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martedì 14 maggio 2013

Intervistato.com | Debora Serracchiani @serracchiani



Debora Serracchiani, deputata al Parlamento Europeo per il Partito Democratico, ha risposto alle nostre domande a proposito della situazione politica in Italia, le prospettive per i giovani, e soprattutto le idee e le proposte del PD per migliorare il quadro economico e sociale.


Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Debora Serracchiani, avvocatessa e politica italiana, deputata al Parlamento europeo per il Partito Democratico e membro del gruppo Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo.

Abbiamo chiesto a Debora la sua opinione riguardo all'attuale situazione del Governo italiano. A suo avviso il declino del Presidente del Consiglio è evidente a tutti, e a causa della sua incapacità di
occuparsi delle sue questioni personali al posto di quelle del Paese, anche il Paese viene trascinato insieme a lui in questo declino.
C'è sicuramente bisogno di un cambiamento, di figure nuove, e la speranza è che ciò accada al più presto. [video]

Un'altra domanda che abbiamo fatto a Debora è stata riguardo alle sue proposte concrete per il futuro lavorativo dei giovani. 
Innanzitutto a suo avviso bisogna intervenire sulle modalità di entrata nel mondo del lavoro, non sulle modalità di uscita. In secondo luogo le tipologie contrattuali sono troppe e mal utilizzate, anche e soprattutto perché non sottoposte ad alcuna forma di controllo.
Le sue proposte dunque sarebbero: più controllo sulle tipologie contrattuali, stabilire un contratto iniziale a tempo indeterminato da far crescere in base all'anzianità e al contributo apportato all'azienda, pagare di più i precari rispetto agli ordinari, migliorare gli ammortizzatori sociali e incentivare le assunzioni dei giovani attraverso facilitazioni per quel che riguarda i contributi previdenziali. [video]

Abbiamo chiesto a Debora come sarebbe stata la sua manovra finanziaria: in primo luogo non avrebbe aspettato Novembre 2011 per far sapere al Paese che la situazione era tale da rendere necessari dei provvimenti impopolari.
I punti principali su cui sarebbe intervenuta sarebbero stati far contribuire di più i cittadini che possono permettersi di dare di più, fare delle operazioni molto intensive sull'evasione fiscale, trasferire le tasse sui patrimoni, riducendo quelle a chi lavora e chi produce, dare la possibilità alle piccole e piccolissime imprese di accedere al credito in forma agevolata, tagliare i costi della politica e infine provvedere a un taglio del cuneo fiscale. [video]

Debora ha anche espresso la sua opinione in merito all'utilizzo di strumenti social nella comunicazione politica: a suo avviso bisogna sicuramente investire nella rete, ma allo stesso tempo mantenere forte il contatto con le persone e con il territorio. [video]

Inoltre le abbiamo chiesto che cosa pensa dei movimenti "occupy" e della tendenza da parte dei cittadini di riappropriarsi della politica. A suo avviso si tratta di movimenti importanti, che trattano temi che riguardano non solo l'Europa, ma il mondo intero, come la finanza, le scelte politiche per la tutela delle banche e delle assicurazioni.
Debora ha tuttavia specificato di non condividere tutte le posizioni: per quel che riguarda ad esempio il debito, il senso di responsabilità e il desiderio di rendere migliore il paese la portano a cercare di occuparsi anche di un debito che ha solo ereditato e che non ha contribuito a creare. [video]

Per quanto riguarda Matteo Renzi, Debora pensa che si tratti di una risorsa per il PD, è un amministratore di una città importante che ha messo l'accento sul tema del rinnovamento della classe politica.
Ne condivide alcune idee e si confronta su altre, ma del resto è importante confrontarsi all'interno dello stesso partito appunto sulle idee e mai sui cognomi o sulle persone. [video]

Abbiamo chiesto a Debora cosa pensa di Beppe Grillo: sebbene non ne condivida alcune posizione più estreme, lei stessa ha sottolineato che Grillo si è occupato di molte questioni importanti, in primo luogo il cortocircuito tra società, banche e finanza.
Il PD dovrebbe imparare ad interloquire con l'elettorato di Grillo, anche perché ci sono molti punti sui quali i due movimenti concordano: non lo reputa quindi responsabile per le sconfitte del centro-sinistra, che dovrebbe invece interrogarsi sul perché non riesce a dialogare con gli elettori. [video]

Invito tutti dunque a visionare l'intervista integrale, molto più ricca di dettagli, riflessioni e informazioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


Intervistato.com | Debora Serracchiani

A few days ago we had the pleasure of interviewing Debora Serracchiani, Italian lawyer and politician, Member of the European Parliament on behalf of the Democratic Party and member of the group Progressive Alliance of Socialists and Democrats.

We asked Debora her opinion about the current situation of the Italian Government. She thinks that the Prime Minister's downhill trend is there for all to see, and because of his inability to take care of his personal matters instead of the country's problems, Italy as well is being dragged down with him.
There is certainly the need for change, the need for new figures, and hopefully change will happen as soon as possible. [video]

Another question we asked Debora was about her practical proposals for young people's occupational future.
First of all, in her opionion it is necessary to intervene on how people enter the world of work, not on how people exit it. Secondly the types of available contracts are way too many and misused, also and mostly because they aren't controlled in any way.
Her proposals would be: more control on the types of contracts, creating an initial permanent contract that can be modified based on length of service and the contribution to the company, paying  fixed term employees more than those with a permanent contract, making social safety nets better and stimulating companies into hiring young people by lowering the amount of social security contributions they have to pay. [video]

We asked Debora how her financial manneuver would have been: first of all, she wouldn't have waited November 2011 to let the country know that the situation was severe enough to make some unpopular decisions necessary.
The main points on which she would have intervened would have been making citizens that can afford paying more taxes actually contribute more, making some intensive operations on tax evasion, transfering taxes on assets and reducing those of who works and produces, giving the possibility to small and very small companies to access credit with facilitations, cutting off the costs of politics and finally reducing taxes. [video]

Debora has also expressed her opinion about the use of social tools in political communication: she thinks that it is necessary to invest in the web, but at the same time maintain a strong contact with people and territory. [video]

We have also asked what she thinks about the "occupy" movements and the tendency of citizens to get hold of politics again. In her opinion these are important movements, that treat topics that not only regard Europe, but the whole world, such as finance, political choices for the protection of banks and insurances.
Debora has also specified she doesn't agree with all positions: as for the debt issue, her sense of responsibility and the desire to make it a better country bring her to also take care of a debt that she has only inherited, and she hasn't contributed to create. [video]

