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martedì 14 maggio 2013

Intervistato.com | Debora Serracchiani @serracchiani



Debora Serracchiani, deputata al Parlamento Europeo per il Partito Democratico, ha risposto alle nostre domande a proposito della situazione politica in Italia, le prospettive per i giovani, e soprattutto le idee e le proposte del PD per migliorare il quadro economico e sociale.


Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Debora Serracchiani, avvocatessa e politica italiana, deputata al Parlamento europeo per il Partito Democratico e membro del gruppo Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo.

Abbiamo chiesto a Debora la sua opinione riguardo all'attuale situazione del Governo italiano. A suo avviso il declino del Presidente del Consiglio è evidente a tutti, e a causa della sua incapacità di
occuparsi delle sue questioni personali al posto di quelle del Paese, anche il Paese viene trascinato insieme a lui in questo declino.
C'è sicuramente bisogno di un cambiamento, di figure nuove, e la speranza è che ciò accada al più presto. [video]

Un'altra domanda che abbiamo fatto a Debora è stata riguardo alle sue proposte concrete per il futuro lavorativo dei giovani. 
Innanzitutto a suo avviso bisogna intervenire sulle modalità di entrata nel mondo del lavoro, non sulle modalità di uscita. In secondo luogo le tipologie contrattuali sono troppe e mal utilizzate, anche e soprattutto perché non sottoposte ad alcuna forma di controllo.
Le sue proposte dunque sarebbero: più controllo sulle tipologie contrattuali, stabilire un contratto iniziale a tempo indeterminato da far crescere in base all'anzianità e al contributo apportato all'azienda, pagare di più i precari rispetto agli ordinari, migliorare gli ammortizzatori sociali e incentivare le assunzioni dei giovani attraverso facilitazioni per quel che riguarda i contributi previdenziali. [video]

Abbiamo chiesto a Debora come sarebbe stata la sua manovra finanziaria: in primo luogo non avrebbe aspettato Novembre 2011 per far sapere al Paese che la situazione era tale da rendere necessari dei provvimenti impopolari.
I punti principali su cui sarebbe intervenuta sarebbero stati far contribuire di più i cittadini che possono permettersi di dare di più, fare delle operazioni molto intensive sull'evasione fiscale, trasferire le tasse sui patrimoni, riducendo quelle a chi lavora e chi produce, dare la possibilità alle piccole e piccolissime imprese di accedere al credito in forma agevolata, tagliare i costi della politica e infine provvedere a un taglio del cuneo fiscale. [video]

Debora ha anche espresso la sua opinione in merito all'utilizzo di strumenti social nella comunicazione politica: a suo avviso bisogna sicuramente investire nella rete, ma allo stesso tempo mantenere forte il contatto con le persone e con il territorio. [video]

Inoltre le abbiamo chiesto che cosa pensa dei movimenti "occupy" e della tendenza da parte dei cittadini di riappropriarsi della politica. A suo avviso si tratta di movimenti importanti, che trattano temi che riguardano non solo l'Europa, ma il mondo intero, come la finanza, le scelte politiche per la tutela delle banche e delle assicurazioni.
Debora ha tuttavia specificato di non condividere tutte le posizioni: per quel che riguarda ad esempio il debito, il senso di responsabilità e il desiderio di rendere migliore il paese la portano a cercare di occuparsi anche di un debito che ha solo ereditato e che non ha contribuito a creare. [video]

Per quanto riguarda Matteo Renzi, Debora pensa che si tratti di una risorsa per il PD, è un amministratore di una città importante che ha messo l'accento sul tema del rinnovamento della classe politica.
Ne condivide alcune idee e si confronta su altre, ma del resto è importante confrontarsi all'interno dello stesso partito appunto sulle idee e mai sui cognomi o sulle persone. [video]

Abbiamo chiesto a Debora cosa pensa di Beppe Grillo: sebbene non ne condivida alcune posizione più estreme, lei stessa ha sottolineato che Grillo si è occupato di molte questioni importanti, in primo luogo il cortocircuito tra società, banche e finanza.
Il PD dovrebbe imparare ad interloquire con l'elettorato di Grillo, anche perché ci sono molti punti sui quali i due movimenti concordano: non lo reputa quindi responsabile per le sconfitte del centro-sinistra, che dovrebbe invece interrogarsi sul perché non riesce a dialogare con gli elettori. [video]

Invito tutti dunque a visionare l'intervista integrale, molto più ricca di dettagli, riflessioni e informazioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


Intervistato.com | Debora Serracchiani

A few days ago we had the pleasure of interviewing Debora Serracchiani, Italian lawyer and politician, Member of the European Parliament on behalf of the Democratic Party and member of the group Progressive Alliance of Socialists and Democrats.

We asked Debora her opinion about the current situation of the Italian Government. She thinks that the Prime Minister's downhill trend is there for all to see, and because of his inability to take care of his personal matters instead of the country's problems, Italy as well is being dragged down with him.
There is certainly the need for change, the need for new figures, and hopefully change will happen as soon as possible. [video]

Another question we asked Debora was about her practical proposals for young people's occupational future.
First of all, in her opionion it is necessary to intervene on how people enter the world of work, not on how people exit it. Secondly the types of available contracts are way too many and misused, also and mostly because they aren't controlled in any way.
Her proposals would be: more control on the types of contracts, creating an initial permanent contract that can be modified based on length of service and the contribution to the company, paying  fixed term employees more than those with a permanent contract, making social safety nets better and stimulating companies into hiring young people by lowering the amount of social security contributions they have to pay. [video]

We asked Debora how her financial manneuver would have been: first of all, she wouldn't have waited November 2011 to let the country know that the situation was severe enough to make some unpopular decisions necessary.
The main points on which she would have intervened would have been making citizens that can afford paying more taxes actually contribute more, making some intensive operations on tax evasion, transfering taxes on assets and reducing those of who works and produces, giving the possibility to small and very small companies to access credit with facilitations, cutting off the costs of politics and finally reducing taxes. [video]

