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mercoledì 6 febbraio 2013

50 domande a @OGiannino in vista delle #elezioni2013



Qualche settimana fa abbiamo chiesto ai nostri lettori quali domande vorrebbero fare al Prof. Oscar Giannino, nel caso avessimo la possibilità di intervistarlo. Sono arrivate numerose domande, che coprono un ventaglio molto ampio di temi.


Oscar Giannino, laureato in giurisprudenza, inizia l'attività politica nel Partito Repubblicano Italiano (PRI), nel quale diventa segretario nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana e, in seguito, membro della direzione nazionale e portavoce del partito durante la segreteria di Giorgio La Malfa. Il 2 gennaio 2013 annuncia la candidatura a Presidente del Consiglio dei Ministri a capo della lista Fare per Fermare il Declino, avendo come avversari Pierluigi Bersani, Silvio Berlusconi, Mario Monti, Beppe Grillo e Antonio Ingroia.

Le domande sono fortemente incentrate sugli aspetti economici e sulle politiche sociali che un eventuale governo Giannino metterebbe in atto. In primo luogo vengono richiesti ulteriori dettagli riguardo alla riduzione della spesa pubblica, del debito pubblico e delle modalità con cui verrebbero attuate le dismissioni del patrimonio pubblico. Sul sito di Fare per Fermare il Declino, la prima delle 10 proposte del programma è:

"Ridurre l'ammontare del debito pubblico. E' possibile scendere rapidamente sotto la soglia simbolica del 100% del PIL anche attraverso alienazioni del patrimonio pubblico, composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse."
Non sono mancate domande sul lavoro, a partire dall'ipotesi di un modello flexicurity, fino a parlare di esodati e disoccupazione giovanile.
Vi sono anche 10 domande focalizzate sull'agenda digitale italiana, con focus specifici sulle infrastrutture e il sostegno economico alle aziende innovative.
Diverse domande invece sono concentrate sui diritti civili, come matrimonio gay, unioni civili, la possibilità, per le coppie omo, di adottare bambini, ma anche il diritto di voto per i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia e le tempistiche per quanto concerne la concessione della cittadinanza a coloro che la richiedono.
Moltissime domande, inoltre, sono incentrate sull'opportunità o meno di vedere FARE schierata nel centrodestra insieme al PDL, e il perché della decisione di fare un movimento indipendente che probabilmente prenderà (relativamente) pochi voti invece di contaminare positivamente schieramenti più grandi.
Inoltre sono arrivati diversi quesiti legati al processo di integrazione europea e la possibilità di arrivare agli Stati Uniti d'Europa sul modello di Spinelli.

Naturalmente queste sono solo alcune delle domande, vi invito a visionare lo Storify e condividere questo post per invitare il Prof. Giannino a rispondere.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

lunedì 4 febbraio 2013

Prossimamente: Stefano Quintarelli @quinta



Domani intervisteremo Stefano Quintarelli, informatico italiano e candidato al Parlamento con Mario Monti.

Nato a Negrar in provincia di Verona, emigrato, rimpatriato per laurearsi in Scienze dell'Informazione all'Università degli Studi di Milano. È uno dei pionieri nella introduzione di Internet in Italia.

Nel 1989, ancora studente, ha fondato MI.NE.R.S. (Milano Network Researchers and Students), la prima associazione telematica studentesca italiana che ha realizzato la prima rete indipendente di posta elettronica in Italia ed il primo sistema telematico per l'iscrizione ad esami universitari.

Collaborando con Daniele Bovio, ricercatore presso l'istituto di fisica cosmica del CNR di Milano ed uno dei coordinatori del SIAM (Servizio Informatico Area Milanese) ha introdotto la posta elettronica al Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università degli Studi di Milano, curando l'aggiornamento professionale del personale docente.

È stato uno dei fondatori di I.NET nel 1994, il primo Internet Service Provider commerciale in Italia orientato al mercato professionale, che ha ospitato la prima sede del Milan Internet Exchange (MIX), il primo e principale punto di interscambio di traffico neutrale in Italia ed ha contribuito alla nascita di AIIP, l'Associazione Italiana degli Internet Provider.

Dal 1 aprile 2011 è stato Direttore dell'Area Digital del Gruppo 24 ORE da cui si è dimesso quando alcuni partiti politici del terzo polo lo hanno candidato a commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

In precedenza aveva manifestato la sua disponibilità pubblicando sul proprio blog il suo curriculum, interrompendo una tradizione di designazione dei vertici delle autorità concordate tra le segreterie di partiti senza valutazione dei curriculum dei candidati.

