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— Il Triste Mietitore (@TristeMietitore) 08 maggio 2013
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mercoledì 2 novembre 2011
Prossimamente: Debora Serracchiani @serracchiani
Domani avremo il piacere di intervistare Debora Serracchiani, avvocatessa e politica italiana, deputata al Parlamento europeo per il Partito Democratico e membro del gruppo Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo.
Nata a Roma nel 1970, attualmente vive a Udine, dove esercita la professione di avvocato specializzato in diritto del lavoro.
Dopo essere stata consigliera nella II circoscrizione di Udine e coordinatrice della Commissione circoscrizionale Urbanistica - territorio e lavori pubblici, nel 2006 è stata eletta nel consiglio provinciale di Udine, nella lista dei Democratici di Sinistra (collegio di Udine I).
Rieletta in Consiglio provinciale nel 2008 nella lista del PD, ha ricoperto il ruolo di vice capogruppo e vice presidente della Commissione Consiliare Ambiente ed Energia e componente della Commissione Statuto e Regolamenti.
Nel dicembre del 2008 è eletta Segretaria del Partito Democratico di Udine.
Dopo il suo intervento all'assemblea dei circoli del PD a Roma, il 21 marzo 2009, Dario Franceschini ne ha annunciato la candidatura alle elezioni europee del 2009 nella circoscrizione Nord-Est, elezioni in cui ha ottenuto 73.910 preferenze nel solo Friuli-Venezia Giulia, risultando quindi la persona più votata in assoluto della regione, eletta con 144.558 preferenze nella circoscrizione II.
Ha sostenuto Dario Franceschini nella sua corsa alla riconferma del suo mandato di segretario del Partito Democratico. Assieme a David Sassoli, Rita Borsellino e Sergio Cofferati ha creato crea una lista a sostegno di Franceschini, i Semplicemente Democratici, che aveva come punti salienti il ricambio e ringiovanimento della classe dirigente del Partito Democratico, la promozione di politiche a sostegno dei giovani e la legalità e trasparenza del partito nei confronti non solo della politica ma soprattutto della società civile. Per Franceschini si è candidata a segretario regionale del PD del Friuli-Venezia Giulia.
Con le primarie del 25 ottobre 2009 è diventata Segretaria regionale del PD del Friuli-Venezia Giulia.
Dopo la fine del congresso la lista Semplicemente Democratici è entrata nella corrente interna al PD Area Democratica, creata da Franceschini immediatamente dopo le primarie del 25 ottobre, che hanno consegnato la segreteria a Pier Luigi Bersani.
E' membro effettivo della commissione Trasporti e turismo e supplente nella commissione Giustizia e libertà civili.
Inoltre ha pubblicato recentemente il libro “Il coraggio che manca. A un cittadino deluso dalla politica”, in cui cerca di dire con parole semplici che in Italia la politica vera esiste ancora, quella fatta di tante persone che vogliono cambiare le cose, partecipare, costruire insieme il futuro.
Naturalmente se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!
Maria Petrescu
Coming up soon: Debora Serracchiani
Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Debora Serracchiani, Italian lawyer and politician, Member of the European Parliament on behalf of the Democratic Party and member of the group Progressive Alliance of Socialists and Democrats.
Born in Rome in 1970, she currently lives in Udine, where she practices law, being specialized in labour law.
After being a counselor in the II circoscrizione of Udine and coordinator of the Urbanistic Committee - territory and public works, in 2006 she was elected in the provincial council of Udine, in the list of Left Wing Democrats (Udine I college).
Re-elected in the provincial Council in 2008 in the Democratic Party list, she was vice group-leader and vice-president of the Environment and Energy Council Committee and member of the Statute and Regulation Committee.
In December 2008 she was elected Secretary of the Democratic Party of Udine.
After her speech at the PD circles assembly in Rome, on the 21st of March 2009, Dario Franceschini announced her candidacy to the European elections of 2009, in which she obtained 73.910 in Friuli-Venezia Giulia alone, being the most voted person of the region, elected with 144.558 preferences.