Debora has also expressed her opinion about the use of social tools in political communication: she thinks that it is necessary to invest in the web, but at the same time maintain a strong contact with people and territory. [video]

We have also asked what she thinks about the "occupy" movements and the tendency of citizens to get hold of politics again. In her opinion these are important movements, that treat topics that not only regard Europe, but the whole world, such as finance, political choices for the protection of banks and insurances.
Debora has also specified she doesn't agree with all positions: as for the debt issue, her sense of responsibility and the desire to make it a better country bring her to also take care of a debt that she has only inherited, and she hasn't contributed to create. [video]

As for Matteo Renzi, Debora thinks he is a resource for PD, he is the administrator of an important city who has pointed out the topic of the rechange of the political class.
She shares some of his ideas and discusses others, but in the end it is important to discuss inside the same party, and discuss ideas: not surnames or people. [video]

We asked Debora what her opinion about Beppe Grillo is: even though she doesn't share some extreme positions of his, she has stressed that Grillo has been dealing with many important matters, first of all the short circuit between society, banks and finance.
The Democratic Party should ask itself why it can't interact with those who vote Grillo, especially because there are many points on which the two movements agree: she doesn't hold him responsible for the defeats her party has suffered, she thinks the Democratic Party should start talking to those who vote him. [video]

I invite everyone to view the full interview, much richer in details, insights and information than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

lunedì 13 maggio 2013

Intervistato.com | Giuseppe Civati @civati



Giuseppe Civati, politico e blogger italiano, ci ha illustrato le strategie e le idee per cominciare a sanare la situazione economica italiana, dal futuro lavorativo dei giovani alla crisi finanziaria.


Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Giuseppe Civati, politico e blogger italiano.

Innanzitutto Giuseppe ci ha raccontato quale è stato il percorso che lo ha portato ad occuparsi di politica: prima la scuola, poi i Giovani Progressisti, quindi i comitati per Prodi e la politica istituzionale, per diventare infine Consigliere Regionale della Regione Lombardia. [video]

Abbiamo chiesto come sarebbe stata la sua manovra finanziaria, se fosse stato al governo: Giuseppe sostiene che la scelta giusta sia di far pagare la crisi a chi se lo può permettere, non a chi è più in difficoltà.
Patrimoniale sì, dunque, soprattutto l'idea di passare da una tassazione pesante sul lavoro e sull'impresa a una tassazione più modesta, intervenendo invece su chi ha grandi disponibilità immobiliari che bloccano il paese, e che comunque sono la forma di investimento più remunerativa e meno tassata. [video]

Il berlusconismo, secondo Giuseppe, non inizia e non finisce con Berlusconi, anche se sta attraversando un periodo di grande crisi, sia dal punto di vista politico che dal punto di vista morale.
La maggioranza parlamentare c'è, anche se il Parlamento è di fatto bloccato da meccanismi di ricatto molto volgari. [video]

Abbiamo chiesto a Giuseppe se a suo avviso il DDL Intercettazioni passerà: il progetto del Presidente del Consiglio, a quanto pare, è di chiudere tutti i boccaporti, evitare che ci sia un dibattito pubblico informato e limitare la possibilità di esprimere la critica sulla base di dati reali.
E' già stata messa una pesante ipoteca sul servizio pubblico televisivo, con l'esodo dei giornalisti scomodi dai canali di Rai e Mediaset. [video]

Per una politica che ormai ha perso di vista i suoi obiettivi, è necessario cercare dei nuovi interpreti, liberi e a "scadenza naturale", con un limite al numero di mandati per cui è possibile candidarsi.
Abbiamo parlato di un modello possibilmente migliore di legge elettorale, che Giuseppe ha individuato nel doppio turno "alla francese", come già avviene nell'elezione dei sindaci, un modello che potrebbe garantire una maggiore governabilità e una scelta informata e articolata.
Persino con la Legge Calderoli, il cosiddetto Porcellum, sarebbe possibile sanare la situazione: basterebbe semplicemente scegliere i parlamentari con le primarie, ma questa proposta non è mai stata attuata. [video]

Per concludere Giuseppe ha parlato dei punti della sua agenda digitale per l'Italia, della sua idea di Europa, delle pensioni e del precariato, esprimendo la sua opinione riguardo a quelli che potrebbero essere i provvedimenti adatti per risolvere i problemi relativi a questi aspetti.

Giuseppe ha naturalmente risposto alle vostre domande, quindi invito tutti a visionare l'intervista integrale, molto più ricca di informazioni e dettagli rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu

Photo credit: Carlo Traina


Intervistato.com | Giuseppe Civati

A few days ago we had the pleasure of interviewing Giuseppe Civati, Italian politician and blogger.

First of all, Giuseppe told us about the path that brought him to deal with politics: school, then the Giovani Progressisti, then the committees for Prodi and the institutional politics, and finally the place as a regional counselor for Regione Lombardia. [video]

We asked what his financial manneuver would have been like, had he been in the government: Giuseppe says that the right thing to do would be make those who can afford it pay the crisis, not the ones that have the biggest financial difficulties.
Yes to the capital levy, especially to the idea of lowering the taxation of work and enterprises, and increasing the taxes for those who have great real estate properties that block the country, and that are the most profitable and less taxes form of investment. [video]

Berlusconism, in Giuseppe's opinion, doesn't start and doesn't finish with Berlusconi, even though it is now facing a period of great crisis, both from a political and a moral point of view.
The Parliament majority is there, even though the Parliament itself is blocked by very vulgar blackmail mechanisms. [video]

We asked Giuseppe if in his opinion the DDL Wiretappings will pass: the Prime Minister's project seems to be to close every hatchway, avoid an informed public debate and limit the possibility of expressing critics on the base of real data.
The public television service is already paying a great price, with the most troublesome journalists leaving Rai and Mediaset. [video]

For politics that has lost its goals, it is necessary to find new interpreters, free and with a functional deadline, for example a limit to the number of mandates they can candidate for.
We talked about a possibly better model of electoral law, that Giuseppe has identified in the "majority" system, as for mayor election, a model that might guarantee a better guvernability and a more informed and elaborated choice.
Even with the Calderoli Law, known as Porcellum, it would be possible to find a viable solution: it would only be necessary to choose members of Parliament with the primary elections, but this proposal has never been applied. [video]

In conclusion Giuseppe has talked about the points of his digital agenda for Italy, of his idea of Europe, of retirement pensions and temporary employment, expressing his opinion regarding the solutions that might solve the problems relative to these topics.