In seguito a questi eventi, infatti, per la prima volta, i Presidenti di Camera e Senato hanno richiesto ai gruppi parlamentari i Curriculum di tutti i candidati per darne diffusione ai parlamentari. La prassi usuale delle nomine consisteva nell'invio di un messaggio dai vertici di partito ai parlamentari, con indicato il nome da trascrivere sul foglio da introdurre nell'urna. La sottomissione di curriculum, aperta a tutti i cittadini, si è imposta come nuova prassi anche per le nomine del CdA RAI. La commissione parlamentare di vigilanza RAI ha ricevuto 300 curriculum ed ha dovuto rinviare il voto per consentire il loro esame da parte dei parlamentari, in assenza di una procedura formalizzata di valutazione come quella del The Commissioner for Public Appointments nel Regno Unito.

Inoltre è stato uno dei fondatori di CLUSIT, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica; di AIPSI, l'Associazione Italiana Professionisti Sicurezza Informatica (emanazione italiana di ISSA.org), e promotore di Equiliber, Associazione per l'informazione equilibrata sull'innovazione tecnologica e di VoIPex, il Consorzio per l'interoperabilità, la qualità, la trasparenza dei servizi IP.
È stato un sostenitore dell'informatica civica sostenendo le prime reti civiche italiane tra cui RCM (la rete civica di Milano) e ONDE (Online Desenzano). Ha promosso la nascita di DMIN.IT, il forum per lo sviluppo dei media digitali in Italia, coordinato da Leonardo Chiariglione (il presidente del gruppo mondiale di esperti MPEG).

Promotore della neutralità della Rete e della condivisione della conoscenza ha sostenuto sin dall'inizio l'attività di Condividi la Conoscenza, il ciclo di convegni organizzati dal Senatore Fiorello Cortiana e nel 2005 ha introdotto in Italia il tema della neutralità della rete in un convegno con Lawrence Lessig ed in numerosi articoli e convegni di livello nazionale.
È autore di libri e articoli su Internet apparsi sui principali quotidiani italiani ed è curatore scientifico di seminari di aggiornamento per la comunità finanziaria italiana su temi tecnologici per conto di banche di affari internazionali.

È stato presidente dell'Associazione italiana internet provider (AIIP) fino a gennaio 2007, e membro del Comitato di Programma di Federcomin (Federazione nazionale di settore di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi ICT) ora Confindustria Servizi Innovativi.
Votato dal Corriere della Sera-Economia come uno dei 30 imprenditori più innovativi in Italia.

La Internet Society lo ha equiparato ad uno dei protagonisti del Rinascimento.

Domani avremo la possibilità di fare un'intervista durante la quale discutere dei temi che più sono rilevanti, specialmente in questa campagna elettorale 2013: se avete una domanda, inseritela nel form qui sotto.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

Fonte: Wikipedia




Coming up next: Stefano Quintarelli

Tomorrow we're going to interview Stefano Quintarelli, Italian informatician and candidate at the Parliament with Mario Monti.

Born in Negrar, province of Verona, he went abroad and then came back to get his degree in Sciences of Information at the University of Studies of Milan. He is one of the pioneers of the introduction of the Internet in Italy.

In 1989, as he was still a student, he founded MI.NE.R.S. (Milano Network Researchers and Students), the first student association to make the first independent email web in Italy and the first telematic system to book university exams.

By collaborating with Daniele Bovio, researcher at the institute of cosmic physics of the CNR of Milan and one of the coordinators of the SIAM (Informatic Service for the Milan Area) he has introduced the email at the Department of Sciences of Information of the University of Studies of Milan, curating the professional updating of the professors.

He was one of the founders of I.NET in 1994, the first commercial Internet Service Provider oriented towards the professional market, which has hosted the first home of the Milan Internet Exchange (MIX), the first and main interchange point of neutral traffic in Italy and has contributed to the birth of AIIP, the Italian Association of Internet Providers.

From April the 1st 2011 he has been the Director of the Digital Area of the Gruppo 24 Ore from which he resigned when some political parties of the third pole have candidated him as the committee leader for the Authority for the Guarantee of Communications.

He had previously manifested his availability by publishing his CV on his blog, interrupting the tradition of designation of the top of the authorities which were agreed upon among the parties, without any kind of evaluation of candidates CVs.

He has been one of the founders of CLUSIT, the Italian Association for Informatic Security; of the AIPSI, the Italian Association Professionals for Informatic Security (an Italian emanation of ISSA.org), and promoter of Equiliber, Association for balanced information on technologiacl innovation and of VoIPex, the Consortium for interoperability, quality and transparency of IP services.

He has been a sustainer of civic informatics sustaining the first Italian civical webs among which RCM (the civic web of Milan) and ONDE (Online Desenzano). He promoted the birth of DMIN.it, the forum for the development of digital media in Italy, coordinated by Leonardo Chiariglione (the president of the world group of experts MPEG).

Promoter of the web neutrality and the sharing of knowledge, he has sustained from the beginning the activities of Share the Knowledge, the series of conferences organized by Senator Fiorello Cortiana and in 2005 he introduced in Italy the topic of net neutrality in a conference with Laurence Lessig and in numerous articles and national level conferences.

