▼ Il tweet del giorno

Visualizzazione post con etichetta lega. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lega. Mostra tutti i post

giovedì 21 marzo 2013

Da Pontida e dalla Bossi-Fini a Laura #Boldrini



Non sono mai stato tenero nei confronti di Sinistra Ecologia Libertà, pur avendone fatto parte per due anni.

Non ho mai risparmiato critiche o contestazioni verso il gruppo dirigente, non sempre aperto all'ascolto dei militanti e in alcuni casi miope e sordo alle domande di cambiamento (emblematiche le amministrative di Napoli). Tuttavia, va dato merito a Nichi Vendola, nonostante i limiti delle primarie per i parlamentari di Sel (il listino bloccato riservato ad alcuni dirigenti andava evitato), di aver portato in Parlamento una figura splendida e cristallina come Laura Boldrini. Una donna che, a costo di apparire retorico, ha speso gran parte della sua vita a difendere gli ultimi, i migranti e i rifugiati.

Su Il Messaggero di qualche giorno fa, vi è un aneddoto sulla nascita della sua candidatura come deputata. La Boldrini si trovava in Grecia, questa volta a soccorrere un uomo di colore malmenato, massacrato di botte da simpatizzanti di Alba Dorata, formazione politica neonazista. E' qui che riceve una telefonata da parte di Nichi Vendola, desideroso di offrirle un un posto nelle liste di Sel. Il governatore pugliese, tuttavia, non riesce quasi a proferire parola (il che è tutto dire) perché lei, terribilmente presa da quella vicenda, lo sommerge al telefono per dieci minuti, raccontandogli minuziosamente l'accaduto e le sue sensazioni. Solo poi un: «Ah, scusa Nichi, volevi dirmi qualcosa?».

Nella sua nomina e nel suo discorso vi è stata una rottura totale con il passato: una rottura nei modi di fare e d'intendere la politica, nello stile e nel linguaggio. Non più uomini di partito, non più la vecchia nomenclatura, non più le Finocchiaro o i Franceschini (i nomi più caldeggiati fino a due giorni fa; la presenza del M5S ha sicuramente influito sul cambio di rotta), non più personaggi estraniati dal mondo che mai hanno conosciuto il dolore sociale, ma una rappresentante del mondo associazionistico e del volontariato, lontana da tutto ciò che potrebbe essere definito come «casta», continuamente impegnata in missioni umanitarie in Paesi come Afghanistan, Pakistan, Iraq, Iran, Sudan, Caucaso, Angola e Ruanda, che le hanno permesso di vivere in prima persona la povertà, la sofferenza, le difficoltà di ognuno.

Non più i bunga-bunga, non più gli insulti contro la Magistratura, non più le offese di stampo razzista contro i migranti. No, non più. Non più i «Non vorrei mai fra cinque anni e un mese trovarmi un presidente abbronzato», «In un paese civile non si può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi», «Tornino giù nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie» di Calderoli, i «Pensate se ai nostri nonni avessero raccontato che noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda», «Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini» di Borghezio, non più i diti medi di Bossi, ma la parola «diritti» (la più pronunciata, ben sette volte, eccetto i termini comuni del nostro vocabolario), la bellezza del linguaggio, la sensibilità, l'ascolto, la persona nella sua essenza e nella sua sofferenza al centro dell'agire politico.

«Farò in modo che questa istituzione sia anche il luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno. […] Dovremo impegnarci tutti a restituire piena dignità a ogni diritto. Dovremo ingaggiare una battaglia vera contro la povertà, e non contro i poveri. […] Dovremo farci carico dell’umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore. […] Dovremo stare accanto a chi è caduto senza trovare la forza o l’aiuto per rialzarsi, ai tanti detenuti che oggi vivono in una condizione disumana e degradante. […] Dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano, con l’intensità e lo stupore di un bambino, con la ricchezza interiore e inesplorata di un disabile. […] La politica deve tornare ad essere una speranza, un servizio, una passione».

Dopo anni di rutti provenienti da Pontida, ne avevamo davvero bisogno.