She supported Dario Franceschini in his political campaign to be reconfirmed as the Secretary of the Democratic Party. Together with David Sassoli, Rita Borsellino and Sergio Cofferati she created a list supporting Franceschini, called Simply Democrats, which had as main highlights the rechange and rejuvenation of the Democratic Party ruling class, the promotion of politics in favor of young people, the legality and transparency of the party towards politics and the civil society. For Franceschini she candidated for the place of Regional Secretary of PD in Friuli-Venezia Giulia.
With the primary elections of 25 October 2009 she became Regional Secretary of PD in Friuli-Venezia Giulia. After the end of the congress the Simply Democrats List entered the internal Democratic Area of the Democratic Party, created by Franceschini right after the 25th October primary elections, which gave the post of Secretary to Pier Luigi Bersani.
Debora is a member of the Transports and tourism Committee and a temporary member in the Justice and civil freedom Committee.
She has recently published the book "The lacking courage. To a citizen disappointed by politics", in which she tries to explain, in a simple fashion, that in Italy true politics still exists, the one made of many people that want to change things, participate, build the future together.
Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!
Maria Petrescu
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giovedì 27 ottobre 2011
Prossimamente: Ernesto Belisario @diritto2punto0
Domani avremo il piacere di intervistare Ernesto Belisario, avvocato fondatore e titolare dello Studio Legale Belisario. Presidente dell'Associazione Italiana per l'Open Government, si occupa da anni di open government e open data.
Specializzato con lode in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, Ernesto si occupa prevalentemente di diritto amministrativo (appalti, edilizia, urbanistica, responsabilità erariale e pubblico impiego) e di diritto delle nuove tecnologie (e-government, privacy, commercio elettronico); infatti, grazie alla felice intuizione di un suo Maestro, più di quindici anni fa ha deciso di unire i suoi due interessi (il diritto e l’informatica) per farne una professione.
Le materie che pratica nell’attività forense, in cui si è specializzato con appositi percorsi di studio, sono le stesse che insegna presso l’Università degli Studi della Basilicata e in numerosi Master e corsi di formazione e specializzazione in giro per l’Italia.
Oltre a tenere un blog, è anche impegnato in alcune importanti esperienze associative: è il Presidente del Circolo dei Giuristi Telematici, Presidente dell’Associazione Italiana per l’Open Government e Segretario Generale dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione.
E' Vice-Direttore del quotidiano di informazione giuridica LeggiOggi.it, componente del comitato scientifico della rivista E-Gov ed ha una vera passione per la divulgazione, che lo ha portato – da sempre – a scrivere articoli e libri sulle tematiche a cui è interessato: ha scritto infatti libri come Cloud Computing, La nuova Pubblica Amministrazione digitale, I siti web delle pubbliche amministrazioni, Il codice dell'amministrazione digitale e Come si fa open data?.
Avremo modo di parlare di open government, open data e nuovi modi per pensare la politica e la pubblica amministrazione nel digitale, giusto per citare alcuni temi.
Naturalmente, se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!
Maria Petrescu
Coming up soon: Ernesto Belisario
Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Ernesto Belisario, lawyer and founder of The Belisario Legal Study.
Specialized cum laude in Administrative Law and Science of Administration at the Federico II University in Naples, Ernesto works mostly in the field of administrative law (contracts, building, city-planning, treasury responsability and public employment) and new technologies law (e-government, privacy, e-commerce); in fact, thanks to his mentor's brilliant intuition, more than 15 years ago he decided to unite his two interests (law and informatics) and turn them into a profession.
The matters he deals with in his forensic activities, in which he specialized with dedicated study paths, are the same he teaches at the Basilicata University and in many Masters and formation/specialization classes around Italy.
