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lunedì 22 aprile 2013

Intervistato.com | Stefano Quintarelli @quinta



Abbiamo intervistato Stefano Quintarelli, uno dei pionieri nella introduzione di Internet in Italia e candidato alla Camera con la lista "Scelta civica con Monti".


In primo luogo abbiamo chiesto a Stefano se in Italia sia possibile fare seriamente open source, oppure se bisognerà sempre cedere davanti alle resistenze delle aziende: a suo avviso già ora si "fa open source" seriamente in Italia, la domanda è se effettivamente le imprese siano in grado di recepire le offerte. Come in molti altri casi, si tratta di un fatto culturale, e in Italia siamo indietro su tutte le questioni culturali che riguardano le tecnologie. Sarebbe interessante affidare alla RAI il ruolo di diffondere queste pratiche, come già anticipato da Mario Monti.

Inoltre abbiamo chiesto se sia giusto pagare il canone aggiuntivo che grava su privati e professionisti che utilizzano l'ADSL: storicamente la remunerazione della rete dell'operatore monopolista - ma non solo - era basata sul traffico voce. I prezzi prevedevano dunque che una parte del costo della linea dati venisse coperta dalla parte voce, motivo per cui si è resa necessaria una maggiorazione.

Stefano è d'accordo sul fatto che non si possa imporre a Telecom l'esproprio e lo scorporo della rete fisica, anche perché le leggi non lo consentono. Va fatto un percorso che riesca a far combaciare gli interessi di tutti gli operatori.

Per quanto riguarda l'alfabetizzazione digitale con l'uso di volontari, si tratta di un'operazione complessa: ci sono state delle buone pratiche in Veneto, che aiutano a superare il digital divide culturale, ma ci sono altre regioni in cui non ha funzionato. Intervenire dunque in modo diretto no, ma sicuramente sarebbe interessante stimolare il ruolo del "terzo settore" - in senso lato - che intervenga a supporto di questo genere di iniziative.

Spesso si parla del fatto che il divario digitale sia in realtà inferiore a quello percepito: questo avviene secondo Stefano perché i dati usati sono quelli sulla copertura dell'ADSL e della fibra ottica, ma ci sono tanti privati che forniscono copertura wireless che sfugge ai censimenti, e che operano perlopiù nelle zone che in teoria sarebbero digital divise.

Abbiamo chiesto a Stefano come mai abbia deciso di candidarsi: in verità non si è candidato, ma ha ricevuto un'offerta per la sua disponibilità. Non aveva precedentemente fatto alcun passo in questa direzione, e non era nemmeno tra i suoi piani per il futuro. Ha accettato perché c'era la possibilità di farlo in una situazione dove non c'era una connotazione politica precedente: che ci siano delle alleanze è una conseguenza diretta di questa legge elettorale.

Come ha spiegato anche il Presidente Monti, il meccanismo delle regole parlamentari  associato al prodotto della legge elettorale rende impossibile fare delle riforme quando i gruppi devono accontentare le ali estreme: in poche parole, il bipolarismo sta frenando la modernizzazione nel nostro paese.

Vi invito a visionare l'intervista integrale, molto più ricca di dettagli rispetto a questa mia breve sintesi.

Maria Petrescu | @sednonsatiata


Intervistato.com | Stefano Quintarelli

First of all we asked Stefano whether it is possible to do open source for real in Italy, or whether it will always be necessary to give in to the resistance of companies: he believes that we already "do open source for real" in Italy, the question is whether companes are capable of receiving the offers. As in many other cases, it's about the cultural aspect, and in Italy we're far behind on all the cultural matters which regard new technologies. It would be interesting to give to RAI the task of spreading these practices, as Mario Monti has already anticipated.

As for the use of Twitter by mainstream journalists, Stefano thinks that it's just a trend, an imitation of what's being done in the US: some have understood the medium and make good use of it, others simply are carried along.

We asked Massimo how he explains the wave of Italian journalists on Twitter, considering these facts, and he interprets with as he did with blogs and mainstream newspapers in the past. It's basically a trend, and an overestimated one: who already has space on old media, only uses it as an additional tool that sometimes is used in the right way, others not.