Giuseppe has obviously answered your questions, so I invite everyone to view the full interview, much richer in informations and details than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

mercoledì 20 febbraio 2013

Intervistato.com | Cristiana Alicata @crialicata



Cristiana Alicata, membro del PD dalla sua fondazione, ingegnere per la FIAT e sostenitrice dei diritti della comunità LGBT, ci ha illustrato la sua analisi del quadro politico italiano alle soglie della caduta del governo Berlusconi.


Qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Cristiana Alicata, ingegnere per la Fiat, membro del PD dalla sua fondazione e sostenitrice dei diritti della comunità LGBT.

Innanzitutto Cristiana ha espresso la sua opinione in merito all'utilizzo dei social network da parte dei politici. Lei stessa tiene un blog dal 2006 ed interagisce su Facebook da ormai due anni, motivo per cui è stata criticata dal suo partito come "picconatrice", fatto che dimostra l'incoerenza del partito stesso nei confronti di uno strumento che non viene considerato importante, ma poi quando i giornalisti ne trasformano i contenuti in comunicati stampa, diventa pericoloso. Legge e risponde a tutti commenti sul blog, a differenza di altri politici che lo usano solamente per scrivere i comunicati stampa e non per creare il dialogo con gli elettori. [video]

Abbiamo parlato dei giovani e del fatto che questi abbiano poco spazio per emergere in un contesto gerarchico come quello del partito: Cristiana è contraria all'idea di partito liquido di Veltroni, che a suo avviso non porta ad altro che al governo di un singolo, come è accaduto per il PDL.
La sua idea di partito è di un partito organizzato, che promuova la competenza e sia permeabile verso l'esterno, in modo da poter coinvolgere anche quelle persone che non sono necessariamente iscritte e militanti, ma che votano e partecipano alle manifestazioni: questo potrebbe essere un modo per far sì che i giovani partecipino e siano utili al partito. [video]

Il partito infatti dovrebbe essere fondato sul dissenso costruttivamente utilizzato, condizione che attualmente non si verifica. E' necessario però compiere questo passo perché il mondo non è più allineato, la realtà è liquida, in ognuno di noi convivono più aspetti e complessità che contribuiscono singolarmente a identificare l'individuo. Una realtà così liquida secondo Cristiana può essere interpretata solamente da un partito solido e ben organizzato. [video]

Abbiamo chiesto a Cristiana se i giovani torneranno a dire la propria, e secondo lei affinché questo accada è necessario che i giovani stessi abbandonino gli schemi, altra condizione non attuata. Quel che accade molto spesso è che si pensa sia più facile appoggiarsi a qualcuno in alto per riuscire, invece di pensare che ci sia qualcuno che appoggia e sostiene dal basso.
I giovani dunque si libereranno nel momento in cui cominceranno a interpretare il loro tempo, e questo significherà cominciare a dire dei no. [video]

Per quanto riguarda invece il PD, secondo Cristiana sarebbe molto importante che Bersani sfruttasse  quelle risorse interne che riescono a parlare con una parte di elettorato con cui lui e l'apparato non riescono a parlare.

C'è bisogno di una nuova classe politica diffusa e preparata, a partire dal piccolo comune montano del nord fino al piccolo comune marino della Sicilia. Forse con questa generazione si potrà arrivare a un livello europeo nell'amministrazione delle città: a suo avviso amministrare non significa solo prendere decisioni, ma trascinare la città verso il cambiamento. Spingere i cittadini a riciclare porterebbe a una diminuzione di tonnellate/giorno delle dimensioni delle discariche e farebbe sì che negli inceneritori vengano bruciati solo rifiuti che non producono emissioni dannose per la salute umana. Eliminare le barriere architettoniche e costruire più piste ciclabili consentirebbe di decongestionare il traffico e far sì che anche i disabili in carrozzina possano vivere la propria città. [video]

In chiusura abbiamo chiesto a Cristiana quale sarebbe la sua idea di come dovrebbe essere la regolamentazione delle unioni civili, e il suo pacchetto è costituito da matrimonio, adozioni, riconoscimento delle famiglie arcobaleno e leggi dignitose che rendano agibile il mondo del lavoro per i transessuali.
Più volte esponenti della Chiesa Cattolica si sono espressi in maniera sfavorevole in confronti di questo genere di provvedimenti, ma secondo Cristiana la Chiesa ha il diritto di dire ciò che vuole: è lo Stato laico che dovrebbe attenersi ai principi della Costituzione, della Carta dei Diritti Umani e a quello che viene fatto in ogni paese civile del mondo nelle prese di decisione. [video]

Abbiamo parlato anche di famiglie omogenitoriali, di edilizia invisibile, della distribuzione delle risorse e di giovani in politica.

Invito dunque alla visione dell'intervista integrale, sicuramente più ricca di riflessioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


Intervistato.com | Cristiana Alicata

A few weeks ago we had the pleasure of interviewing Cristiana Alicata, Fiat engineer and member of the Democratic Party since its foundation, and supporter of the LGBT community. 