As for Matteo Renzi, Debora thinks he is a resource for PD, he is the administrator of an important city who has pointed out the topic of the rechange of the political class.
She shares some of his ideas and discusses others, but in the end it is important to discuss inside the same party, and discuss ideas: not surnames or people. [video]

We asked Debora what her opinion about Beppe Grillo is: even though she doesn't share some extreme positions of his, she has stressed that Grillo has been dealing with many important matters, first of all the short circuit between society, banks and finance.
The Democratic Party should ask itself why it can't interact with those who vote Grillo, especially because there are many points on which the two movements agree: she doesn't hold him responsible for the defeats her party has suffered, she thinks the Democratic Party should start talking to those who vote him. [video]

I invite everyone to view the full interview, much richer in details, insights and information than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

mercoledì 20 febbraio 2013

Intervistato.com | Cristiana Alicata @crialicata



Cristiana Alicata, membro del PD dalla sua fondazione, ingegnere per la FIAT e sostenitrice dei diritti della comunità LGBT, ci ha illustrato la sua analisi del quadro politico italiano alle soglie della caduta del governo Berlusconi.


Qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Cristiana Alicata, ingegnere per la Fiat, membro del PD dalla sua fondazione e sostenitrice dei diritti della comunità LGBT.

Innanzitutto Cristiana ha espresso la sua opinione in merito all'utilizzo dei social network da parte dei politici. Lei stessa tiene un blog dal 2006 ed interagisce su Facebook da ormai due anni, motivo per cui è stata criticata dal suo partito come "picconatrice", fatto che dimostra l'incoerenza del partito stesso nei confronti di uno strumento che non viene considerato importante, ma poi quando i giornalisti ne trasformano i contenuti in comunicati stampa, diventa pericoloso. Legge e risponde a tutti commenti sul blog, a differenza di altri politici che lo usano solamente per scrivere i comunicati stampa e non per creare il dialogo con gli elettori. [video]

Abbiamo parlato dei giovani e del fatto che questi abbiano poco spazio per emergere in un contesto gerarchico come quello del partito: Cristiana è contraria all'idea di partito liquido di Veltroni, che a suo avviso non porta ad altro che al governo di un singolo, come è accaduto per il PDL.
La sua idea di partito è di un partito organizzato, che promuova la competenza e sia permeabile verso l'esterno, in modo da poter coinvolgere anche quelle persone che non sono necessariamente iscritte e militanti, ma che votano e partecipano alle manifestazioni: questo potrebbe essere un modo per far sì che i giovani partecipino e siano utili al partito. [video]

Il partito infatti dovrebbe essere fondato sul dissenso costruttivamente utilizzato, condizione che attualmente non si verifica. E' necessario però compiere questo passo perché il mondo non è più allineato, la realtà è liquida, in ognuno di noi convivono più aspetti e complessità che contribuiscono singolarmente a identificare l'individuo. Una realtà così liquida secondo Cristiana può essere interpretata solamente da un partito solido e ben organizzato. [video]

Abbiamo chiesto a Cristiana se i giovani torneranno a dire la propria, e secondo lei affinché questo accada è necessario che i giovani stessi abbandonino gli schemi, altra condizione non attuata. Quel che accade molto spesso è che si pensa sia più facile appoggiarsi a qualcuno in alto per riuscire, invece di pensare che ci sia qualcuno che appoggia e sostiene dal basso.
I giovani dunque si libereranno nel momento in cui cominceranno a interpretare il loro tempo, e questo significherà cominciare a dire dei no. [video]

Per quanto riguarda invece il PD, secondo Cristiana sarebbe molto importante che Bersani sfruttasse  quelle risorse interne che riescono a parlare con una parte di elettorato con cui lui e l'apparato non riescono a parlare.

C'è bisogno di una nuova classe politica diffusa e preparata, a partire dal piccolo comune montano del nord fino al piccolo comune marino della Sicilia. Forse con questa generazione si potrà arrivare a un livello europeo nell'amministrazione delle città: a suo avviso amministrare non significa solo prendere decisioni, ma trascinare la città verso il cambiamento. Spingere i cittadini a riciclare porterebbe a una diminuzione di tonnellate/giorno delle dimensioni delle discariche e farebbe sì che negli inceneritori vengano bruciati solo rifiuti che non producono emissioni dannose per la salute umana. Eliminare le barriere architettoniche e costruire più piste ciclabili consentirebbe di decongestionare il traffico e far sì che anche i disabili in carrozzina possano vivere la propria città. [video]

In chiusura abbiamo chiesto a Cristiana quale sarebbe la sua idea di come dovrebbe essere la regolamentazione delle unioni civili, e il suo pacchetto è costituito da matrimonio, adozioni, riconoscimento delle famiglie arcobaleno e leggi dignitose che rendano agibile il mondo del lavoro per i transessuali.
Più volte esponenti della Chiesa Cattolica si sono espressi in maniera sfavorevole in confronti di questo genere di provvedimenti, ma secondo Cristiana la Chiesa ha il diritto di dire ciò che vuole: è lo Stato laico che dovrebbe attenersi ai principi della Costituzione, della Carta dei Diritti Umani e a quello che viene fatto in ogni paese civile del mondo nelle prese di decisione. [video]

Abbiamo parlato anche di famiglie omogenitoriali, di edilizia invisibile, della distribuzione delle risorse e di giovani in politica.

Invito dunque alla visione dell'intervista integrale, sicuramente più ricca di riflessioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


Intervistato.com | Cristiana Alicata

A few weeks ago we had the pleasure of interviewing Cristiana Alicata, Fiat engineer and member of the Democratic Party since its foundation, and supporter of the LGBT community. 

First of all Cristiana has expressed her opinion about the use of social networks by politicians. She has been keeping a blog since 2006 and has been present on Facebook for 2 years, which is the reason why she has been accused by her party. This proves that the party is incoherent when dealing with social tool, which aren't considered important: when journalists transform their content into press releases, however, they start to be considered dangerous. She reads and answers all comments on the blog, unlike other politicians that only use the blog to publish press releases, not to create dialogue with the voters. [video]

We talked about young people and the fact that they have little space to emerge in a context structured in such a hierarchical manner as the party is: Cristiana is against Veltroni's idea of a liquid party, which in her opinion only brings to the leadership of a single person, exactly like it happened for PDL.
Her idea is of an organized party, that will enhance competence and that is permeable towards the outside, so that they can engage those people who aren't inside the party, but still vote and participate to manifestations: this might be a way to make young people participate and be useful to the party. [video]

The party should be founded on the constructively used dissent, a condition that is currently not present. It is necessary to take this step because the world isn't alligned anymore, reality is liquid and in every one of us there are several complex aspects that coexist and contribute to identify the individual. Such a liquid reality, in Cristiana's opinion, can only be interpreted by a solid and very well organized party. [video]

We asked Cristiana whether young people will be able to express their own opinion, and she thinks that in order to reach this goal they will have to abandon schemes, another condition that isn't present. What often happens is that they think that it is easier to get support from above, rather than thinking that there might be someone supporting from below. Young people will be free when they will start to interpret their time, and this will mean that they'll have to start saying no's. [video]

As for the Democratic Party, Cristiana thinks that it would be very important for Bersani to use the internal resources that actually can talk with a part of the voters with which he and the apparatus cannot communicate.