Pasquale Videtta | @pasqualevidetta


From Pontida to Laura Boldrini

I've never been kind with SEL, even though I've been a part of it for two years.

I've never saved critics or contestations towards the direction group, not always open to listening the activists and in some cases deaf and blind to the requests of change (an example of which are the administrative elections in Naples). However, we must give credit to Nichi Vendola, in spite of the limitations of the primaries for SEL's MPs (the blocked list reserved to a few directors should have been avoided), of bringing to Parliament a brilliant and transparent figure such as Laura Boldrini. A woman who, even if I might seem rhetorical, has spent a great deal of her life defending the refugees, the last ones.

On Il Messaggero, there's an anecdote on the birth of her candidacy as a member of Parliament. Boldrini was in Greece, this time helping out a black man who had been massacred by Golden Dawn members, a neonazi political formation. It was there that she got the phone call from Nichi Vendola, who wanted to offer her a place in SEL's lists. The Puglia governor, however, almost couldn't say a word because she was so shocked by that story, that she kept him on the phone for ten minutes, accurately telling him about what had happened and her sensations. And then: "Oh, sorry Nichi, did you want to tell me something?".

In her nomination and her speech there was a total break with the past: a fracture in the ways of doing and intending politics, in style and language. No party people anymore, no old names, no more Finocchiaro or Franceschini (the names that were circulating until a couple of days ago: the presence of M5S has surely had an influence on the change of trajectory), no more people outside the world who have never known social pain, but a representative of the world of associations and not for profit organizations, away from what might be defined as a caste, continuously working in humanitary missions in countries like Afghanistan, Pakistan, Iraq, Iran, Sudan, Caucasian area, Angola and Rwanda, which have allowed her to live first hand poverty, suffering, and everyone's difficulties.

No more bunga bunga, no more insults against the Law, no more racist slurs against immigrants. No, not anymore. No more "I wouldn't want to see a tanned president in 5 years and a month", "In a civil country you can't let some bingo-bongos who just got down the trees actually vote", "Let them go back to the desert to talk with cammels, or in the jungle with the monkeys", all words by Calderoli, the "Just think if we told our grandparents that we them take Christmas carols away because of a band of damned islamic people", "We're going to kick the illegal immigrants butts one thousand times with the Bossi-Fini law" by Borghezio, no more middle fingers by Bossi, but the word "rights" (the most pronounces, seven times, except for the common terms of our vocabulary), the beauty of language, the sensibility, listening, the person in her essence and the suffering at the center of the political action.

Pasquale Videtta | @pasqualevidetta

mercoledì 27 febbraio 2013

Il pagellone delle #elezioni2013



Immaginiamo la competizione elettorale come fosse il campionato di calcio. Si dice che in Italia ci siano 55 milioni di CT: il tema della politica, leggendo ed ascoltando i commenti in giro per il web, fanno essere affine in quanto ad opinioni espresse alla nazionale. 

Una miriade di valutazioni, prima e dopo lo spoglio di lunedì pomeriggio, che hanno fatto emergere come il Paese sia stratificato in una serie complessa di idee, emozioni, desideri.

E allora, proviamo a ragionare come in un campionato di calcio e dare i voti agli schieramenti: una prestazione lunga 4 mesi, un match che ha visto sei squadre giocarsi le proprie carte più o meno bene, offrendo prestazioni al di sopra o al di sotto delle previsioni. E poi: uno scudetto assegnato all'ultima giornata, sul modello 5 maggio, qualificazioni Champions imprevedibili e retrocessioni che lasciano l'amaro in bocca, perché a fallire è un progetto tecnico intero.

Insomma, il campionato più importante d'Italia è stato un vero distillato d'emozioni: peccato che il risultato sia un pareggio che la Federazione non sa ancora come risolvere, se con uno spareggio (ritorno alle elezioni), oppure con un trofeo assegnato a tavolino (governissimo?).

