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lunedì 13 maggio 2013

Intervistato.com | Giuseppe Civati @civati



Giuseppe Civati, politico e blogger italiano, ci ha illustrato le strategie e le idee per cominciare a sanare la situazione economica italiana, dal futuro lavorativo dei giovani alla crisi finanziaria.


Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Giuseppe Civati, politico e blogger italiano.

Innanzitutto Giuseppe ci ha raccontato quale è stato il percorso che lo ha portato ad occuparsi di politica: prima la scuola, poi i Giovani Progressisti, quindi i comitati per Prodi e la politica istituzionale, per diventare infine Consigliere Regionale della Regione Lombardia. [video]

Abbiamo chiesto come sarebbe stata la sua manovra finanziaria, se fosse stato al governo: Giuseppe sostiene che la scelta giusta sia di far pagare la crisi a chi se lo può permettere, non a chi è più in difficoltà.
Patrimoniale sì, dunque, soprattutto l'idea di passare da una tassazione pesante sul lavoro e sull'impresa a una tassazione più modesta, intervenendo invece su chi ha grandi disponibilità immobiliari che bloccano il paese, e che comunque sono la forma di investimento più remunerativa e meno tassata. [video]

Il berlusconismo, secondo Giuseppe, non inizia e non finisce con Berlusconi, anche se sta attraversando un periodo di grande crisi, sia dal punto di vista politico che dal punto di vista morale.
La maggioranza parlamentare c'è, anche se il Parlamento è di fatto bloccato da meccanismi di ricatto molto volgari. [video]

Abbiamo chiesto a Giuseppe se a suo avviso il DDL Intercettazioni passerà: il progetto del Presidente del Consiglio, a quanto pare, è di chiudere tutti i boccaporti, evitare che ci sia un dibattito pubblico informato e limitare la possibilità di esprimere la critica sulla base di dati reali.
E' già stata messa una pesante ipoteca sul servizio pubblico televisivo, con l'esodo dei giornalisti scomodi dai canali di Rai e Mediaset. [video]

Per una politica che ormai ha perso di vista i suoi obiettivi, è necessario cercare dei nuovi interpreti, liberi e a "scadenza naturale", con un limite al numero di mandati per cui è possibile candidarsi.
Abbiamo parlato di un modello possibilmente migliore di legge elettorale, che Giuseppe ha individuato nel doppio turno "alla francese", come già avviene nell'elezione dei sindaci, un modello che potrebbe garantire una maggiore governabilità e una scelta informata e articolata.
Persino con la Legge Calderoli, il cosiddetto Porcellum, sarebbe possibile sanare la situazione: basterebbe semplicemente scegliere i parlamentari con le primarie, ma questa proposta non è mai stata attuata. [video]

Per concludere Giuseppe ha parlato dei punti della sua agenda digitale per l'Italia, della sua idea di Europa, delle pensioni e del precariato, esprimendo la sua opinione riguardo a quelli che potrebbero essere i provvedimenti adatti per risolvere i problemi relativi a questi aspetti.

Giuseppe ha naturalmente risposto alle vostre domande, quindi invito tutti a visionare l'intervista integrale, molto più ricca di informazioni e dettagli rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu

Photo credit: Carlo Traina


Intervistato.com | Giuseppe Civati

A few days ago we had the pleasure of interviewing Giuseppe Civati, Italian politician and blogger.

First of all, Giuseppe told us about the path that brought him to deal with politics: school, then the Giovani Progressisti, then the committees for Prodi and the institutional politics, and finally the place as a regional counselor for Regione Lombardia. [video]

We asked what his financial manneuver would have been like, had he been in the government: Giuseppe says that the right thing to do would be make those who can afford it pay the crisis, not the ones that have the biggest financial difficulties.
Yes to the capital levy, especially to the idea of lowering the taxation of work and enterprises, and increasing the taxes for those who have great real estate properties that block the country, and that are the most profitable and less taxes form of investment. [video]

Berlusconism, in Giuseppe's opinion, doesn't start and doesn't finish with Berlusconi, even though it is now facing a period of great crisis, both from a political and a moral point of view.
The Parliament majority is there, even though the Parliament itself is blocked by very vulgar blackmail mechanisms. [video]

We asked Giuseppe if in his opinion the DDL Wiretappings will pass: the Prime Minister's project seems to be to close every hatchway, avoid an informed public debate and limit the possibility of expressing critics on the base of real data.
The public television service is already paying a great price, with the most troublesome journalists leaving Rai and Mediaset. [video]

For politics that has lost its goals, it is necessary to find new interpreters, free and with a functional deadline, for example a limit to the number of mandates they can candidate for.
We talked about a possibly better model of electoral law, that Giuseppe has identified in the "majority" system, as for mayor election, a model that might guarantee a better guvernability and a more informed and elaborated choice.
Even with the Calderoli Law, known as Porcellum, it would be possible to find a viable solution: it would only be necessary to choose members of Parliament with the primary elections, but this proposal has never been applied. [video]

In conclusion Giuseppe has talked about the points of his digital agenda for Italy, of his idea of Europe, of retirement pensions and temporary employment, expressing his opinion regarding the solutions that might solve the problems relative to these topics.