First of all Cristiana has expressed her opinion about the use of social networks by politicians. She has been keeping a blog since 2006 and has been present on Facebook for 2 years, which is the reason why she has been accused by her party. This proves that the party is incoherent when dealing with social tool, which aren't considered important: when journalists transform their content into press releases, however, they start to be considered dangerous. She reads and answers all comments on the blog, unlike other politicians that only use the blog to publish press releases, not to create dialogue with the voters. [video]

We talked about young people and the fact that they have little space to emerge in a context structured in such a hierarchical manner as the party is: Cristiana is against Veltroni's idea of a liquid party, which in her opinion only brings to the leadership of a single person, exactly like it happened for PDL.
Her idea is of an organized party, that will enhance competence and that is permeable towards the outside, so that they can engage those people who aren't inside the party, but still vote and participate to manifestations: this might be a way to make young people participate and be useful to the party. [video]

The party should be founded on the constructively used dissent, a condition that is currently not present. It is necessary to take this step because the world isn't alligned anymore, reality is liquid and in every one of us there are several complex aspects that coexist and contribute to identify the individual. Such a liquid reality, in Cristiana's opinion, can only be interpreted by a solid and very well organized party. [video]

We asked Cristiana whether young people will be able to express their own opinion, and she thinks that in order to reach this goal they will have to abandon schemes, another condition that isn't present. What often happens is that they think that it is easier to get support from above, rather than thinking that there might be someone supporting from below. Young people will be free when they will start to interpret their time, and this will mean that they'll have to start saying no's. [video]

As for the Democratic Party, Cristiana thinks that it would be very important for Bersani to use the internal resources that actually can talk with a part of the voters with which he and the apparatus cannot communicate.

A new political class, prepared and diffused, is necessary: starting from the small mountain town in the North to the small seaside town in Sicily. Maybe with this generation it will be possible to reach an European level in city administration: in her opinion to administrate doesn't only mean to take decisions, but pushing the cities towards change. Determining citizens to recycle would bring to a decrease of tons per day of the size of landfills and would allow incinerators only to burn trash that won't produce dangerous fumes. Eliminating architectonical barriers and building more bicycle paths would allow to decongest traffic and allowing disabled people in wheelchairs to live their city. [video]

In the end we asked Cristiana which is her idea about what should be the law regarding civil unions, and her package is constituted by marriage, adoptions, recognition of rainbow families and decent laws to make entering the work market for transsexuals easier.
Several times the Catholic Church has expressed negative opinions towards these kinds of measures, but in Cristiana's opinion the Church has the right to say whatever it wants: it's the secular State that should decide based on the Constitution, the Universal Declaration of Human Rights and what is done in every civilized country in the world. [video]

We also talked about same sex parents families, invisible building, the distribution of resources, young people and politics.

I invite everyone to view the full interview, surely richer in insight than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

mercoledì 12 dicembre 2012

#Grillo va in guerra: dalle #parlamentarie ai dissidi interni



"Se c’è qualcuno che reputa che io non sia democratico, che Casaleggio si tenga i soldi, che io sia disonesto, allora prende e va fuori dalle palle". Così il leader - portavoce - capo politico del M5S ha apostrofato chi ha ancora pone questione sulla democrazia interna, o chi ha qualche critica sull'esito delle parlamentarie.

Io non voglio arrecare danni ai genitali del sig. Grillo, quindi seguirò il suo consiglio quando dice: "Con questa storia della democrazia interna non dovete rompermi i coglioni". Però qualche domanda rimane in sospeso, come quelle che Intervistato.com ha posto a lui e ai candidati pentastelluti. In fondo 95.000 voti significa 32.000 votanti, che sono un po' pochi per chi è accreditato di un 17% circa nei sondaggi delle prossime elezioni politiche.

Capisco il filtro per i candidati, per non trovarsi candidati sconosciuti e poco puliti, però perché non rispondere a Federica Salsi, l'espulsa bolognese, in merito all'esclusione di Ivano Mazzacurati, Alessandro Cuppone e Lorenzo Andraghetti, che sembravano avere tutti i requisiti richiesti. Stamattina Grillo ha praticamente chiuso con i casi Salsi e Favia, dichiarando: "A Federica Salsi e Giovanni Favia è ritirato l'utilizzo del logo del MoVimento 5 Stelle. Li prego di astenersi per il futuro a qualificare la loro azione politica conriferimento al M5S o alla mia figura. Gli auguro di continuare la loro brillante attività di consiglieri".

Tornando alle parlamentarie non si capisce neanche il motivo per cui chiudere la base votanti: solo gli iscritti fino al 30 settembre 2012. Scelta particolare viste anche le polemiche nelle primarie del centrosinistra prima del ballottaggio. Forse un periodo più lungo d'iscrizione, magari meta dicembre, avrebbe permesso una più ampia partecipazione. Magari poi bisogna chiedersi se questa partecipazione si volesse davvero. Infatti un'altro espulso, Valentino Tavolazzi, consigliere comunale a Ferrara, afferma che né dal capoluogo estense né da altre città era possibile partecipare al voto.

Si votava per scegliere i futuri candidati al parlamento, con la possibilità di visualizzare un auto-presentazione video su Youtube e un riassunto del programma di ciascuno. Era un po' voto sulla fiducia praticamente, poco approfondimento e anche poca informazione. Con i social media si potevano benissimo organizzare degli incontri, da skype sino agli hangout con G+ per approfondire i temi. Va bene anche così, non mi metto a sindacare la piattaforma, che non è Liquid Feedback, quella utilizzata da molti movimenti nel mondo. Immagino che sia stata studiata anche con l'aiuto di professionisti dell'informatica, come alcuni mesi fa si ipotizzava, magari del Partito Pirata.