A new political class, prepared and diffused, is necessary: starting from the small mountain town in the North to the small seaside town in Sicily. Maybe with this generation it will be possible to reach an European level in city administration: in her opinion to administrate doesn't only mean to take decisions, but pushing the cities towards change. Determining citizens to recycle would bring to a decrease of tons per day of the size of landfills and would allow incinerators only to burn trash that won't produce dangerous fumes. Eliminating architectonical barriers and building more bicycle paths would allow to decongest traffic and allowing disabled people in wheelchairs to live their city. [video]

In the end we asked Cristiana which is her idea about what should be the law regarding civil unions, and her package is constituted by marriage, adoptions, recognition of rainbow families and decent laws to make entering the work market for transsexuals easier.
Several times the Catholic Church has expressed negative opinions towards these kinds of measures, but in Cristiana's opinion the Church has the right to say whatever it wants: it's the secular State that should decide based on the Constitution, the Universal Declaration of Human Rights and what is done in every civilized country in the world. [video]

We also talked about same sex parents families, invisible building, the distribution of resources, young people and politics.

I invite everyone to view the full interview, surely richer in insight than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

martedì 13 dicembre 2011

Prossimamente: Alberto Cottica @alberto_cottica



La nostra prossima intervista sarà con Alberto Cottica, autore di Wikicrazia ed economista esperto di politiche collaborative e online presso il Consiglio d'Europa. 

Domani avremo il piacere di intervistare Alberto Cottica, economista esperto di politiche pubbliche collaborative e online, nonché autore di Wikicrazia.

La musica e le scienze sociali sono sempre stati i suoi interessi principali. Non riuscendo a decidersi tra i due, ha deciso di perseguirli entrambi e ha finito per diventare uno strano mix di musicista folk-world e di economista che si interessa della creatività umana come motore di sviluppo.

Come economista, dunque, è un esperto di politiche pubbliche collaborative e online. La pervasività di Internet, insieme ai cambiamenti sociali a cui si associa, apre la strada alla produzione delle politiche pubbliche e perfino di certi servizi pubblici in modalità wiki, collaborativa.
Ha maturato un’esperienza diretta nel lancio, mantenimento e cura di comunità di cittadini che lavorano insieme alle autorità di governo verso obiettivi di natura pubblica. Ha lavorato principalmente per il Ministero dello Sviluppo Economico e il Consiglio d’Europa, ma ha anche esperienze al livello regionale e locale.

Si interessa di economia della complessità, che vede come un modo fecondo di pensare a questi argomenti; per rendere la sua analisi più rigorosa fa ricerca in questo campo come studente di Ph.D. all’Università di Alicante. Ha pubblicato un libro sulle politiche pubbliche al tempo della rete, dal titolo Wikicrazia, diversi saggi e il suo blog; quando scrive o parla in pubblico fa del suo meglio per essere chiaro senza banalizzare gli argomenti che tratta.

Come musicista è interessato alle radici della sua nativa Emilia Romagna, che gli piace raccontare attraverso la musica in tutto il mondo. Il suo progetto principale è il gruppo di folk digitale Fiamma Fumana, molto attivo soprattutto in nord America e nord Europa. Collabora anche con il suo vecchio amico Cisco e, occasionalmente, con alcuni artisti stranieri di world music come i britannici Transglobal Underground e la danese Gudrun Holck. E' anche nel gruppo fondatore dei Modena City Ramblers, in cui ha militato per anni.

Avremo modo di parlare di Wikicrazia, di come è cambiata la politica in questi ultimi anni grazie alle nuove tecnologie e soprattutto quali sono le prospettive per il futuro.

Naturalmente se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu





Coming up soon: Alberto Cottica

Tomorrow we'll have have the pleasure of interviewing Alberto Cottica, economist, expert of public collaborative online politics and author of Wikicracy.

Music and social sciences have always been his main interests. Not being able to decide between the two, he decided to pursue both and he ended up turning into a strange mix of a folk-world musician on the one side and an economist interested in human creativity as a development engine on the other.

As an economist, he is an expert of public collaborative online politics. The pervasivity of the Internet, together with the social changes it associates with, opens the door to the production of public politics and even some public services in a wiki, collaborative mode.
He has matured a direct experience in the launch, maintenance and curation of citizen communities that work together with government authorities towards public goals. He has worked mainly for the Ministry of Economic Development and the Council of Europe, but he also has experiences at a regional and local level.

He is interested in complexity economics, and he believes this to be a fruitful way to think about these topics; to make his analysis even more precise he does research in this field as a PhD student at the University of Alicante. He has published a book on public politics in the web's time, called Wikicracy, several papers and his blog; when he writes or speaks in public he does his best to be clear without making the topics he's treating trivial.

As a musician he is interested in the roots of his native Emilia Romagna, which he loves to tell through music around the world. His main project is the digital folk group Fiamma Fumana, very active especially in North America and North Europe. He also collaborates with his old friend Cisco and occasionally, with some foreign world music artists such as the British Transglobal Underground and the Danish Gudrun Holck. He is also in the founding group of the Modena City Ramblers, in which he has participated for years.

We'll have the chance to talk about Wikicracy, how politics changed during these last few years thanks to the new technologies and especially the future perspectives in this field.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

sabato 5 novembre 2011

Prossimamente: Diego Bianchi @zdizoro



Il nostro prossimo intervistato, Diego Bianchi, è un giornalista italiano e autore di Tolleranza Zoro. Ha collaborato in diverse occasioni con La7, ed è stato anche ospite di Serena Dandini a Parla con Me.

Domani avremo il piacere di intervistare Diego Bianchi, alias Zoro, comico e giornalista italiano.

Laureato in Scienze politiche, ha lavorato dal 2000 come content manager di Excite Italia, dove ha iniziato nel 2003 il suo blog di opinionistica saltuaria, La Z di Zoro.