A part from keeping a blog, he is also engaged in some important associative experiences: he is the President of the Telematic Jurists Circle, President of the Italian Association for Open Government and Secretary of the Institute for Innovation Politics.
He is also VP of the juridical information newspaper LeggiOggi.it, member of the scientific committee of E-Gov Magazine and he has a true passion for disclosure that brought him to write articles and books about the topics he's interested in: he is the author of books such as Cloud Computing, The new digital PA, PA websites, The code of digital administration and How to do open data?.
We'll have the chance to talk about open government, open data and new ways to think about politics and PA in the digital world, just to name a few.
Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!
Maria Petrescu
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martedì 25 ottobre 2011
10minuticon Massimo Melica @massimomelica
Durante questa intervista con Massimo Melica, avvocato ed esperto di diritto applicato alle nuove tecnologie, abbiamo affrontato il tema della legislazione applicata alla rete, e soprattutto dei tentativi di censura più volte tentati sia in Italia che all'estero.
Questa settimana si inaugura una nuova rubrica di Intervistato.com: 10minuticon, video interviste da 10 minuti con personalità che si sono distinte in Rete.
Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Massimo Melica, esperto di diritto applicato alle nuove tecnologie.
Massimo inizia a occuparsi di questa materia agli inizi degli anni '90, quando la stessa ancora non esisteva, scrivendo dell'uso di carte di credito e bancomat.
Tutte le tematiche sociali che portano le persone al dialogo e alla discussione diventano oggetto di interesse del diritto, che dunque ne regola le diatribe.
Internet è visto dunque come la sfida culturale più importante dell'uomo: secondo Massimo bisogna imparare a disciplinare il dialogo attraverso uno strumento che abbatte le barriere territoriali, le barriere spazio-tempo e soprattutto immagazzina ciò che noi affermiamo: è quindi necessario adottare un uso sempre più responsabile e consapevole della Rete, più etico di quello che era possibile usare anni fa. [video]
Per quel che riguarda la legislazione in materia di nuove tecnologie, Massimo sostiene che una parte della normativa esistente può essere applicata, ma è chiaramente auspicabile che il diritto si fondi su dei paradigmi nuovi, che possano favorire effettivamente l'uso delle nuove tecnologie. [video]
Abbiamo chiesto a Massimo come è nato Open Politics, che raccoglie tutte le buone iniziative legate alla politica che nascono in Rete, con le loro caratteristiche di trasparenza, risparmio, contestazione verso la casta. L'idea è di costituirne l'anima progettuale, in grado di staccarsi dalla Rete e di parlare all'intera popolazione che è formata sia da persone che usano regolarmente le nuove tecnologie, sia da coloro che ancora non si sono avvicinati a questo mondo. [video]
Una democrazia informata che passa necessariamente, dunque, per l'istruzione e l'elevazione del livello culturale di chi è chiamato ad esprimere la propria preferenza. [video]
Per quel che riguarda le strutture organizzative dei partiti, uno degli aspetti più salienti è il fatto che queste sono nate in un periodo storico nel quale non c'era Internet, né la possibilità di un dialogo diretto con gli elettori.
L'ipotesi di portare quindi persone nuove nei partiti sembra quindi poco efficace senza una reale innovazione anche per quel che riguarda le strutture, in modo da staccarsi dal modo tradizionale di gestire il potere del partito e sfruttare la base per costruire un sistema politico trasparente e in grado di risolvere realmente i problemi. [video]
La politica oggi non dialoga con la Rete, e secondo Massimo bisogna fare molta attenzione a non confondere il marketing politico con la politica vera e propria.
L'obiettivo quindi è di far sì che il sistema diventi meritocratico, che la politica venga fatta in assoluta trasparenza e che dialogando in Rete le persone trovino nuove soluzioni nell'arte di governare. [video]
Abbiamo chiesto l'opinione esperta di Massimo per quel che riguarda il DDL intercettazioni: a suo avviso è necessario tutelare la privacy dei soggetti terzi e far sì che le intercettazioni non penalmente rilevanti non vengano diffuse pubblicamente.