Invece no, perché fra m5s e Partito Pirata Italiano non corre buon sangue, visto che sia la Salsi, che Favia, il "traditore", sembra stiano per fare il salto nel partito che prende a modello il Piraten Partai tedesco. Pare che anche Barbato dell'Idv si sia fortemente avvicinato al soggetto politico dei pirati, lo stesso Barbato che era una volta vicino ai cinquestelle. Su questo c'è una questione di merito. Tutti i movimenti europei legati al mondo dei pirati hanno uno statuto, in verità anche tutte le associazioni ce l'hanno, ma l'm5s pare non voglia avere un regolamento troppo regolamento, una statuto troppo statuto.

Sta di fatto che la coppia Casaleggio-Grillo ha acquistato recentemente il marchio Pirati a Cinque Stelle, anticipando un'idea di Giovanni Favia (non si sa mai). Magari però un aiuto sarebbe servito da un punto di vista tecnologico, dato che lo stesso Grillo parla di "guerra all'ultimo sangue contro gli hacker", che avrebbero più volto "bucato" i server a disposizione nei 4 giorni di elezioni pentastellute. Non ci sono state rivendicazioni di alcun Tango Down, né di Anonymus né di qualcun altro, l'unica rimane quella dell'8 giugno, sulla cui autenticità ci furono fortissimi dubbi.

C'è un clima di accerchiamento, di assedio nella comunicazione di Grillo, come se davvero sia arrivato il momento di mettersi l'elmetto e scendere in trincea. Una radicalizzazione del clima politico che si è accesa durante queste parlamentarie e con il ritorno di Berlusconi. Si parla dei partiti, gli altri, che stiano tentando di distruggere il movimento e di non farlo entrare in parlamento. Visto che si voterà con vecchio porcellum non credo che i cinquestelle resteranno fuori, anzi l'm5s potrebbe essere il secondo partito in Italia! Che sia l'Eterno Ritorno di Silvio, che magari va a sottrarre dei voti dal mare magnum degli scontenti, protestatari, qualunquisti e tutte le etichette possibili? Forse, ma sembra difficile, sarebbe come quelli di centrodestra che avrebbero votato Renzi candidato del PD qualunque fosse il suo programma politico.

Oppure "spaventano" le manovre degli "espulsi", una truppa che diventa sempre più numerosa? Possibile, ma francamente non vediamo come possano intaccare un bacino di voto che sembra essere consistente. Certo che se ci fosse la possibilità di un dialogo più aperto con il partito che fa della rete il suo mezzo di comunicazione potremmo capire meglio. Noi siamo qui, se volete.

Simone Corami | @psymonic


Grillo at war: from the parlamentaries to internal turmoil

"If there's someone who thinks that I'm not a democratic, that Casaleggio keeps the money, that I am dishonest, then they can get out." So the leader - spokesperson - political head of the M5S has scolded those who still question the internal democracy, or those who have criticism about the result of the parlamentaries.

I don't want to cause damage to Mr. Grillo's genitals, so I'll follow his advice when he says: "With this story of internal democracy don't break my balls". But a few questions are still out there, like those that Intervistato.com has posed to him and the candidates of the M5S. In the end 95.000 votes mean 32.000 voters, and they're a little bit too few for a party that has 17% in the polls of the next political elections.

I understand the filter for candidates, in order to not get unknown candidates, and not very clean, but why not answer Federica Salsi, the banned Bologna member, about the exclusion of Ivano Mazzacurati, Alessando Cuppone and Lorenzo Andraghetti, which seemed to have all the requested features. This morning Grillo basically closed the Salsi and Favia cases, declaring: "Federica Salsi and Giovanni Favia are banned from the use of the M5S logo. I ask them to abstain in the future from qualifying their political action with reference to the M5S or my figure. I wish them to continue their brilliant activitiy of counselors."

Back to the parlamentaries it's not even clear why the voter base has been closed: only those who registered before September the 30th 2012. A particular choice given the discussions of the center-left wing primaries before the ballott. Maube a longer period for signing up, perhaps 15th of December, would have allowed a wider participation. Maybe we should ask ourselves if this participation was really wanted. Another banned member, Valentino Tavolazzi, councilor in Ferrara, states that nor in his city nor in other cities was it possible to participate to the voting.

Simone Corami | @psymonic

sabato 5 novembre 2011

Prossimamente: Diego Bianchi @zdizoro



Il nostro prossimo intervistato, Diego Bianchi, è un giornalista italiano e autore di Tolleranza Zoro. Ha collaborato in diverse occasioni con La7, ed è stato anche ospite di Serena Dandini a Parla con Me.

Domani avremo il piacere di intervistare Diego Bianchi, alias Zoro, comico e giornalista italiano.

Laureato in Scienze politiche, ha lavorato dal 2000 come content manager di Excite Italia, dove ha iniziato nel 2003 il suo blog di opinionistica saltuaria, La Z di Zoro.

A partire dal 25 settembre 2007 ha cominciato la produzione della rubrica video Tolleranza Zoro: prima sul Grande Fratello, poi sulla politica – Partito Democratico e dintorni, creando il personaggio di un simpatizzante del Partito Democratico in perenne crisi di identità. Inizialmente pubblicata sul suo blog e sul suo canale YouTube, la striscia video ha riscosso immediato successo. A partire da fine 2007 fino a maggio 2010 Zoro ha curato una sua rubrica sul quotidiano Il Riformista, dal titolo La posta di Zoro.

Nel 2007 l'emittente televisiva LA7 ha chiesto a Zoro di curare un blog sul portale web dell'emittente, ed il 5 dicembre 2007 è nato il blog La 7 di 7oro.
A partire dalla stagione 2008, Zoro è entrato a far parte dello staff artistico della trasmissione di Rai 3 Parla con me, nella quale venivano trasmessi i video della rubrica Tolleranza Zoro.
Si tratta del primo e finora unico caso in Italia di un prodotto video nato sul web e finito in televisione mantenendo praticamente inalterato il format iniziale.