He is the author of books and articles about the Internet, published on the main Italian newspapers and he is the scientific curator of updating seminars for the Italian financial community on technological topics on behalf of international business banks.

He has been the president of the AIIP until January 2007, and member of the Commitee of Program of Federcomin (National Federation of sector of Confindustria, representing the sector of ICT services) now Confindustria Innovative services. Voted by Corriere della Sera Economia as one of the 30 most innovative entrepreneurs in Italy.

The Internet Society has compared him to one of the protagonists of the Renaissance.

Tomorrow we'll have the chance to do an interview during which we will talk about the topics that are most relevant, especially in this 2013 elections campaign: if you have a question, please send it through the form above.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

lunedì 28 gennaio 2013

#IlConfrontoSkyTG24: le domande ai candidati alle #elezioni2013



L'8 febbraio avrà luogo l'attesissimo confronto televisivo tra i principali candidati alle elezioni politiche 2013, ospitato da SkyTG24.

Anche questa volta è stata lanciata una raccolta di domande sui social network, specialmente Twitter, grazie all'hashtag #ilconfrontoskytg24: moltissime le domande pervenute finora, di cui vogliamo segnalarvi quelle che abbiamo sottoposto noi di Intervistato.com.

Innanzitutto è stato affrontato l'aspetto economico, a partire dagli Eurounion bond, termine che indica l'ipotetica creazione di obbligazioni del debito pubblico dei Paesi facenti parte dell'eurozona, da emettersi a cura di un'apposita agenzia dell'Unione europea, la cui solvibilità sia garantita congiuntamente dagli stessi Paesi dell'eurozona. Una misura anti-crisi proposta già nel 2011 da Romano Prodi.

Non è stato trascurato l'aspetto relativo all'idea di un'Europa federale sul modello di Spinelli, come indicato nel Manifesto di Ventotene:

"La linea di divisione fra i partiti progressisti e partiti reazionari cade perciò ormai, non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma lungo la sostanziale nuovissima linea che separa coloro che concepiscono, come campo centrale della lotta quello antico, cioè la conquista e le forme del potere politico nazionale, e che faranno, sia pure involontariamente il gioco delle forze reazionarie, lasciando che la lava incandescente delle passioni popolari torni a solidificarsi nel vecchio stampo e che risorgano le vecchie assurdità, e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopereranno in primissima linea come strumento per realizzare l'unità internazionale."

Il mercato del lavoro è un altro problema importante che non è stato certo trascurato, con un focus particolare sulla flexicurity, definita come strategia politica che tenta, in modo consapevole e sincronico, di migliorare la flessibilità dei mercati del lavoro, delle organizzazioni lavorative e dei rapporti di lavoro da una parte, e di migliorare la sicurezza sociale e dell’occupazione, in particolare per i gruppi deboli dentro e fuori dal mercato del lavoro dall’altra parte.
Rimanendo all'interno del tema lavoro, non poteva mandare una domanda sulla disoccupazione giovanile e la possibilità di istituire un reddito di cittadinanza, ovvero un reddito di base universale pagato a tutti, senza alcun obbligo di attività, per una somma sufficiente a esistere e a partecipare alla vita della società.

Presente anche una domanda sugli esodati, termine con cui si definiscono coloro che sono stati incentivati a lasciare volontariamente il posto di lavoro, magari perché l'azienda era in crisi, con la prospettiva di una copertura economica: mobilità, assegno di disoccupazione, cassa integrazione, che li avrebbe accompagnati fino alla soglia della pensione.

Per quanto riguarda i diritti civili, abbiamo fatto una domanda a proposito di matrimonio gay, adozioni per le coppie omosessuali, e le unioni civili.

Nonostante la grave pressione fiscale a cui sono sottoposti i cittadini italiani, è probabile che ancora non se ne veda la fine. Non poteva dunque mancare una domanda sui provvedimenti relativi a tasse e imposte:

Per quanto riguarda l'immigrazione, è necessario definire con chiarezza l'intento oppure no di concedere il diritto di voto alle elezioni politiche agli stranieri residenti in Italia, ma soprattutto la garanzia di tempi certi per la concessione della cittadinanza.


Infine, data l'assenza di norme concrete riguardo alle mafie e la loro influenza in politica ed economia nei programmi dei candidati, abbiamo chiesto quali saranno i provvedimenti da attuare.
Non perdete la diretta del confronto l'8 febbraio!

Maria Petrescu | @sednonsatiata

sabato 1 dicembre 2012

Le risposte di @pbersani alle 40 domande dei lettori



L'attuale segretario del PD, Pierluigi Bersani, dopo due giorni dalla loro pubblicazione, ha risposto alle 40 domande dei nostri lettori. Tutte le domande sono state raccolte sui social media, e in particolare Facebook e Twitter: potete trovare tutte le sue risposte qui di seguito.