Giuseppe has obviously answered your questions, so I invite everyone to view the full interview, much richer in informations and details than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

martedì 4 ottobre 2011

Prossimamente: Giuseppe Civati @civati



Domani avremo il piacere di intervistare Giuseppe Civati, politico e blogger italiano, consigliere regionale in Lombardia per il PD e rottamatore.

Laureato in filosofia nel 1998, nel 2004 ha conseguito il dottorato di ricerca all'Università Statale di Milano, dove ha collaborato alla ricerca presso la cattedra di Storia della Filosofia.
Ha lavorato anche presso l'Istituto Studi del Rinascimento di Firenze e l'Universitat de Barcelona, in Spagna, occupandosi prevalentemente di filosofia del Rinascimento e di comprensione filosofica della globalizzazione e dell'identità dell'Occidente.

Eletto al Consiglio comunale di Monza nel 1997, l'anno successivo è diventato segretario cittadino dei Democratici di Sinistra. È stato membro anche della segreteria provinciale e regionale sino alla fondazione del Partito Democratico nel 2007, al quale è iscritto.

Dal 2005 è consigliere regionale in Lombardia, eletto nelle liste di Uniti nell'Ulivo, ed oggi fa parte del gruppo consiliare del PD.
Dal 2004 gestisce un seguito blog in cui affronta prevalentemente tematiche connesse con il dibattito politico.

Dopo le dimissioni di Walter Veltroni del 17 febbraio 2009 dalla presidenza del PD, è risultato il secondo più votato dai partecipanti al sondaggio online del settimanale L'Espresso per la scelta del nuovo leader del partito.
Viene considerato uno degli esponenti di punta tra i cosiddetti "trentenni" che potrebbero guidare il ricambio generazionale del Partito Democratico.

Nel luglio del 2009 è diventato il coordinatore nazionale della Campagna Elettorale di Ignazio Marino in vista del Primo Congresso e della Primarie del Partito Democratico.
Alle elezioni amministrative del 28-29 marzo è stato rieletto consigliere della regione Lombardia nella circoscrizione di Monza con 10.256 preferenze.

Nell'aprile del 2010, a causa del diffuso malcontento tra gli elettori democratici per l'esito delle elezioni regionali, Civati dà vita assieme a Carlo Monguzzi al movimento politico interno al Partito Democratico chiamato "Andiamo Oltre", che si definisce come "un contratto a progetto, della durata di tre mesi, che vede coinvolte tutte le persone che hanno a cuore il futuro del Paese e del PD".

L'impegno assunto da coloro che hanno simbolicamente sottoscritto il contratto è di "non prendere in considerazione le vicende interne del partito, ma a prendere in considerazione esclusivamente i progetti e le proposte da fare al Paese".

Ha organizzato insieme a Matteo Renzi (sindaco di Firenze), il congresso/raduno "Prossima fermata: Italia", nei giorni 5, 6 e 7 novembre 2010, presso la Stazione Leopolda di Firenze, conosciuto anche come il "raduno dei rottamatori".

Avremo modo di parlare dell'attuale situazione politica italiana, di intercettazioni, processi, conflitti d'interessi e della crisi economica, giusto per citare alcuni temi.

Naturalmente, se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu




Coming up soon: Giuseppe Civati

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Giuseppe Civati, Italian politician and blogger.

He graduated Philosophy in 1998, and in 2004 he obtained the research doctorate at the Università Statale di Milano, where he collaborated in the research with the History of Philosophy chair.
He also worked at the Institute of Studies on Reinassance in Florence and the Universitat de Barcelona, in Spain, dealing mostly with Reinassance philosophy and the philosophical understanding of globalization and West identity.

Elected at the town council of Monza in 1997, the following year he became secretary of the Democratici di Sinistra. He has also been member of the provincial and regional secretary until the founding of the Partito Democratico, of which he is currently a member.

From 2005 he has been regional councillor in Lombardy, elected in the lists of Uniti nell'Ulivo, and today he is part of the council group of PD.
In 2004 he started a very popular blog in which he discusses mostly topics related to politics.

After Walter Veltroni's resignation the 17th of February 2009 from the presidency, he turned out to be the second most voted by participants to an online poll organized by L'Espresso as the choice for the new leader of the party.
He is considered one of the most important "thirty year olds" that might guide the generation change inside the Partito Democratico.

In July 2009 he became the national coordinator of Ignazio Marino's Electoral Campaign before the First Congress and primary elections of PD.
At the administrative elections of 28-29 March he was re-elected regional councillor in Lombardy with 10.256 votes.

In April 2010, due to the spreading discontent among democrats for the results of the regional elections, Civati started, together with Carlo Monguzzi, a political movement inside the PD, called "Andiamo Oltre", that which is defined as "a project contract, 3 months long, that involves everyone who cares about the future of the country and of the PD."
The committment of those who have simbolically signed the contract would be to "not consider the internal facts of the party, but only consider the projects and proposals for the country".

He has organized, together with Matteo Renzi, mayor of Florence, the congress "Prossima fermata: Italia", also known as the "gathering of scrappers".

We'll have the chance to talk about the current political situation in Italy, wiretappings, trials, conflicts of interest and the economical crisis, just to name a few topics.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

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