We also talked about the integration of social media, traditional journalism and blogs, that in Massimo's opinion represent a single matter. Journalism has changed rapidly together with the growth of the web, which is way it is now crucial to integrate the traditional activity with the filter activity, and not just produce content, since there's so much of it out there.

There are many interesting people who write online and that don't have the journalist card, but that are in every way a resource: the information world becomes wider, not filtered by the journalistic system anymore, and therefore richer.

We asked Massimo what his media diet is and what his definition of journalism is, since he doesn't believe it belongs just to journalists anymore, but it belongs to anyone who wants to be a filter between the public opinion and the news.

We also talked about Eraclito and the evolution of corporate communication, especially about social media use for businesses, about the Cluetrain Manifesto and some predictions for the future of these tools.

I invite everyone to view the full interview, much richer in details and insights than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu | @sednonsatiata

lunedì 4 febbraio 2013

Prossimamente: Stefano Quintarelli @quinta



Domani intervisteremo Stefano Quintarelli, informatico italiano e candidato al Parlamento con Mario Monti.

Nato a Negrar in provincia di Verona, emigrato, rimpatriato per laurearsi in Scienze dell'Informazione all'Università degli Studi di Milano. È uno dei pionieri nella introduzione di Internet in Italia.

Nel 1989, ancora studente, ha fondato MI.NE.R.S. (Milano Network Researchers and Students), la prima associazione telematica studentesca italiana che ha realizzato la prima rete indipendente di posta elettronica in Italia ed il primo sistema telematico per l'iscrizione ad esami universitari.

Collaborando con Daniele Bovio, ricercatore presso l'istituto di fisica cosmica del CNR di Milano ed uno dei coordinatori del SIAM (Servizio Informatico Area Milanese) ha introdotto la posta elettronica al Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università degli Studi di Milano, curando l'aggiornamento professionale del personale docente.

È stato uno dei fondatori di I.NET nel 1994, il primo Internet Service Provider commerciale in Italia orientato al mercato professionale, che ha ospitato la prima sede del Milan Internet Exchange (MIX), il primo e principale punto di interscambio di traffico neutrale in Italia ed ha contribuito alla nascita di AIIP, l'Associazione Italiana degli Internet Provider.

Dal 1 aprile 2011 è stato Direttore dell'Area Digital del Gruppo 24 ORE da cui si è dimesso quando alcuni partiti politici del terzo polo lo hanno candidato a commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

In precedenza aveva manifestato la sua disponibilità pubblicando sul proprio blog il suo curriculum, interrompendo una tradizione di designazione dei vertici delle autorità concordate tra le segreterie di partiti senza valutazione dei curriculum dei candidati.

In seguito a questi eventi, infatti, per la prima volta, i Presidenti di Camera e Senato hanno richiesto ai gruppi parlamentari i Curriculum di tutti i candidati per darne diffusione ai parlamentari. La prassi usuale delle nomine consisteva nell'invio di un messaggio dai vertici di partito ai parlamentari, con indicato il nome da trascrivere sul foglio da introdurre nell'urna. La sottomissione di curriculum, aperta a tutti i cittadini, si è imposta come nuova prassi anche per le nomine del CdA RAI. La commissione parlamentare di vigilanza RAI ha ricevuto 300 curriculum ed ha dovuto rinviare il voto per consentire il loro esame da parte dei parlamentari, in assenza di una procedura formalizzata di valutazione come quella del The Commissioner for Public Appointments nel Regno Unito.

Inoltre è stato uno dei fondatori di CLUSIT, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica; di AIPSI, l'Associazione Italiana Professionisti Sicurezza Informatica (emanazione italiana di ISSA.org), e promotore di Equiliber, Associazione per l'informazione equilibrata sull'innovazione tecnologica e di VoIPex, il Consorzio per l'interoperabilità, la qualità, la trasparenza dei servizi IP.
È stato un sostenitore dell'informatica civica sostenendo le prime reti civiche italiane tra cui RCM (la rete civica di Milano) e ONDE (Online Desenzano). Ha promosso la nascita di DMIN.IT, il forum per lo sviluppo dei media digitali in Italia, coordinato da Leonardo Chiariglione (il presidente del gruppo mondiale di esperti MPEG).