[Qui le 40 domande dei lettori]


Dopo aver pubblicato le domande rivolte a Matteo Renzi e Nichi Vendola, abbiamo naturalmente fatto lo stesso anche per Pierluigi Bersani, utilizzando l'hashtag #intervistatu #Bersani su Twitter e un post di raccolta su Facebook.

Il 28 Novembre è andato online il post con le 40 domande raccolte dagli utenti, e lo stesso giorno abbiamo inviato le domande allo staff, che ieri sera ci ha inviato le 40 risposte puntuali di Bersani.

I temi sono molteplici, dalla motivazione per cui alle primarie sono stati chiesti due euro per votare, considerati i finanziamenti al partito, fino a una vera legge sul conflitto d'interessi, la situazione grave in cui versa la sanità italiana, l'ILVA e la 194, giusto per citare solo alcuni dei temi che sono stati affrontati.

Senza dubbio la celere risposta del segretario è un segnale di apertura promettente verso nuove, potenziali forme di partecipazione alla vita pubblica.

In particolare, riguardo alla questione dei 2 euro richiesti per votare alle primarie del centrosinistra, Bersani sostiene:

"Le primarie rappresentano un esempio di democrazia, di partecipazione dal basso e di cittadinanza attiva. I due euro simbolici si legano a questo principio di democrazia partecipata. I cittadini, infatti, contribuiscono in questo modo all'attività del partito. Questo è un importante principio democratico."

Prosegue con sanità e scuola pubblica:

"Ho sostenuto in più occasioni che sanità e scuola devono restare pubbliche, come garanzie di diritti fondamentali dei cittadini.  C'è molto lavoro da fare per riordinare e contrastare gli sprechi e le inefficienze che ci sono. Ma a fronte di un serio impegno che ci dobbiamo assumere, in questa direzione, c'è un servizio pubblico che non va più toccato. E questi sono punti fondamentali sui quali non ci sono mediazioni."

Ma non mancano le riflessioni sul rapporto con l'UE:

"Abbiamo già iniziato a dimostrare le nostre intenzioni a riguardo incontrando Hollande e Schulz: non basta dire "più Europa", bisogna lavorare quotidianamente a fianco degli altri leader progressisti europei. Inoltre, iniziando la propria campagna al CERN di Ginevra, non solo ha evidenziato la sua attenzione per la ricerca e l'istruzione, ma ha fatto capire che non basta conoscere l'Italia per affrontare le sfide future. Bisogna fare passi avanti verso gli Stati Uniti d'Europa."

Infine risponde con alcuni esempi pratici di cambiamenti nel mondo del lavoro da attuare nel caso dovesse andare al governo:

"Le misure saranno tante: dagli incentivi alle imprese per assumere giovani lavoratori, agli investimenti nell'istruzione oltre ad aumentare il numero di posti di lavoro (misura più importante) e apportare degli sgravi fiscali per i lavoratori. Non esiste un'unica via per la questione del lavoro, che per noi è il centro della campagna e della futura azione di governo. Rivedere e ridiscutere insieme ai partner europei il patto di stabilita’ e riequilibrare il peso dato a crescita ed occupazione nel DNA delle istituzioni europee è sicuramente un tassello essenziale."

Ringrazio il segretario Bersani, e penso di farlo a nome di tutti i lettori che hanno inviato domande e hanno seguito questo nostro percorso, per il suo tempo. Il dialogo democratico è vitale per una sana vita pubblica, e tenere vivo il dibattito sarà possibile attraverso qualsiasi strumento, o ancora meglio: a prescindere dallo strumento.

Maria Petrescu | @sednonsatiata


Pierluigi Bersani's answers to the readers' 40 questions

The current secretary of PD Pierluigi Bersani, after two days of their publication, answered the 40 questions from our readers. All questions have been collected on social media, in particular Facebook and Twitter: you can find all the answers above.

But let's proceed with order.
After publishing the questions for Matteo Renzi and Nichi Vendola, it was only natural to do the same for Pierluigi Bersani, using the hashtags #intervistatu #Bersani on Twitter and a collecting post on Facebook.

On November the 28th the post with the 40 questions went online, and the same day we sent the transcript to the staff, who sent it back with the answers yesterday night.

The topics are numerous, from the reason why primary elections had to be paid for by voters, to a law on conflict of interests, the situation of Italian healthcare, ILVA and article 194, just to name a few. Without a doubt, the rapid answer of the secretary is a sign of a new type of opening to debate and participation to public life.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

venerdì 23 novembre 2012

La (non) risposta di @matteorenzi alle 50 domande dei lettori



Ogni tanto la politica si rinnova. Cambia facce, prospettive, ideali, e si ripropone con un viso pulito che promette cambiamenti radicali e apertura al nuovo.