A partire dal 25 settembre 2007 ha cominciato la produzione della rubrica video Tolleranza Zoro: prima sul Grande Fratello, poi sulla politica – Partito Democratico e dintorni, creando il personaggio di un simpatizzante del Partito Democratico in perenne crisi di identità. Inizialmente pubblicata sul suo blog e sul suo canale YouTube, la striscia video ha riscosso immediato successo. A partire da fine 2007 fino a maggio 2010 Zoro ha curato una sua rubrica sul quotidiano Il Riformista, dal titolo La posta di Zoro.

Nel 2007 l'emittente televisiva LA7 ha chiesto a Zoro di curare un blog sul portale web dell'emittente, ed il 5 dicembre 2007 è nato il blog La 7 di 7oro.
A partire dalla stagione 2008, Zoro è entrato a far parte dello staff artistico della trasmissione di Rai 3 Parla con me, nella quale venivano trasmessi i video della rubrica Tolleranza Zoro.
Si tratta del primo e finora unico caso in Italia di un prodotto video nato sul web e finito in televisione mantenendo praticamente inalterato il format iniziale.

Nel 2009 ha condotto Orzo, a tu per tu con molti leader politici ospiti della spartana webcam e Dopolavoro Democratico, due settimane di talk show alla Festa del Pd di Genova.
Nel 2010 e nel 2011 simili performance durante il Premio Ilaria Alpi di Riccione e il Festival del Giornalismo di Perugia.
Inoltre da ottobre 2010 cura una rubrica sul settimanale Il Venerdì di Repubblica dal titolo Il sogno di Zoro. E’ leader indiscusso della Fondazione Daje e suona non solo con la Original Slammer Band, ma anche con L’Orchestraccia e Trinità.

Avremo modo di parlare delle dinamiche interne al PD, alla crisi economica e politica che si sta vivendo attualmente in Italia e molto altro.

Naturalmente se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu

Photo credit: Antonio Sofi





Coming up soon: Diego Bianchi

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Diego Bianchi, known as Zoro, Italian journalist and comedian.

After the degree in Political Sciences, he has worked since 2000 as content manager of Excite Italia, where he started his blog, La Z di Zoro, in 2003.

On the 25th of September 2007 he started the production of the video series Tolleranza Zoro: first talking about the Big Brother, then about politics - Democratic Party, creating the character of a Democratic Party voter who constantly has identity crisis. Initially published on his blog and on his YouTube channel, the video series had an immediate success. Starting from 2007 until the end of May 2010, Zoro has curated his own section on the newspaper Il Riformista, named La posta di Zoro.

In 2007 the TV channel LA7 asked Zoro to curate a blog on the channel's website, and on the 5th of December 2007 the blog La 7 di 7oro was born.
Starting with the 2008 season, Zoro entered the artistic staff of the Rai 3 TV show Parla con me, in which the videos of the Tolleranza Zoro series were aired.
It's the first and only case in Italy in which a video product born on the web and ended up in television maintaining its initial format unaltered.

In 2009 he conducted Orzo, face to face with many political leaders guests of the webcam and Dopolavoro Democratico, two weeks of talks shows at the Democratic Part Fest in Genua.
In 2010 and 2011 he had similar performances during the Premio Ilaria Alpi di Riccione and the International Journalism Festival in Perugia.
Moreover, since October 2010 he curates a section on the weekly issue Il Venerdì di Repubblica named Il sogno di Zoro. He is the leader of the Fondazione Daje and he plays not only with the Original Slammer Band, but also with L'Orchestraccia and Trinità.

We'll have the chance to talk about the internal dynamics of the Democratic Party, the economic and political crisis in Italy and much more.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

mercoledì 2 novembre 2011

Prossimamente: Debora Serracchiani @serracchiani



Domani avremo il piacere di intervistare Debora Serracchiani, avvocatessa e politica italiana, deputata al Parlamento europeo per il Partito Democratico e membro del gruppo Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo.

Nata a Roma nel 1970, attualmente vive a Udine, dove esercita la professione di avvocato specializzato in diritto del lavoro.

Dopo essere stata consigliera nella II circoscrizione di Udine e coordinatrice della Commissione circoscrizionale Urbanistica - territorio e lavori pubblici, nel 2006 è stata eletta nel consiglio provinciale di Udine, nella lista dei Democratici di Sinistra (collegio di Udine I).

Rieletta in Consiglio provinciale nel 2008 nella lista del PD, ha ricoperto il ruolo di vice capogruppo e vice presidente della Commissione Consiliare Ambiente ed Energia e componente della Commissione Statuto e Regolamenti.

Nel dicembre del 2008 è eletta Segretaria del Partito Democratico di Udine.
Dopo il suo intervento all'assemblea dei circoli del PD a Roma, il 21 marzo 2009, Dario Franceschini ne ha annunciato la candidatura alle elezioni europee del 2009 nella circoscrizione Nord-Est, elezioni in cui ha ottenuto 73.910 preferenze nel solo Friuli-Venezia Giulia, risultando quindi la persona più votata in assoluto della regione, eletta con 144.558 preferenze nella circoscrizione II.

Ha sostenuto Dario Franceschini nella sua corsa alla riconferma del suo mandato di segretario del Partito Democratico. Assieme a David Sassoli, Rita Borsellino e Sergio Cofferati ha creato crea una lista a sostegno di Franceschini, i Semplicemente Democratici, che aveva come punti salienti il ricambio e ringiovanimento della classe dirigente del Partito Democratico, la promozione di politiche a sostegno dei giovani e la legalità e trasparenza del partito nei confronti non solo della politica ma soprattutto della società civile. Per Franceschini si è candidata a segretario regionale del PD del Friuli-Venezia Giulia.

Con le primarie del 25 ottobre 2009 è diventata Segretaria regionale del PD del Friuli-Venezia Giulia.
Dopo la fine del congresso la lista Semplicemente Democratici è entrata nella corrente interna al PD Area Democratica, creata da Franceschini immediatamente dopo le primarie del 25 ottobre, che hanno consegnato la segreteria a Pier Luigi Bersani.

E' membro effettivo della commissione Trasporti e turismo e supplente nella commissione Giustizia e libertà civili.

Inoltre ha pubblicato recentemente il libro “Il coraggio che manca. A un cittadino deluso dalla politica, in cui cerca di dire con parole semplici che in Italia la politica vera esiste ancora, quella fatta di tante persone che vogliono cambiare le cose, partecipare, costruire insieme il futuro.