Nel 2009 ha condotto Orzo, a tu per tu con molti leader politici ospiti della spartana webcam e Dopolavoro Democratico, due settimane di talk show alla Festa del Pd di Genova.
Nel 2010 e nel 2011 simili performance durante il Premio Ilaria Alpi di Riccione e il Festival del Giornalismo di Perugia.
Inoltre da ottobre 2010 cura una rubrica sul settimanale Il Venerdì di Repubblica dal titolo Il sogno di Zoro. E’ leader indiscusso della Fondazione Daje e suona non solo con la Original Slammer Band, ma anche con L’Orchestraccia e Trinità.

Avremo modo di parlare delle dinamiche interne al PD, alla crisi economica e politica che si sta vivendo attualmente in Italia e molto altro.

Naturalmente se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu

Photo credit: Antonio Sofi





Coming up soon: Diego Bianchi

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Diego Bianchi, known as Zoro, Italian journalist and comedian.

After the degree in Political Sciences, he has worked since 2000 as content manager of Excite Italia, where he started his blog, La Z di Zoro, in 2003.

On the 25th of September 2007 he started the production of the video series Tolleranza Zoro: first talking about the Big Brother, then about politics - Democratic Party, creating the character of a Democratic Party voter who constantly has identity crisis. Initially published on his blog and on his YouTube channel, the video series had an immediate success. Starting from 2007 until the end of May 2010, Zoro has curated his own section on the newspaper Il Riformista, named La posta di Zoro.

In 2007 the TV channel LA7 asked Zoro to curate a blog on the channel's website, and on the 5th of December 2007 the blog La 7 di 7oro was born.
Starting with the 2008 season, Zoro entered the artistic staff of the Rai 3 TV show Parla con me, in which the videos of the Tolleranza Zoro series were aired.
It's the first and only case in Italy in which a video product born on the web and ended up in television maintaining its initial format unaltered.

In 2009 he conducted Orzo, face to face with many political leaders guests of the webcam and Dopolavoro Democratico, two weeks of talks shows at the Democratic Part Fest in Genua.
In 2010 and 2011 he had similar performances during the Premio Ilaria Alpi di Riccione and the International Journalism Festival in Perugia.
Moreover, since October 2010 he curates a section on the weekly issue Il Venerdì di Repubblica named Il sogno di Zoro. He is the leader of the Fondazione Daje and he plays not only with the Original Slammer Band, but also with L'Orchestraccia and Trinità.

We'll have the chance to talk about the internal dynamics of the Democratic Party, the economic and political crisis in Italy and much more.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

venerdì 4 novembre 2011

Prossimamente: Cristiana Alicata @crialicata



Cristiana Alicata sarà la nostra prossima intervistata: ingegnere in FIAT, membro del PD dalla sua fondazione e sostenitrice della comunità LGBT, è una delle giovani più attive del partito.

Domani avremo il piacere di intervistare Cristiana Alicata, ingegnere per la Fiat, membro del PD dalla sua fondazione e sostenitrice dei diritti della comunità LGBT.

Cristiana è nata nel 1976. Ha compiuto gli studi classici e poi la laurea in ingegneria meccanica, dopodiché ha fatto una quindicina di traslochi e vissuto, come lei stessa afferma, "le anime di tutta l”Italia: il benessere superficiale del nord est, la congiuntura urbana ed industriale di Torino, la secolare allegria buona di Roma, che poi è la mia casa e lo sarà sempre."
Le origini siciliane e un anno e mezzo di lavoro in Toscana completano la sua formazione geografica.

Si considera un’ingegnera umanista e creativa ed attualmente lavora come responsabile commerciale in Fiat.
Nel 2000, mentre cercava casa a Roma da studente, ha fondato il portale www.affittistudenti.it che ora trova casa a tutti i fuorisede e lavoratori in fuga in giro per l’Italia.

Nel 2003, mentre preparava la sua tesi in Svizzera ha scritto un libro: Quattro (Edizioni Il Dito e La Luna, Milano, 2006), la storia di una famiglia inconsueta, composta da due donne e dai loro due figli.
Inoltre ha pubblicato Il Dito e La Luna, Milano 2006 e "Verrai a trovarmi d'inverno", Hacca Edizioni, 2011. In "Principesse Azzurre da Guardare", Mondadori, 2007, collana di racconti curata da Delia Vaccarello, c'è un suo racconto.
Cristiana considera la scrittura un mezzo di trasmissione potente, sia quando è scrittura che distrae, sia quando è scrittura che illumina.

Attualmente ha la delega ai Diritti nel PD del XV municipio a Roma ed è nella direzione regionale del PD Lazio.

E' stata inoltre tra IMille, e lei stessa ne spiega il motivo:
"Sono tra IMille perché non mi va a sessant’anni che mio figlio che mi chieda perché l’Italia fa così schifo e perché io non ho fatto nulla per impedirlo. Voglio dirgli: “Guarda, io ci ho provato.”
Credo nel buon senso e nella curiosità al potere (non alla fantasia che può declinarsi anche in menzogna) intesa come attenzione all’altro, accoglienza di saperi altrui senza pregiudizi. Non è un caso che in questa avventura abbia già imparato tantissime cose.
Credo nel taglio e cucito perché è l’alternativa femminile e non femminista del distruggere e ricostruire. Voglio prendere il buono di ogni parte e metterlo insieme, farlo funzionare. FARE."

Avremo modo di parlare dei cambiamenti che stanno avvenendo nel suo partito, delle manifestazioni, dei diritti della comunità LGBT e molto altro.

Naturalmente se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu





Coming up soon: Cristiana Alicata

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Cristiana Alicata, engineer in Fiat, member of PD since its foundation and a supporter of the LGBT community.

Cristiana was born in 1976. After the classical studies and the degree in mechanical engineering, she moved about 15 times and has lives, as she claims, "all the souls of Italy: the superficial well-being of the North-East, the urban and industrial core of Turin, the good, old cheerfulness of Roma, which is my home and will always be."
The Sicilian roots and one year and a half in Tuscany complete her geographical formation.
She considers herself a humanistic, creative engineer and she currently works as a Sales Manager in Fiat.