[Qui le 50 domande dei lettori]

E' forse anche per questo motivo che, verso l'inizio del mese Novembre, abbiamo coinvolto i nostri lettori in un progetto che rispecchiava in tutto e per tutto la tendenza riscontrata in questi ultimi mesi nella politica italiana, ovvero quella di aprirsi al dialogo con la Rete e con i cittadini che attraverso i social media cercano di informarsi riguardo a temi che li riguardano da vicino.

Abbiamo cominciato da Matteo Renzi, che dell'importanza della Rete ha fatto un pilastro della propria campagna elettorale in vista delle primarie del centro-sinistra, e che sui social network ha costruito gran parte della propria immagine di politico giovane e "rottamatore".

Così, il 7 Novembre, abbiamo pubblicato un post su Facebook, invitando tutti a raccontare la domanda che avrebbero voluto fare a Matteo Renzi, nel caso avessimo avuto la possibilità di intervistarlo. Allo stesso tempo, abbiamo lanciato su Twitter gli hashtag #intervistatu #Renzi, attraverso i quali molti altri utenti si sono uniti all'appello ed hanno sottoposto i propri quesiti. La partecipazione è stata notevole: in pochi giorni sono arrivate circa 50 domande sui temi più svariati, dal conflitto d'interessi al fine vita, dal mondo della finanza ai provvedimenti contro le infiltrazioni mafiose e il crimine organizzato, tema notoriamente ignorato nei programmi dei candidati, Renzi incluso.

Il 12 Novembre è uscito il post con Storify annesso che raccoglieva tutto il materiale arrivato dagli utenti, dai tweet ai commenti su Facebook. Il post ha riscontrato un grande entusiasmo dei lettori, che a quel punto si sono messi in attesa delle risposte di Matteo Renzi. Nel giro di poche ore, abbiamo ricevuto un tweet dall'account Adesso Partecipo, con la richiesta di mandare la trascrizione delle domande raccolte nello Storify, richiesta poi sospesa in quanto lo staff ha affermato "stiamo già facendo".

Il 15 abbiamo comunque inviato le 50 domande trascritte allo staff via email, ed aspettato un'ulteriore risposta, solo per ricevere il seguente tweet:

Un impegno preso è considerato sacro, quindi abbiamo aspettato le risposte che, a quel punto, pensavamo sarebbero arrivate in poche ore. Aspettativa delusa nelle giornate successive, durante le quali abbiamo continuato tuttavia a sollecitare una risposta.

Il 20 Novembre arriva però un tweet di Matteo Renzi, che ci promette che risponderà alle domande "entro domani ciao".

Magra consolazione presto disattesa dal silenzio durante il giorno successivo, e il giorno dopo ancora. Dopo ulteriori solleciti, arriva finalmente un'altra promessa, corredata da quelle che sembrano delle scuse per il ritardo:

Soltanto un giorno, e finalmente i nostri lettori avrebbero avuto, dopo ben 10 giorni di attesa, una risposta alle proprie domande. Ma ancora una volta sono rimasti delusi: ulteriore sollecito, ed oggi arriva questa risposta:

Non neghiamo qualche attimo di perplessità nel leggere questa (non) risposta. Se realmente fosse stata questa, allora certamente non ci sarebbero voluti 11 giorni, e sicuramente non ci sarebbe stato bisogno di promettere e rimandare tante volte.

Se si fosse trattato solamente di andare a vedere il testo del programma per avere una risposta, l'avrebbero fatto tutti coloro che hanno inviato la propria domanda: ma se si guarda attentamente, molti temi mancano, altri sono affrontati in maniera estremamente marginale, e manca del tutto una risposta chiara e concreta.

Del resto, è vero che 50 domande sono tante, ma se un politico vuole fare il premier di un paese, 50 domande non saranno certamente un problema, specialmente per qualcuno che si presenta come un attento ascoltatore e frequentatore della Rete. Abbiamo scelto di non censurare le domande dei lettori, non selezionarle e non rivederle in quanto le esigenze e i dubbi che affiorano da quelle raccolte possono essere quelle di chiunque, e le risposte influenzano la vita di tutti, non solo di coloro che quei dubbi li hanno esternati.

Non siamo da soli, peraltro: si attende risposta anche alle 6 domande di Greenpeace, per le quali l'alibi della lunghezza non c'è. Eppure, anche lì, silenzio. Ma un impegno preso è sacro, come dicevamo. Peccato.

Speriamo che Matteo Renzi si ricreda e rispetti l'impegno preso. Altrimenti sarebbe già la prima promessa ad essere disattesa.

Maria Petrescu | @sednonsatiata


Matteo Renzi's (non) answer to our readers' 50 questions

Every once in a while, politics renews itself. It changes faces, perspectives, ideals, and reproposes itself with a clean face that promises radical changes and opening to innovation.

Maybe that is the reason why, at the beginning of November, we engaged our readers in a project that reflected precisely the tendency encountered during these last few months in Italian politics, which is the availability to dialogue with the web and with the citizens that through social media try to get information on the topics that regard them more closely.