Naturalmente se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu





Coming up soon: Debora Serracchiani

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Debora Serracchiani, Italian lawyer and politician, Member of the European Parliament on behalf of the Democratic Party and member of the group Progressive Alliance of Socialists and Democrats.

Born in Rome in 1970, she currently lives in Udine, where she practices law, being specialized in labour law.

After being a counselor in the II circoscrizione of Udine and coordinator of the Urbanistic Committee - territory and public works, in 2006 she was elected in the provincial council of Udine, in the list of Left Wing Democrats (Udine I college).

Re-elected in the provincial Council in 2008 in the Democratic Party list, she was vice group-leader and vice-president of the Environment and Energy Council Committee and member of the Statute and  Regulation Committee.

In December 2008 she was elected Secretary of the Democratic Party of Udine.
After her speech at the PD circles assembly in Rome, on the 21st of March 2009, Dario Franceschini announced her candidacy to the European elections of 2009, in which she obtained 73.910 in Friuli-Venezia Giulia alone, being the most voted person of the region, elected with 144.558 preferences.

She supported Dario Franceschini in his political campaign to be reconfirmed as the Secretary of the Democratic Party. Together with David Sassoli, Rita Borsellino and Sergio Cofferati she created a list supporting Franceschini, called Simply Democrats, which had as main highlights the rechange and rejuvenation of the Democratic Party ruling class, the promotion of politics in favor of young people, the legality and transparency of the party towards politics and the civil society. For Franceschini she candidated for the place of Regional Secretary of PD in Friuli-Venezia Giulia.

With the primary elections of 25 October 2009 she became Regional Secretary of PD in Friuli-Venezia Giulia. After the end of the congress the Simply Democrats List entered the internal Democratic Area of the Democratic Party, created by Franceschini right after the 25th October primary elections, which gave the post of Secretary to Pier Luigi Bersani.

Debora is a member of the Transports and tourism Committee and a temporary member in the Justice and civil freedom Committee.

She has recently published the book "The lacking courage. To a citizen disappointed by politics", in which she tries to explain, in a simple fashion, that in Italy true politics still exists, the one made of many people that want to change things, participate, build the future together.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

giovedì 27 ottobre 2011

Prossimamente: Ernesto Belisario @diritto2punto0



Domani avremo il piacere di intervistare Ernesto Belisario, avvocato fondatore e titolare dello Studio Legale Belisario. Presidente dell'Associazione Italiana per l'Open Government, si occupa da anni di open government e open data.

Specializzato con lode in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, Ernesto si occupa prevalentemente di diritto amministrativo (appalti, edilizia, urbanistica, responsabilità erariale e pubblico impiego) e di diritto delle nuove tecnologie (e-government, privacy, commercio elettronico); infatti, grazie alla felice intuizione di un suo Maestro, più di quindici anni fa ha deciso di unire i suoi due interessi (il diritto e l’informatica) per farne una professione.

Le materie che pratica nell’attività forense, in cui si è specializzato con appositi percorsi di studio, sono le stesse che insegna presso l’Università degli Studi della Basilicata e in numerosi Master e corsi di formazione e specializzazione in giro per l’Italia.

Oltre a tenere un blog, è anche impegnato in alcune importanti esperienze associative: è il Presidente del Circolo dei Giuristi Telematici, Presidente dell’Associazione Italiana per l’Open Government e Segretario Generale dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione.

E' Vice-Direttore del quotidiano di informazione giuridica LeggiOggi.it, componente del comitato scientifico della rivista E-Gov ed ha una vera passione per la divulgazione, che lo ha portato – da sempre – a scrivere articoli e libri sulle tematiche a cui è interessato: ha scritto infatti libri come Cloud Computing, La nuova Pubblica Amministrazione digitale, I siti web delle pubbliche amministrazioni, Il codice dell'amministrazione digitale e Come si fa open data?.

Avremo modo di parlare di open government, open data e nuovi modi per pensare la politica e la pubblica amministrazione nel digitale, giusto per citare alcuni temi.

Naturalmente, se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu




Coming up soon: Ernesto Belisario

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Ernesto Belisario, lawyer and founder of The Belisario Legal Study.

Specialized cum laude in Administrative Law and Science of Administration at the Federico II University in Naples, Ernesto works mostly in the field of administrative law (contracts, building, city-planning, treasury responsability and public employment) and new technologies law (e-government, privacy, e-commerce); in fact, thanks to his mentor's brilliant intuition, more than 15 years ago he decided to unite his two interests (law and informatics) and turn them into a profession.

The matters he deals with in his forensic activities, in which he specialized with dedicated study paths, are the same he teaches at the Basilicata University and in many Masters and formation/specialization classes around Italy.

A part from keeping a blog, he is also engaged in some important associative experiences: he is the President of the Telematic Jurists Circle, President of the Italian Association for Open Government and Secretary of the Institute for Innovation Politics.

He is also VP of the juridical information newspaper LeggiOggi.it, member of the scientific committee of E-Gov Magazine and he has a true passion for disclosure that brought him to write articles and books about the topics he's interested in: he is the author of books such as Cloud Computing, The new digital PA, PA websites, The code of digital administration and How to do open data?.

We'll have the chance to talk about open government, open data and new ways to think about politics and PA in the digital world, just to name a few.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

martedì 25 ottobre 2011

10minuticon Massimo Melica @massimomelica



Durante questa intervista con Massimo Melica, avvocato ed esperto di diritto applicato alle nuove tecnologie, abbiamo affrontato il tema della legislazione applicata alla rete, e soprattutto dei tentativi di censura più volte tentati sia in Italia che all'estero.


Questa settimana si inaugura una nuova rubrica di Intervistato.com: 10minuticon, video interviste da 10 minuti con personalità che si sono distinte in Rete.

Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Massimo Melica, esperto di diritto applicato alle nuove tecnologie.
Massimo inizia a occuparsi di questa materia agli inizi degli anni '90, quando la stessa ancora non esisteva, scrivendo dell'uso di carte di credito e bancomat.