In 2000, while searching for a place to live in Rome as a student, she founded the portal  www.affittistudenti.it that finds a home to offsites and workers around Italy.

In 2003, while preparing her thesis in Switzerland she wrote a book: Quattro (Edizioni Il Dito e La Luna, Milano, 2006), the story of a strange family, made of two women and their sons.
She has also published Il Dito e La Luna, Milano 2006 and "Verrai a trovarmi d'inverno", Hacca Edizioni, 2011.
In "Principesse Azzurre da Guardare", Mondadori, 2007, a novel series curated by Delia Vaccarello, there is one of her stories.
Cristiana considers writing as a strong medium, both when it's a relaxing writing and illuminating writing.

She currently has the delegation of the Rights in PD - XV Municipio in Rome and she is in the regional direction of PD Lazio.

She has also been in the IMille, and she explains why:
"I am among the 1000 because I don't want my son to ask me, when I'll be 60, why Italy sucks so bad and why I haven't done anything to prevent it. I want to tell him: "Well, at least I tried."
I believe in common sense and the curiosity in power (not the fantasy that can become a lie) as attention towards others and acceptance of other knowledge without prejudice. It's not by chance that in this adventure I have already learnt many things.
I believe in nip and tuck because it is the feminine, non feminist alternative to destroying and rebuilding. I want to take what's good from every part and put it together, make it work. Do something."

We'll have the chance to talk about the changes that are happening in her party, the events, the rights of the LGBT and much more.

Of course, if you want to propose your question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

mercoledì 2 novembre 2011

Prossimamente: Debora Serracchiani @serracchiani



Domani avremo il piacere di intervistare Debora Serracchiani, avvocatessa e politica italiana, deputata al Parlamento europeo per il Partito Democratico e membro del gruppo Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo.

Nata a Roma nel 1970, attualmente vive a Udine, dove esercita la professione di avvocato specializzato in diritto del lavoro.

Dopo essere stata consigliera nella II circoscrizione di Udine e coordinatrice della Commissione circoscrizionale Urbanistica - territorio e lavori pubblici, nel 2006 è stata eletta nel consiglio provinciale di Udine, nella lista dei Democratici di Sinistra (collegio di Udine I).

Rieletta in Consiglio provinciale nel 2008 nella lista del PD, ha ricoperto il ruolo di vice capogruppo e vice presidente della Commissione Consiliare Ambiente ed Energia e componente della Commissione Statuto e Regolamenti.

Nel dicembre del 2008 è eletta Segretaria del Partito Democratico di Udine.
Dopo il suo intervento all'assemblea dei circoli del PD a Roma, il 21 marzo 2009, Dario Franceschini ne ha annunciato la candidatura alle elezioni europee del 2009 nella circoscrizione Nord-Est, elezioni in cui ha ottenuto 73.910 preferenze nel solo Friuli-Venezia Giulia, risultando quindi la persona più votata in assoluto della regione, eletta con 144.558 preferenze nella circoscrizione II.

Ha sostenuto Dario Franceschini nella sua corsa alla riconferma del suo mandato di segretario del Partito Democratico. Assieme a David Sassoli, Rita Borsellino e Sergio Cofferati ha creato crea una lista a sostegno di Franceschini, i Semplicemente Democratici, che aveva come punti salienti il ricambio e ringiovanimento della classe dirigente del Partito Democratico, la promozione di politiche a sostegno dei giovani e la legalità e trasparenza del partito nei confronti non solo della politica ma soprattutto della società civile. Per Franceschini si è candidata a segretario regionale del PD del Friuli-Venezia Giulia.

Con le primarie del 25 ottobre 2009 è diventata Segretaria regionale del PD del Friuli-Venezia Giulia.
Dopo la fine del congresso la lista Semplicemente Democratici è entrata nella corrente interna al PD Area Democratica, creata da Franceschini immediatamente dopo le primarie del 25 ottobre, che hanno consegnato la segreteria a Pier Luigi Bersani.

E' membro effettivo della commissione Trasporti e turismo e supplente nella commissione Giustizia e libertà civili.

Inoltre ha pubblicato recentemente il libro “Il coraggio che manca. A un cittadino deluso dalla politica, in cui cerca di dire con parole semplici che in Italia la politica vera esiste ancora, quella fatta di tante persone che vogliono cambiare le cose, partecipare, costruire insieme il futuro.

Naturalmente se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu





Coming up soon: Debora Serracchiani

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Debora Serracchiani, Italian lawyer and politician, Member of the European Parliament on behalf of the Democratic Party and member of the group Progressive Alliance of Socialists and Democrats.

Born in Rome in 1970, she currently lives in Udine, where she practices law, being specialized in labour law.

After being a counselor in the II circoscrizione of Udine and coordinator of the Urbanistic Committee - territory and public works, in 2006 she was elected in the provincial council of Udine, in the list of Left Wing Democrats (Udine I college).

Re-elected in the provincial Council in 2008 in the Democratic Party list, she was vice group-leader and vice-president of the Environment and Energy Council Committee and member of the Statute and  Regulation Committee.

In December 2008 she was elected Secretary of the Democratic Party of Udine.
After her speech at the PD circles assembly in Rome, on the 21st of March 2009, Dario Franceschini announced her candidacy to the European elections of 2009, in which she obtained 73.910 in Friuli-Venezia Giulia alone, being the most voted person of the region, elected with 144.558 preferences.

She supported Dario Franceschini in his political campaign to be reconfirmed as the Secretary of the Democratic Party. Together with David Sassoli, Rita Borsellino and Sergio Cofferati she created a list supporting Franceschini, called Simply Democrats, which had as main highlights the rechange and rejuvenation of the Democratic Party ruling class, the promotion of politics in favor of young people, the legality and transparency of the party towards politics and the civil society. For Franceschini she candidated for the place of Regional Secretary of PD in Friuli-Venezia Giulia.