Per quanto riguarda il comma 29, invece, si tratta di un testo molto generico a livello giuridico: si fa menzione di "siti", ma senza specificare se si tratta di blog, testate giornalistiche registrate oppure pagine Facebook, rendendo evidente il fatto che il legislatore non conosce la materia che tenta di regolare. [video]
Abbiamo concluso chiedendo quali sono i passi da intraprendere per arrivare a un concetto reale di open politics: secondo Massimo è necessario affidarsi all'ascolto, al dialogo e alla mediazione, e pensare delle politiche nuove che siano orientate al bene comune.
A suo avviso unirsi per trovare le soluzioni ai problemi più stringenti è possibile e bisogna farlo non solo per vivere in maniera dignitosa, ma anche per garantire un futuro alle prossime generazioni. [video]
Invito quindi tutti a guardare l'intervista con Massimo, molto più ricca di riflessioni e dettagli a questa mia breve sintesi.
Buona visione!
Maria Petrescu
10minuticon Massimo Melica
This week we present a new section of Intervistato.com: 10minuteswith, video interviews 10 minutes long with personalities that have distinguished themselves online.
A few days ago we had the pleasure of interviewing Massimo Melica, expert of law applied to the new technologies.
Massimo started dealing with this matter in the early 90s, when it actually didn't exist yet, writing about the use of credit cards and cash mashines.
All the social thematics that bring the people to dialogue and discussion become object of interest for the law, that regulates its pathologies.
The Internet is seen as man's most important cultural challenge: in Massimo's opinion it is necessary to learn to discipline the dialogue through a tool that erases territorial barriers, space-time barriers and most importantly stores everything we say: it is necessary to adopt a more and more responsible and aware use of the Web, more ethical than what it was possible to use years ago. [video]
As for the legislation of new technologies, Massimo says that a part of the existing code can be applied, but it is clearly desirable that we find new paradigms that can effectively favor the use of new technologies. [video]
We asked Massimo how Open Politics was born, the project that puts all the online born politics related initiatives together, with their characteristics of transparency, saving, dispute against the caste. The idea is to be their projectual core, able to take a step back from the Web and to talk to the entire population, which is made both of people who regularly use new technologies, and the people who haven't yet approached this world. [video]
An informed democracy that necessarily starts with proper education and the elevation of the cultural level of the people who are called to express their preference through their vote. [video]
As for the organizational structures of parties, one of the most important aspects is the fact that they were born in a period when there was no Internet, nor the possibility of a direct dialogue with the voters.
The idea of bringing new people in parties seems to be uneffective without real innovation of the structures, getting away from the traditional way of managing the power inside the party and starting to exploit the base to build a transparent political system capable of actually solving problems. [video]
Politics today doesn't talk with the Web, and in Massimo's opinion it is necessary to be very careful not to confuse political marketing with actual politics.
The goal is to make the system meritocratic, to achieve perfectly transparent politics and allowing people who dialogue online to find new solutions in the art of ruling. [video]
We asked Massimo's expert opinion about the DDL wiretappings: in his opinion it is necessary to protect the privacy of third parts and avoid publishing wiretappings that are not relevant to the goals of the trial.
As for Comma 29, the text is very generic at a legal level: it mentions "websites" without specifying whether they mean blogs, registered newspapers or Facebook pages, revealing that the legislator doesn't really know the topics on the table. [video]
We finished asking what are the necessary steps to make open politics possible: in Massimo's opinion we should rely on listening, dialogue and mediation, and think of new politics that are oriented to the common good.
Uniting people with the goal of finding solutions to the greatest problems is possible and we should do it not only to live in a dignified manner, but also for the well being of future generations. [video]
I invite everyone to watch the interview with Massimo, much richer in details and insights than my brief synthesis.
Enjoy!
Maria Petrescu
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