Promotore della neutralità della Rete e della condivisione della conoscenza ha sostenuto sin dall'inizio l'attività di Condividi la Conoscenza, il ciclo di convegni organizzati dal Senatore Fiorello Cortiana e nel 2005 ha introdotto in Italia il tema della neutralità della rete in un convegno con Lawrence Lessig ed in numerosi articoli e convegni di livello nazionale.
È autore di libri e articoli su Internet apparsi sui principali quotidiani italiani ed è curatore scientifico di seminari di aggiornamento per la comunità finanziaria italiana su temi tecnologici per conto di banche di affari internazionali.

È stato presidente dell'Associazione italiana internet provider (AIIP) fino a gennaio 2007, e membro del Comitato di Programma di Federcomin (Federazione nazionale di settore di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi ICT) ora Confindustria Servizi Innovativi.
Votato dal Corriere della Sera-Economia come uno dei 30 imprenditori più innovativi in Italia.

La Internet Society lo ha equiparato ad uno dei protagonisti del Rinascimento.

Domani avremo la possibilità di fare un'intervista durante la quale discutere dei temi che più sono rilevanti, specialmente in questa campagna elettorale 2013: se avete una domanda, inseritela nel form qui sotto.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

Fonte: Wikipedia




Coming up next: Stefano Quintarelli

Tomorrow we're going to interview Stefano Quintarelli, Italian informatician and candidate at the Parliament with Mario Monti.

Born in Negrar, province of Verona, he went abroad and then came back to get his degree in Sciences of Information at the University of Studies of Milan. He is one of the pioneers of the introduction of the Internet in Italy.

In 1989, as he was still a student, he founded MI.NE.R.S. (Milano Network Researchers and Students), the first student association to make the first independent email web in Italy and the first telematic system to book university exams.

By collaborating with Daniele Bovio, researcher at the institute of cosmic physics of the CNR of Milan and one of the coordinators of the SIAM (Informatic Service for the Milan Area) he has introduced the email at the Department of Sciences of Information of the University of Studies of Milan, curating the professional updating of the professors.

He was one of the founders of I.NET in 1994, the first commercial Internet Service Provider oriented towards the professional market, which has hosted the first home of the Milan Internet Exchange (MIX), the first and main interchange point of neutral traffic in Italy and has contributed to the birth of AIIP, the Italian Association of Internet Providers.

From April the 1st 2011 he has been the Director of the Digital Area of the Gruppo 24 Ore from which he resigned when some political parties of the third pole have candidated him as the committee leader for the Authority for the Guarantee of Communications.

He had previously manifested his availability by publishing his CV on his blog, interrupting the tradition of designation of the top of the authorities which were agreed upon among the parties, without any kind of evaluation of candidates CVs.

He has been one of the founders of CLUSIT, the Italian Association for Informatic Security; of the AIPSI, the Italian Association Professionals for Informatic Security (an Italian emanation of ISSA.org), and promoter of Equiliber, Association for balanced information on technologiacl innovation and of VoIPex, the Consortium for interoperability, quality and transparency of IP services.

He has been a sustainer of civic informatics sustaining the first Italian civical webs among which RCM (the civic web of Milan) and ONDE (Online Desenzano). He promoted the birth of DMIN.it, the forum for the development of digital media in Italy, coordinated by Leonardo Chiariglione (the president of the world group of experts MPEG).

Promoter of the web neutrality and the sharing of knowledge, he has sustained from the beginning the activities of Share the Knowledge, the series of conferences organized by Senator Fiorello Cortiana and in 2005 he introduced in Italy the topic of net neutrality in a conference with Laurence Lessig and in numerous articles and national level conferences.

He is the author of books and articles about the Internet, published on the main Italian newspapers and he is the scientific curator of updating seminars for the Italian financial community on technological topics on behalf of international business banks.

He has been the president of the AIIP until January 2007, and member of the Commitee of Program of Federcomin (National Federation of sector of Confindustria, representing the sector of ICT services) now Confindustria Innovative services. Voted by Corriere della Sera Economia as one of the 30 most innovative entrepreneurs in Italy.

The Internet Society has compared him to one of the protagonists of the Renaissance.

Tomorrow we'll have the chance to do an interview during which we will talk about the topics that are most relevant, especially in this 2013 elections campaign: if you have a question, please send it through the form above.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

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