Tutte le tematiche sociali che portano le persone al dialogo e alla discussione diventano oggetto di interesse del diritto, che dunque ne regola le diatribe.
Internet è visto dunque come la sfida culturale più importante dell'uomo: secondo Massimo bisogna imparare a disciplinare il dialogo attraverso uno strumento che abbatte le barriere territoriali, le barriere spazio-tempo e soprattutto immagazzina ciò che noi affermiamo: è quindi necessario adottare un uso sempre più responsabile e consapevole della Rete, più etico di quello che era possibile usare anni fa. [video]

Per quel che riguarda la legislazione in materia di nuove tecnologie, Massimo sostiene che una parte della normativa esistente può essere applicata, ma è chiaramente auspicabile che il diritto si fondi su dei paradigmi nuovi, che possano favorire effettivamente l'uso delle nuove tecnologie. [video]

Abbiamo chiesto a Massimo come è nato Open Politics, che raccoglie tutte le buone iniziative legate alla politica che nascono in Rete, con le loro caratteristiche di trasparenza, risparmio, contestazione verso la casta. L'idea è di costituirne l'anima progettuale, in grado di staccarsi dalla Rete e di parlare all'intera popolazione che è formata sia da persone che usano regolarmente le nuove tecnologie, sia da coloro che ancora non si sono avvicinati a questo mondo. [video]

Una democrazia informata che passa necessariamente, dunque, per l'istruzione e l'elevazione del livello culturale di chi è chiamato ad esprimere la propria preferenza. [video]

Per quel che riguarda le strutture organizzative dei partiti, uno degli aspetti più salienti è il fatto che queste sono nate in un  periodo storico nel quale non c'era Internet, né la possibilità di un dialogo diretto con gli elettori.
L'ipotesi di portare quindi persone nuove nei partiti sembra quindi poco efficace senza una reale innovazione anche per quel che riguarda le strutture, in modo da staccarsi dal modo tradizionale di gestire il potere del partito e sfruttare la base per costruire un sistema politico trasparente e in grado di risolvere realmente i problemi. [video]

La politica oggi non dialoga con la Rete, e secondo Massimo bisogna fare molta attenzione a non confondere il marketing politico con la politica vera e propria.
L'obiettivo quindi è di far sì che il sistema diventi meritocratico, che la politica venga fatta in assoluta trasparenza e che dialogando in Rete le persone trovino nuove soluzioni nell'arte di governare. [video]

Abbiamo chiesto l'opinione esperta di Massimo per quel che riguarda il DDL intercettazioni: a suo avviso è necessario tutelare la privacy dei soggetti terzi e far sì che le intercettazioni non penalmente rilevanti non vengano diffuse pubblicamente.
Per quanto riguarda il comma 29, invece, si tratta di un testo molto generico a livello giuridico: si fa menzione di "siti", ma senza specificare se si tratta di blog, testate giornalistiche registrate oppure pagine Facebook, rendendo evidente il fatto che il legislatore non conosce la materia che tenta di regolare. [video]

Abbiamo concluso chiedendo quali sono i passi da intraprendere per arrivare a un concetto reale di open politics: secondo Massimo è necessario affidarsi all'ascolto, al dialogo e alla mediazione, e pensare delle politiche nuove che siano orientate al bene comune.
A suo avviso unirsi per trovare le soluzioni ai problemi più stringenti è possibile e bisogna farlo non solo per vivere in maniera dignitosa, ma anche per garantire un futuro alle prossime generazioni. [video]

Invito quindi tutti a guardare l'intervista con Massimo, molto più ricca di riflessioni e dettagli a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


10minuticon Massimo Melica

This week we present a new section of Intervistato.com: 10minuteswith, video interviews 10 minutes long with personalities that have distinguished themselves online.

A few days ago we had the pleasure of interviewing Massimo Melica, expert of law applied to the new technologies.
Massimo started dealing with this matter in the early 90s, when it actually didn't exist yet, writing about the use of credit cards and cash mashines.

All the social thematics that bring the people to dialogue and discussion become object of interest for the law, that regulates its pathologies.
The Internet is seen as man's most important cultural challenge: in Massimo's opinion it is necessary to learn to discipline the dialogue through a tool that erases territorial barriers, space-time barriers and most importantly stores everything we say: it is necessary to adopt a more and more responsible and aware use of the Web, more ethical than what it was possible to use years ago. [video]

As for the legislation of new technologies, Massimo says that a part of the existing code can be applied, but it is clearly desirable that we find new paradigms that can effectively favor the use of new technologies. [video]

We asked Massimo how Open Politics was born, the project that puts all the online born politics related initiatives together, with their characteristics of transparency, saving, dispute against the caste. The idea is to be their projectual core, able to take a step back from the Web and to talk to the entire population, which is made both of people who regularly use new technologies, and the people who haven't yet approached this world. [video]

An informed democracy that necessarily starts with proper education and the elevation of the cultural level of the people who are called to express their preference through their vote. [video]

As for the organizational structures of parties, one of the most important aspects is the fact that they were born in a period when there was no Internet, nor the possibility of a direct dialogue with the voters.
The idea of bringing new people in parties seems to be uneffective without real innovation of the structures, getting away from the traditional way of managing the power inside the party and starting to exploit the base to build a transparent political system capable of actually solving problems. [video]

Politics today doesn't talk with the Web, and in Massimo's opinion it is necessary to be very careful not to confuse political marketing with actual politics.
The goal is to make the system meritocratic, to achieve perfectly transparent politics and allowing people who dialogue online to find new solutions in the art of ruling. [video]

We asked Massimo's expert opinion about the DDL wiretappings: in his opinion it is necessary to protect the privacy of third parts and avoid publishing wiretappings that are not relevant to the goals of the trial.
As for Comma 29, the text is very generic at a legal level: it mentions "websites" without specifying whether they mean blogs, registered newspapers or Facebook pages, revealing that the legislator doesn't really know the topics on the table. [video]


We finished asking what are the necessary steps to make open politics possible: in Massimo's opinion we should rely on listening, dialogue and mediation, and think of new politics that are oriented to the common good.
Uniting people with the goal of finding solutions to the greatest problems is possible and we should do it not only to live in a dignified manner, but also for the well being of future generations. [video]

I invite everyone to watch the interview with Massimo, much richer in details and insights than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

martedì 4 ottobre 2011

Prossimamente: Giuseppe Civati @civati



Domani avremo il piacere di intervistare Giuseppe Civati, politico e blogger italiano, consigliere regionale in Lombardia per il PD e rottamatore.

Laureato in filosofia nel 1998, nel 2004 ha conseguito il dottorato di ricerca all'Università Statale di Milano, dove ha collaborato alla ricerca presso la cattedra di Storia della Filosofia.
Ha lavorato anche presso l'Istituto Studi del Rinascimento di Firenze e l'Universitat de Barcelona, in Spagna, occupandosi prevalentemente di filosofia del Rinascimento e di comprensione filosofica della globalizzazione e dell'identità dell'Occidente.