We started with Matteo Renzi, who has made a pillar of his campaign of the importance of the web, and who built a great deal of his image of young politicians on social networks.

So, on November the 7th, we published a post on Facebook, inviting everyone to tell us what question they'd like to ask Matteo Renzi in case we had the opportunity to interview him. At the same time, we launched on Twitter the hashtags #intervistatu #Renzi, which readers used in order to send their questions. The participation rate has been incredible: in just a few days about 50 questions on the most diverse topics have arrived, from conflict of interests to the topics of the end of life, from the financial world to the actions against mafia infiltrations and organized crime, a topic that is notoriously ignored in the candidates' programs, Renzi's included.

On November 12th we published a post with a Storify that put together all the material arrived from the users, from tweets to Facebook comments. The post encountered an incredible enthusiasm from readers, who at that point set themselves to wait for Matteo Renzi's answers. In a matter of hours, we received a tweet from the account Adesso Partecipo ("now I participate" n.d.r.), with the request to send the transcription of the questions of the Storify, a request that was then suspended because the staff said they we already working on it.

On the 15th of November we sent the 50 questions via email anyway, and waited further answers, only to receive this tweet: "As you can see, he's very busy now... but we've made a committment."

Awesome. Committments are sacred, so we set ourselves to wait those answers that we thought would arrive in a matter of hours now. A hope that has been deceived in the following days, during which we still continued to sollicitate for an answer.

On November the 20th we received a tweet from Matteo Renzi himself, promising that he would answer our questions "before tomorrow bye".

A tepid consolation that was soon deceived by the silence during the next day, and the next day after that. A few requests for answer later, here's another promise, along with what looks like excuses for the delay: "I'm late, it's true, but I promise to answer before the elections, not later than tomorrow".

Just one day and our readers could finally have, after 10 days of wait, an answer to their questions. But yet again they have been deceived: another request, and today we get this tweet: "I've seen the questions, all the answers are in the program and in the "Truths about Matteo" section of the website."

Well, we can't deny we were a bit puzzled by this non answer. If it really had been this one, then it couldn't have taken 11 days to write, and surely there wouldn't have been any need to promise and delay so many times.

If this was only about reading the text of the program in order to have an answer, everyone who sent a question would have just done it: but if you look closely, many topics are missing, others are only marginally discusssed, and a clear and concrete answer lacks entirely.

On the other hand, it is true that 50 questions are many, but if a politician wants to be the Prime Minister of a country, 50 questions are surely not a problem, especially for someone who presents himself as a careful listener of the Web. We chose not to  censor the question of readers, not select them and not change them since the needs and doubts that are expressed there can be those of anyone, and the answers have an impact on the lives of everyone, not only those who sent the questions.

We're not alone, by the way: someone is still waiting for the answers to Greenpeace's 6 questions, for which the length is surely not an alibi. And yet, silence there as well. But a committment is sacred, as we said earlier. Too bad.

Wr hope that Matteo Renzi changes his mind and respects his committment. Or else it would be the first promise he deceives.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

mercoledì 21 novembre 2012

40 domande a @NichiVendola, tra #primarie ed #elezioni2013. Risponderà #oppureno?



Manca poco alla celebrazione del rito delle primarie del Pd: domenica, chi vorrà, potrà recarsi nelle sezioni e nei gazebo per scegliere il suo candidato premier ideale di questa alleanza API, SEL e PD.


In corsa c’è anche il governatore della regione Puglia Nichi Vendola per il quale abbiamo raccolto una serie di domande fatte dai lettori di Intervistato.com attraverso i nostri canali sui social network. Dopo Renzi arrivano le altre domande, stavolta tocca a Vendola e non ci fermeremo qui.

Nichi Vendola si è proposto come l’alternativa, come l’Oppure, non solo verso gli altri candidati, ma al modo in cui viene governata l’Italia. Vendola non ha mai nascosto la sua opposizione al governo dei tecnici, anzi, l’ha diffuso ovunque. Ha fatto una campagna per le primarie basata essenzialmente sulla sua persona (più degli altri), fisica, morale e intellettuale, non solo facendo del suo nome e del suo viso l’icona principale della campagna, diventando protagonista della campagna sui diritti civili arrivando alla dichiarazione “Mi voglio sposare”.

Vendola è un uomo di sinistra, un poeta, un omosessuale e un cattolico. Ha sempre rivendicato ogni componente della sua identità e questo va considerato un punto d’onore in uno scenario politico che del trasformismo ha fatto bandiera.

Ha anche esperienze importanti di governo territoriale con risultanti sopra la media. Poi c’è l’eloquio, importante, a volte addirittura troppo importante, più di lui. Questo, però, è un paese strano, a cui servono non solo slogan di lancio e punti forti di programma, ma anche una forte dose di mediazione, necessaria per rimettere insieme un paese che da puzzle si è trasformato in una scatola di Lego scompaginati.