PD e SEL
Voto 4,5: la squadra da battere, altre definizioni al pronti via non se ne sentivano per parlare della compagine di centrosinistra. Eppure, come le prime Inter di Moratti che cedevano Roberto Carlos per puntare tutto su Pistone (ci perdoni la citazione l'ex terzino sinistro nerazzurro), la corazzata capeggiata dalla coppia goal Bersani-Vendola ha ceduto il passo agli avversari crollando come i milanesi il 5 maggio a Roma contro la Lazio, offrendo una prestazione che, è proprio il caso di dirlo, ha avuto carattere di psicodramma. Il peccato originale? A mente fredda in molti hanno imputato lo sbaglio alle errate strategie di mercato democratiche: preferire l'esperto centrattacco piacentino Bersani, detto "Lo smacchiatore" per la sua capacità di cancellare ogni risultato negativo, al giovane talento fiorentino Renzi per molti è stato fatale. Sarà, è anche vero che in Italia il calcio champagne che avrebbe offerto una squadra di Rottamatori poteva inizialmente non attecchire nel cuore della dirigenza PD. Si poteva osare di più?

Certo è stato che il gruppo democratico ha, come tutte le squadre troppo convinte di vincere, giocato al piccolo trotto, lasciando il pallino del centrocampo agli avversari più affamati e fisicamente preparati. Il risultato è stato un vero e proprio ridimensionamento che i tifosi, pazienti per tanti anni con un gruppo troppo logorato nel fisico e nella mente, faticano ad accettare. Il progetto tecnico è in discussione, e come per Luis Enrique la curva chiede già l'esonero del tecnico. PSICODRAMMA

M5S
Voto 8,5: mezzo voto in meno per lo sbaglio del Presidente di non presentarsi alla conferenza stampa pre partita (l'intervista mancata a SKY) che ha segnalato una particolare paura di vincere. Ci sta: la compagine stellata era neopromossa e dopo un campionato sorprendente in cadetteria (le elezioni regionali e comunali) era attesa alla prova della massima serie. Con un gruppo senza talenti, se non consideriamo il vulcanico presidente Beppe Grillo e il DS Roberto Casaleggio, il M5S ha espresso il gioco corale più interessante, e anche più imprevedibile, tanto da attirare le attenzioni di moltissimi tifosi stufi del solito "catenaccio all'italiana". Una squadra senza risorse, che ha saputo però arrivare a un soffio dallo scudetto e che si candida a superare brillantemente il girone di Champions League che lo attende.
SORPRESA

PDL e Lega 
Voto 7: votazione influenzata da due fattori. Il primo, la media fra la valutazione del PDL - o meglio, del suo top player -, voto 10,  e quella della Lega Nord, voto 4. Il secondo, un gruppo senza collettivo che però conta su un funambolico leader, imprevedibile come Neymar e provocatore come Joey Barton. Ora, voi direte: Berlusconi-Gascoigne ha giocato al rilancio con promesse sconsiderate come l'abolizione dell'IMU, una copertura mediatica da esasperazione e un appeal da venditore porta a porta. Eppure, calcisticamente parlando, la prestazione degli azzurri è stata equivalente a quella del Liverpool nella finale di Champions League contro il Milan (la prima). Dati per spacciati durante la pausa fra primo e secondo tempo, recuperano 3 goal lasciando sul campo di battaglia solo lo stupore degli avversari. Un paragone che non piacerà al Presidente Berlusconi, chiaro: però è anche vero che veramente, ad un certo punto, sembrava che fosse impossibile anche solo segnare il goal della bandiera. La coalizione di centrodestra porta a casa un risultato che ha del miracoloso: peccato che fosse una delle squadre candidate a lottare per la salvezza. Merito certamente del bomber Berlusconi (se non ci fosse stato lui, probabilmente staremmo parlando di un'altra partita), ma anche e soprattutto per demerito degli avversari.
ONE MAN SHOW