Eletto al Consiglio comunale di Monza nel 1997, l'anno successivo è diventato segretario cittadino dei Democratici di Sinistra. È stato membro anche della segreteria provinciale e regionale sino alla fondazione del Partito Democratico nel 2007, al quale è iscritto.

Dal 2005 è consigliere regionale in Lombardia, eletto nelle liste di Uniti nell'Ulivo, ed oggi fa parte del gruppo consiliare del PD.
Dal 2004 gestisce un seguito blog in cui affronta prevalentemente tematiche connesse con il dibattito politico.

Dopo le dimissioni di Walter Veltroni del 17 febbraio 2009 dalla presidenza del PD, è risultato il secondo più votato dai partecipanti al sondaggio online del settimanale L'Espresso per la scelta del nuovo leader del partito.
Viene considerato uno degli esponenti di punta tra i cosiddetti "trentenni" che potrebbero guidare il ricambio generazionale del Partito Democratico.

Nel luglio del 2009 è diventato il coordinatore nazionale della Campagna Elettorale di Ignazio Marino in vista del Primo Congresso e della Primarie del Partito Democratico.
Alle elezioni amministrative del 28-29 marzo è stato rieletto consigliere della regione Lombardia nella circoscrizione di Monza con 10.256 preferenze.

Nell'aprile del 2010, a causa del diffuso malcontento tra gli elettori democratici per l'esito delle elezioni regionali, Civati dà vita assieme a Carlo Monguzzi al movimento politico interno al Partito Democratico chiamato "Andiamo Oltre", che si definisce come "un contratto a progetto, della durata di tre mesi, che vede coinvolte tutte le persone che hanno a cuore il futuro del Paese e del PD".

L'impegno assunto da coloro che hanno simbolicamente sottoscritto il contratto è di "non prendere in considerazione le vicende interne del partito, ma a prendere in considerazione esclusivamente i progetti e le proposte da fare al Paese".

Ha organizzato insieme a Matteo Renzi (sindaco di Firenze), il congresso/raduno "Prossima fermata: Italia", nei giorni 5, 6 e 7 novembre 2010, presso la Stazione Leopolda di Firenze, conosciuto anche come il "raduno dei rottamatori".

Avremo modo di parlare dell'attuale situazione politica italiana, di intercettazioni, processi, conflitti d'interessi e della crisi economica, giusto per citare alcuni temi.

Naturalmente, se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu




Coming up soon: Giuseppe Civati

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Giuseppe Civati, Italian politician and blogger.

He graduated Philosophy in 1998, and in 2004 he obtained the research doctorate at the Università Statale di Milano, where he collaborated in the research with the History of Philosophy chair.
He also worked at the Institute of Studies on Reinassance in Florence and the Universitat de Barcelona, in Spain, dealing mostly with Reinassance philosophy and the philosophical understanding of globalization and West identity.

Elected at the town council of Monza in 1997, the following year he became secretary of the Democratici di Sinistra. He has also been member of the provincial and regional secretary until the founding of the Partito Democratico, of which he is currently a member.

From 2005 he has been regional councillor in Lombardy, elected in the lists of Uniti nell'Ulivo, and today he is part of the council group of PD.
In 2004 he started a very popular blog in which he discusses mostly topics related to politics.

After Walter Veltroni's resignation the 17th of February 2009 from the presidency, he turned out to be the second most voted by participants to an online poll organized by L'Espresso as the choice for the new leader of the party.
He is considered one of the most important "thirty year olds" that might guide the generation change inside the Partito Democratico.

In July 2009 he became the national coordinator of Ignazio Marino's Electoral Campaign before the First Congress and primary elections of PD.
At the administrative elections of 28-29 March he was re-elected regional councillor in Lombardy with 10.256 votes.

In April 2010, due to the spreading discontent among democrats for the results of the regional elections, Civati started, together with Carlo Monguzzi, a political movement inside the PD, called "Andiamo Oltre", that which is defined as "a project contract, 3 months long, that involves everyone who cares about the future of the country and of the PD."
The committment of those who have simbolically signed the contract would be to "not consider the internal facts of the party, but only consider the projects and proposals for the country".

He has organized, together with Matteo Renzi, mayor of Florence, the congress "Prossima fermata: Italia", also known as the "gathering of scrappers".

We'll have the chance to talk about the current political situation in Italy, wiretappings, trials, conflicts of interest and the economical crisis, just to name a few topics.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

sabato 24 settembre 2011

Intervistato.com | Giulia Innocenzi @giuliainnocenzi




Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Giulia Innocenzi, giornalista e conduttrice di Generazione Zero, lo spazio dedicato ai giovani nella trasmissione di Michele Santoro, Annozero.

Giulia ha parlato del suo interesse per la politica, che costituisce la sua passione principale a dispetto dell'antipolitica dilagante. A suo avviso, tuttavia, si tratta di antipartitismo e antipartitocrazia, reazioni comprensibili alle idiosincrasie dei partiti che hanno allontanato progressivamente i cittadini dalla vita politica. [video]

Secondo Giulia all'estero la politica non sarebbe così ingombrante come in Italia. I telegiornali italiani dedicano il 30% del loro spazio a notizie sulla politica interna, mentre i francesi solo il 15%. Persino i criteri di impaginazione dei giornali sono profondamente diversi, spingendo il lettore italiano a trascurare sistematicamente le sezioni Esteri ed Economia, considerate invece le più rilevanti in altri paesi. [video]

I partiti sono visti come strumenti novecenteschi, anacronistici, che non reggono da una parte la caduta delle ideologie e dall'altra le crescenti necessità democratiche dei cittadini. Con il suo dottorato di ricerca Giulia vorrebbe trovare quegli strumenti che attraverso Internet possano aiutare a superare i partiti, portando i cittadini a una partecipazione maggiore e più efficace alla vita pubblica. [video]

Abbiamo parlato anche della realtà interna dei partiti: all'articolo 49 la Costituzione Italiana delega ai partiti politici la partecipazione alle elezioni in modo democratico, ma non c'è una legge che ne regoli la vita interna, un paradosso gravissimo che ha portato nel corso degli anni a oligarchie, potentati, gerarchie ed elitismo che mal si conciliano con quello che dovrebbe essere il loro mandato. [video]

I social media, utilizzati con successo in vari paesi nordafricani per rovesciare i loro regimi dittatoriali, potrebbero quindi essere il mezzo per rovesciare le oligarchie, le lobby di potere, chiunque controlli le democrazia attraverso il denaro, per arrivare infine a una democrazia diffusa, deliberativa. Ci sono numerose modalità di partecipazione attiva, per esempio le consultazioni dirette rispetto a temi molto controversi, su cui i cittadini possono prendere una decisione dopo aver sentito l'opinione di tutte le parti coinvolte. [video]