Qui abbiamo raccolto una serie di domande su temi molto diversi, dai diritti alla politica industriale, dalla politica estera alla scuola, ma anche al taglio delle spese per la casta e delle spesa pubblica, che significa anche riduzione di personale. Quello che chiediamo a Vendola è di entrare con le mani dentro gli ingranaggi del motore Italia, perché se è ridotta come una vecchia Fiat allora c’è molto da lavorare.

Si governa senza se e senza ma per i diritti e con i propri principi, ma è necessario anche tessere alleanze, ma non parliamo di partiti, piuttosto di componenti di questo paese, operai e imprenditori, autonomi e dipendenti, cattolici e laici.

Insomma Nichi, come facciamo?

[UPDATE: Qui le risposte di Nichi Vendola alle domande dei lettori]

Simone Corami | @psymonic
Maria Petrescu | @sednonsatiata


40 questions for Nichi Vendola

Not much left before the celebration of the primary ritual of the PD: on Sunday, those who want to vote can go in the dedicated sections to choose the ideal premier candidate for this API, SEL, PD allegiance.

Governor of Puglia Nichi Vendola is also a candidate, and we gathered a few questions from our readers via our social channels. After Renzi, here are the other questions, this time they're for Vendola, and we're not stopping here.

Nichi Vendola has proposed himself as the alternative, as the "OR", not only towards the other candidates, but to the way Italy is run. Vendola has never hidden his opposition to the technician government, on the contrary, he left everyone know. He's done a campaign for the primaries based essencially on his person (more than others), physical, moral and intellectual, not only making his name and face the main icon of the campaign, but also by becoming a protagonist of the civil rights campaign with the statement "I want to get married".

Vendola is a left-wing man, a poet, a homosexual and a Catholic. He has always claimed every component of his identity and this must be considered as a point of honor in a political scenario that has transformism as a banner. He also has important experiences of territorial government with results that are above average. And then there's the speech, important, sometimes too important, more than him.

This, however, is a strange country, which doesn't need just launch slogans and strong program points, but also a strong dose of mediation, necessary to put together a country that has turned from a puzzle to a messed up Lego box.

Here are a series of questions on various topics, from rights to industrial politics, from foreign affairs to school, but also the cut of expenses of the caste and of public waste, which also means a reduction of personnel. What we're asking Vendola is to put his hands in the Italy engine, because if it's messed up like an old FIAT then there's a lot of work to do. Who rules the country must do so without "ifs" and without "but", for rights and principles, but it is necessary to create allegiances, and we're not talking about parties: we're talking about components of this country, workers and entrepreneurs, autonomous and employees, catholics and laicists.

So Nichi, what are we going to do?

Simone Corami | @psymonic
Maria Petrescu | @sednonsatiata

lunedì 12 novembre 2012

50 domande a @matteorenzi: dalle #primarie alle #elezioni2013, #adesso risposte



Tempo di primarie, lo sanno anche i sassi, lo sanno tutti, lo sa benissimo anche Matteo Renzi, che in questa esperienza si sta giocando parecchio, almeno così pare.


Pare anche che l’Obamino fiorentino, che ha cambiato il presidenziale Change, prima con Rottamazione e poi con Adesso, sia la grande novità, anche perché s’è creato uno spazio dove non sembrava proprio esserci.

Noi siamo curiosi, noi della rete, noi dell’online, dei social e quant’altro, quindi abbiamo raccolto qualche domanda, diciamo che sono state parecchie, ma le abbiamo selezionate e ci piacerebbe se il buon Matteo ci dedicasse un po’ di tempo. Magari quando è in camper e rientra a casa dopo una giornata di “primaria” campagna elettorale, oppure anche al mattino presto, quando è ancora fresco.

Renzi sui social ci sta e ci sta anche con forza, per cui non sarebbe proprio educato che ci ignorasse. Noi vogliamo approfondire i suoi argomenti che abbiamo trovato sul sito, che abbiamo ascoltato nei talk show politici e nelle trasmissioni d’intrattenimento. Per esempio che ne pensa della Tobin Tax, della separazione delle carriere in magistratura, cosa ne pensa del testamento biologico e procreazione assistita, di come si fa la lotta all’evasione fiscale e di come combattere la mafia nell’economia reale, cosa che anche lui ha ribadito.

Siamo elettori e questo è sempre un bene ricordarlo, magari alcuni di noi non la voteranno, altri si, magari, l’importante è comunque “confrontarsi”, cosa che non deve avvenire coi suoi competitor, ma prima di tutto proprio con le persone.

Questo siamo, persone, curiose, è un difetto, dirette, schiette, niente giri di parole, noi ascoltiamo tutti e ascolteremo anche lei.

Se ci risponderà.