Scelta civica con Monti - UDC - FLI 
Voto 5: doveva essere l'outsider del campionato, con il bomber Monti che sembrava avrebbe garantito almeno 15 marcature (in termini %). Invece, la solitudine in attacco dell'esperto Professore non ha concretizzato le aspettative dei suoi tifosi. Sul campo rimangono molti rimpianti e l'infortunio che obbliga Fini ad abbandonare il rettangolo verde prematuramente, uno dei punti fermi della squadra da cui forse ci sarebbe aspettato di più. Delusione Casini, che cala vistosamente dopo una stagione giocata in maniera intelligente. In generale Scelta Civica per Monti raggiunge una dignitosa salvezza, ma le aspettative per il gruppo erano decisamente più alte. Per la prossima stagione, a meno di un miracolo sul mercato e un livellamento verso il basso delle altre compagini, la retrocessione sembra scontata.
DESTINO SEGNATO

Rivoluzione Civile
Voto 3: inutile nascondersi, era la vittima predestinata del campionato. Un po' Como 2002 di Preziosi, un po' Ancona 2005 di Pieroni, la compagine di Ingroia ha puntato tutto sull'usato sicuro Di Pietro o dell'enfante prodige ed ex M5S (con tanto di svincolo coatto) Favia, con il chiaro obiettivo di arrivare a una salvezza tranquilla. La debacle è stata totale, ma forse il progetto tecnico ha mostrato limiti evidenti fin dalle fondamenta: di certo, molto ci sarà ancora da fare se nella prossima stagione si vuole puntare a una veloce risalita.
MACERIE

FARE per Fermare il Declino
Voto 2: vale il discorso fatto per il gruppo capitanato da Ingroia. L'obiettivo era una salvezza tranquilla e magari togliersi qualche soddisfazione contro le grandi. Peccato che la guida tecnica abbia completamente sbagliato approccio la gara, schierando uno squalificato (dalle proprie clamorose bugie) Giannino in una gara ufficiale. Una penalizzazione troppo grande, per una squadra che a parte il proprio metronomo di centrocampo era veramente troppo poco per il campionato. Una retrocessione che sa di addio alla massima serie.
SOGNO INFRANTO

Francesco Gavatorta | @fRa_gAv


The evaluation of the Italian elections

Let's imagine the elections competition as a soccer championship. It's said that in Italy we have 55 milion coaches: the topic of politics, reading and hearing the comments around the web, made me understand that the opinions are similar to those expressed about the national team. A lot of evaluations, before and after the results, which have pointed out how the country is stratified in a complex series of ideas, emotions, desires.

And now, let's try to think like in a soccer championship, and give marks to the different parties: a performance 4 months long, a match which has seen 6 teams play their cards more or less brilliantly, offering performances above or below the expectations. And then: a prize given the last day, on the 5th of May model, Champions qualifications which were quite unpredictable and retrocessions which leave some bitterness behind, because it is an entire technical project that fails.

So, the most important championship in Italy has been a true distilled essence of emotions: too bad the result was a gridlock that the Federation still doesn't know how to solve, whether with another match (return to elections), or giving the trophy by agreement (super government?).

PD and SEL - 4,5

The team to beat, we didn't hear other definitions at the start to talk about the center-left coalition. And yet, just as the first Inter of Moratti who gave up Roberto Carlos to bet everything on Pistone, the group headed by the goal couple Bersani - Vendola has given in to the enemies going down just as the Milan players on the 5th of May in Rome against Lazio, offering a performance that had all the characters of a psychodramma. The original sin? Many have given the guilt to the wrong strategies of democratic market: to prefer the expert Bersani, called "The Unstainer" for his capacity of erasing every negative result, to the young Florence talent Renzi, was in many's opinion fatal. It might be, it's also true that in Italy the champaigne soccer which would have offered a team of new entries that could initially not take place in the heart of the PD leadership. Could they dare more?