Giulia ha inoltre espresso la sua opinione rispetto alle leggi Levi, Porcellum e Mattarellum e ai nuovi modi di fare politica, svincolata da partiti e da luoghi fisici e basata su una rete che possa unire le forze positive che già ora lavorano ogni giorno per migliorare la società. [video]

In chiusura Giulia Innocenzi ci ha parlato del suo libro denuncia sui partiti politici in Italia, intitolato "Meglio fottere che farsi comandare da questi", edito da Editori Riuniti: un romanzo che ripercorre dall'interno le dinamiche e le contraddizioni dei partiti attraverso la voce di quattro ragazzi che scelgono di entrarvi. [video]

Naturalmente le vostre domande hanno avuto ampie risposte, dunque invito tutti a visionare l'intervista integrale, molto più ricca di dettagli e informazioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


Intervistato.com | Giulia Innocenzi

A few days ago we had the pleasure of interviewing Giulia Innocenzi, journalist and conductor of Generazione Zero, the space dedicated to young people in Michele Santoro's show, Annozero.

Giulia has talked about her interest for politics, which is her main passion in spite of the spreading anti-politics. In her opinion, however, the issue are anti-parties and anti-partitocracy, understandable reactions to the idiosyncrasies of parties which have progressively estranged citizens from the political life. [video]

In Giulia's opinion politics isn't as bulky in other countries as it is in Italy. Italian television news dedicate 30% of their time to internal politics news, while the French only dedicate 15%. Even newspaper layout criteria are different, making the Italian reader sistematically overlook the Foreign news section and the Economy section, which considered the most important in other countries. [video]

Parties are seen as anachronistic, 20th century tools which no longer hold the fall of ideologies on the one hand and the increasing democratic needs of citizens on the other. With her doctorate in research Giulia would like to find the tools that through Internet could help go beyond parties, bringing citizens to a more efficient and greater participation to the public life. [video]

We also talked about the internal life of parties: the Italian Constitution, at the 49th article delegates to political parties the participation to elections in a democratic fashion, but there's no law that regulates their internal life, a serious paradox  that has lead, during the years, to oligarchies, potentates, hierarchies and elitism that doesn't quite fit with what is supposed to be their mandate. [video]

Social media, used with success in various North African countries to overthrow their dictatorships, might be the tool to overthrow oligarchies, lobbies and whoever controls democracy through money, with the goal of arriving to a widespread, deliberative democracy. There are numerous ways of active participation, for example direct consultancies on topics that are very controversial, on which citizens can take a decision after hearing the opinion of everyone involved. [video]

Giulia has expressed her opinion about the laws Levi, Porcellum and Mattarellum and new ways of doing politics, released from parties and physical places and based on a network that is capable of bringing together the positive forces that already are working every day to make our society better. [video]

Last but not least, Giulia Innocenzi talked about her book on political parties in Italy, called "Meglio fottere che farsi comandare da questi", published by Editori Riuniti: a novel that traces the dynamics and the contraddictions of parties from the inside through the voice of four young people who decide to be a part of them. [video]

Of course your questions have been answered, so I invite everyone to watch the full interview, much richer and more informative than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

martedì 19 luglio 2011

Intervistato.com | Luca Conti @pandemia



Durante quest'intervista con Luca Conti abbiamo parlato di social media e come questi influenzano il giornalismo, le aziende e la politica.

La scorsa settimana abbiamo avuto il piacere di avere come ospite Luca Conti, con il quale abbiamo affrontato diverse tematiche legate al giornalismo e ai social media.

In primo luogo Luca ha delineato il quadro generale per quel che riguarda l'utilizzo dei nuovi strumenti della rete nel giornalismo. Si è parlato di Twitter, delll'ipotesi di un giornalismo "generato dal basso" e quindi della necessità di saper ben selezionare le fonti in rete, usando la stessa metodologia del giornalismo "tradizionale".
A questo proposito non ho potuto fare a meno di chiedere come si posiziona l'Italia rispetto al resto d'Europa ed agli Stati Uniti, e il suo punto di vista apre interessanti spunti di riflessione. [video]

Inoltre abbiamo parlato delle opportunità offerte dall'uso dei social network all'interno delle aziende, e la reale possibilità di implementare una soluzione di questo genere in analoghe realtà italiane. Chiaramente in questo contesto si inserisce una componente culturale difficile da ignorare, e Luca ne ha spiegato in maniera dettagliata i vantaggi ed i limiti. [video]

Ho chiesto a Luca com'è vista l'Italia dall'estero, soprattutto per quanto concerne la situazione politica. Disinformazione, disinteresse, mancanza di curiosità e allontanamento dei giovani dalla politica sono stati alcuni dei temi toccati durante l'intervista. [video]

Infine ho chiesto a Luca di raccontare qualcosa riguardo al suo viaggio in Afghanistan, ovvero i cinque giorni passato insieme alle truppe NATO come blogger embedded. Un'esperienza decisamente unica, di cui Luca ci ha raccontato i dettagli in maniera più approfondita. [video]

Naturalmente le domande che voi ci avete inviato hanno trovato ampia risposta, soprattutto nella parte finale dell'intervista.

Buona visione!

Maria Petrescu

Photo credit: Flod


Intervistato.com | Luca Conti

Last week we had the pleasure of interviewing Luca Conti, and we faced several topics linked to journalism and social media.

First of all, Luca has described the general picture of using the new tools offered by the web in journalism. We talked about Twitter, the possibility of a new kind of bottom-up journalism, citizen journalism, and the need to carefully select the sources on the web using the same methods that were used by traditional journalism.
I couldn't help myself from asking how Italy stands on this matter, compared to Europe and the United States, and his point of view is definitely interesting. [video]

We have talked about the opportunities offered by the use of social networks inside companies, and the real possibility of implementing a solution like this in Italian realities. Of course in this context there is a cultural component that is difficult to ignore, and Luca has explained its advantages and limits extensively. [video]

I asked Luca how Italy is seen from outside, especially regarding the political situation. Disinformation, lack of interest and the lack of curiosity of young people when it comes to politics have been a few of the topics we have discussed during the interview. [video]

Finally I asked Luca to tell us more about his trip to Afghanistan, the five days he spent with the NATO troups as an embedded blogger. An unique experience that has been described in more detail. [video]

Of course, the questions you have sent us have been answered extensively, especially in the final part of the interview.

Maria Petrescu

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