[UPDATE: Qui la non risposta di Matteo Renzi alle domande dei lettori]

Simone Corami | @psymonic
Maria Petrescu | @sednonsatiata


50 questions to Matteo Renzi


Time for primary elections, everybody knows it, even rocks know it, and Matteo Renzi knows it as well, the man who has a lot at stake in the game, or at least this is how it looks like.

It seems that the little Florence Obama, who changed the presidential "Change" first with "Scrapping" and then with "Now", is the great news, because he managed to create a space where it seemed there was none.

We're curious, we people of the web, we people of the online, of social networks and so on, so we gathered a few questions, well let's say they were quite a few, but we selected them and we would really appreciate if Matteo took a little bit of his time to answer. Perhaps when he's in his camper and comes home from a day of "primary" elections campaign, or early in the morning when he's still fresh.

Renzi is present on social networks, and with great strength, so it wouldn't be very well mannered of him to ignore us. We want to learn more about the topics we found on the website, the ones we listened to in political talk shows and entertainment shows. For example what he thinks about the Tobin tax, about the separation of judiciary carreers, what he thinks about the biological testament and assisted procreation, of how you fight tax evasion and how to fight mafia in the real economy, which he has well reminded as well.

We are voters, and it's always good to remember it: perhaps some of you won't vote for him, others maybe will, the important thing is to have confrontations, which don't need to happen with his competitors, but first of all with the people.

This is what we are: people, curious people, which might be a defect, direct, honest, no strange words, we listen to everyone and will listen to you as well.

If you will answer.

Simone Corami | @psymonic
Maria Petrescu | @sednonsatiata

venerdì 22 giugno 2012

Prossimamente: Vincenzo Cosenza @vincos



Fra qualche giorno avremo il grande piacere di intervistare Vincenzo Cosenza, social media strategist in BlogMeter, società leader in Italia nell'analisi delle conversazioni in rete e delle interazioni sui social media.

Nato a Lauria nel 1973, Vincenzo si è laureato in Economia e Commercio ed ha conseguito un Master in Management dell’Innovazione alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Ha iniziato a lavorare in Microsoft Italia nel marketing competitivo e nelle pubbliche relazioni. Da settembre 2007 a agosto 2012 è stato responsabile di Digital PR Roma (Hill+Knowlton Strategies).

In seguito è diventato Social Media Strategist e responsabile della sede romana di BlogMeter, la società sopracitata.

L’attività di ricerca, complementare alla pratica quotidiana nel campo della comunicazione sui social media, lo ha condotto all’apertura del primo Osservatorio Facebook italiano e alla creazione della Mappa Mondiale dei Social Network. Occasionalmente scrive per Nòva (Il Sole 24 Ore), Panorama Economy e fa formazione. Da marzo 2012 fa parte degli autori del magazine “Che Futuro!” diretto da Riccardo Luna.

In passato ha tradotto “La Bibbia del Marketing su Facebook” di Justin Smith, mentre il suo primo libro è “Social Media ROI(Apogeo), uscito il 17 gennaio in ebook, corredato della prefazione di Brian Solis.

Avremo modo di parlare di molti temi relativi alla misurazione in ambito web e social media, come le misurazioni vengono effettuate, quali sono gli strumenti e in che modo i dati possono essere utilizzati per migliorare il servizio offerto ai propri utenti.

Naturalmente invito tutti a inviare la propria domanda utilizzando il form qui sotto!

Maria Petrescu | @sednonsatiata





Coming up soon: Vincenzo Cosenza

In a few days we'll have the great pleasure of interviewing Vincenzo Cosenza, social media strategist in BlogMeter, leader company in Italy when it comes to conversation analysis online and interaction analysis on social media.

Born in lauria in 1973, Vincenzo graduated in Economy and Commerce and has a Master in Innovation Management from the Scuola Superiore Sant'Anna of Pisa. He started working in Microsoft Italia in competitive marketing and public relations. Starting September 2007 until August 2012 he was Digital PR Responsible in Rome (Hill+Knowlton Strategies).

Afterwards he became Social Media Strategist and responsible of the Rome section of BlogMeter, the aforementioned company.

The research activity, complementary to the daily practice in the field of communication on social media, has led him to opening the first Italian Facebook Observatory and the creation of the World Map of Social Networks. Occasionally he writes for Nòva (Il Sole 24 Ore), Panorama Economy, and teaches. In March 2012 he became part of the group of authors of the magazine "CheFuturo!" directed by Riccardo Luna.

In the past he has translated "The Bible of Marketing on Facebook" by Justin Smith, but his own first book is "Social Media ROI" (Apogeo), published on the 17th of January in ebook, and accompanied by a preface by Brian Solis.

We'll have the chance to talk about a lot of topics related to measurement in the fields of web and social media, how measurements are done, what the tools are and in what way the data can be used to make the service better.

If you have a question to propose, simply fill in the form below!

Maria Petrescu | @sednonsatiata

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