With the primary elections of 25 October 2009 she became Regional Secretary of PD in Friuli-Venezia Giulia. After the end of the congress the Simply Democrats List entered the internal Democratic Area of the Democratic Party, created by Franceschini right after the 25th October primary elections, which gave the post of Secretary to Pier Luigi Bersani.

Debora is a member of the Transports and tourism Committee and a temporary member in the Justice and civil freedom Committee.

She has recently published the book "The lacking courage. To a citizen disappointed by politics", in which she tries to explain, in a simple fashion, that in Italy true politics still exists, the one made of many people that want to change things, participate, build the future together.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

martedì 4 ottobre 2011

Prossimamente: Giuseppe Civati @civati



Domani avremo il piacere di intervistare Giuseppe Civati, politico e blogger italiano, consigliere regionale in Lombardia per il PD e rottamatore.

Laureato in filosofia nel 1998, nel 2004 ha conseguito il dottorato di ricerca all'Università Statale di Milano, dove ha collaborato alla ricerca presso la cattedra di Storia della Filosofia.
Ha lavorato anche presso l'Istituto Studi del Rinascimento di Firenze e l'Universitat de Barcelona, in Spagna, occupandosi prevalentemente di filosofia del Rinascimento e di comprensione filosofica della globalizzazione e dell'identità dell'Occidente.

Eletto al Consiglio comunale di Monza nel 1997, l'anno successivo è diventato segretario cittadino dei Democratici di Sinistra. È stato membro anche della segreteria provinciale e regionale sino alla fondazione del Partito Democratico nel 2007, al quale è iscritto.

Dal 2005 è consigliere regionale in Lombardia, eletto nelle liste di Uniti nell'Ulivo, ed oggi fa parte del gruppo consiliare del PD.
Dal 2004 gestisce un seguito blog in cui affronta prevalentemente tematiche connesse con il dibattito politico.

Dopo le dimissioni di Walter Veltroni del 17 febbraio 2009 dalla presidenza del PD, è risultato il secondo più votato dai partecipanti al sondaggio online del settimanale L'Espresso per la scelta del nuovo leader del partito.
Viene considerato uno degli esponenti di punta tra i cosiddetti "trentenni" che potrebbero guidare il ricambio generazionale del Partito Democratico.

Nel luglio del 2009 è diventato il coordinatore nazionale della Campagna Elettorale di Ignazio Marino in vista del Primo Congresso e della Primarie del Partito Democratico.
Alle elezioni amministrative del 28-29 marzo è stato rieletto consigliere della regione Lombardia nella circoscrizione di Monza con 10.256 preferenze.

Nell'aprile del 2010, a causa del diffuso malcontento tra gli elettori democratici per l'esito delle elezioni regionali, Civati dà vita assieme a Carlo Monguzzi al movimento politico interno al Partito Democratico chiamato "Andiamo Oltre", che si definisce come "un contratto a progetto, della durata di tre mesi, che vede coinvolte tutte le persone che hanno a cuore il futuro del Paese e del PD".

L'impegno assunto da coloro che hanno simbolicamente sottoscritto il contratto è di "non prendere in considerazione le vicende interne del partito, ma a prendere in considerazione esclusivamente i progetti e le proposte da fare al Paese".

Ha organizzato insieme a Matteo Renzi (sindaco di Firenze), il congresso/raduno "Prossima fermata: Italia", nei giorni 5, 6 e 7 novembre 2010, presso la Stazione Leopolda di Firenze, conosciuto anche come il "raduno dei rottamatori".

Avremo modo di parlare dell'attuale situazione politica italiana, di intercettazioni, processi, conflitti d'interessi e della crisi economica, giusto per citare alcuni temi.

Naturalmente, se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu




Coming up soon: Giuseppe Civati

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Giuseppe Civati, Italian politician and blogger.

He graduated Philosophy in 1998, and in 2004 he obtained the research doctorate at the Università Statale di Milano, where he collaborated in the research with the History of Philosophy chair.
He also worked at the Institute of Studies on Reinassance in Florence and the Universitat de Barcelona, in Spain, dealing mostly with Reinassance philosophy and the philosophical understanding of globalization and West identity.

Elected at the town council of Monza in 1997, the following year he became secretary of the Democratici di Sinistra. He has also been member of the provincial and regional secretary until the founding of the Partito Democratico, of which he is currently a member.

From 2005 he has been regional councillor in Lombardy, elected in the lists of Uniti nell'Ulivo, and today he is part of the council group of PD.
In 2004 he started a very popular blog in which he discusses mostly topics related to politics.

After Walter Veltroni's resignation the 17th of February 2009 from the presidency, he turned out to be the second most voted by participants to an online poll organized by L'Espresso as the choice for the new leader of the party.
He is considered one of the most important "thirty year olds" that might guide the generation change inside the Partito Democratico.

In July 2009 he became the national coordinator of Ignazio Marino's Electoral Campaign before the First Congress and primary elections of PD.
At the administrative elections of 28-29 March he was re-elected regional councillor in Lombardy with 10.256 votes.

In April 2010, due to the spreading discontent among democrats for the results of the regional elections, Civati started, together with Carlo Monguzzi, a political movement inside the PD, called "Andiamo Oltre", that which is defined as "a project contract, 3 months long, that involves everyone who cares about the future of the country and of the PD."
The committment of those who have simbolically signed the contract would be to "not consider the internal facts of the party, but only consider the projects and proposals for the country".

He has organized, together with Matteo Renzi, mayor of Florence, the congress "Prossima fermata: Italia", also known as the "gathering of scrappers".

We'll have the chance to talk about the current political situation in Italy, wiretappings, trials, conflicts of interest and the economical crisis, just to name a few topics.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

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