Of course it was the democratic group who, just like every team who is certain of winning, played badly, leaving the ball to the more physically prepared and hungry adversaries. The result was a proper resizing that the fans, patient for so many years with a group which was too tired physically and mentally, just cannot accept. The technical project is in discussion, and just like for Luis Enrique, the fans already ask for the elimination of the technician.
PSYCHODRAMMA

M5S - 8,5

Half a vote less for the error of the President of not presenting himself at the press conference before the match (the interview to SKY) which has signaled a particular fear of winning. It's understandable: the starry group was just promoted and after a suprising championship among the cadets (the regional elections) it was awaited at the big challenge. With a talentless group, if we don't consider the vulcanic Beppe Grillo and Robert Casaleggio, the M5S has expressed the most interesting coral game, and also the most unpredictable, so much that it got the attentions of many fans who were sick and tired of the old "Italian chain". A team without resources, which has managed nonetheless to arrive at a step from the first prize and which is candidated to brilliantly win the Champions League coming up.
SURPRISE

PDL and Northern League - 7

Votazione influenzata da due fattori. Il primo, la media fra la valutazione del PDL - o meglio, del suo top player -, voto 10,  e quella della Lega Nord, voto 4. Il secondo, un gruppo senza collettivo che però conta su un funambolico leader, imprevedibile come Neymar e provocatore come Joey Barton. Ora, voi direte: Berlusconi-Gascoigne ha giocato al rilancio con promesse sconsiderate come l'abolizione dell'IMU, una copertura mediatica da esasperazione e un appeal da venditore porta a porta. Eppure, calcisticamente parlando, la prestazione degli azzurri è stata equivalente a quella del Liverpool nella finale di Champions League contro il Milan (la prima). Dati per spacciati durante la pausa fra primo e secondo tempo, recuperano 3 goal lasciando sul campo di battaglia solo lo stupore degli avversari. Un paragone che non piacerà al Presidente Berlusconi, chiaro: però è anche vero che veramente, ad un certo punto, sembrava che fosse impossibile anche solo segnare il goal della bandiera. La coalizione di centrodestra porta a casa un risultato che ha del miracoloso: peccato che fosse una delle squadre candidate a lottare per la salvezza. Merito certamente del bomber Berlusconi (se non ci fosse stato lui, probabilmente staremmo parlando di un'altra partita), ma anche e soprattutto per demerito degli avversari.

ONE MAN SHOW

SCELTA CIVICA PER MONTI - UDC - FLI - 5

Doveva essere l'outsider del campionato, con il bomber Monti che sembrava avrebbe garantito almeno 15 marcature (in termini %). Invece, la solitudine in attacco dell'esperto Professore non ha concretizzato le aspettative dei suoi tifosi. Sul campo rimangono molti rimpianti e l'infortunio che obbliga Fini ad abbandonare il rettangolo verde prematuramente, uno dei punti fermi della squadra da cui forse ci sarebbe aspettato di più. Delusione Casini, che cala vistosamente dopo una stagione giocata in maniera intelligente. In generale Scelta Civica per Monti raggiunge una dignitosa salvezza, ma le aspettative per il gruppo erano decisamente più alte. Per la prossima stagione, a meno di un miracolo sul mercato e un livellamento verso il basso delle altre compagini, la retrocessione sembra scontata.

A DOOMED DESTINY

RIVOLUZIONE CIVILE - 3

Useless to hide, this was the predetermined victim of the championship. A bit like Como 2002 of Preziosi, a bit Ancona 2005 of Pieroni, Ingroia's group bet everything on the safe used Di Pietro or the enfant prodige and former M5S Favia, with the clear goal of getting a calm safety. The debacle has been complete, but maybe the technical project has shown evident limitations starting with the basics: of course, they have a lot to do if during the next season they want to get back on track quickly.
RUINS

FARE per Fermare il Declino - 2

Same things as for Ingroia's group. The goal was a calm safety and maybe get some satisfaction against the big ones. Too bad that the technical guidance has got the approach to the match completely wrong, putting on the field someone who was disqualified (by his own incredible lies), Giannino, in an official challenge. A penance that was way too big, for a team that beyond its own centerfield player, had nothing for the championship. A retrocession that tastes like an adieu.
BROKEN DREAMS

Francesco Gavatorta | @fRa_gAv

venerdì 7 dicembre 2012

Le 60 domande dei lettori a @beppe_grillo, tra #parlamentarie ed #elezioni2013



Anche il Movimento 5 Stelle ha avuto le sue primarie, le parlamentarie, per selezionare quali saranno i candidati per le prossime elezioni politiche del 2013, sul giorno specifico siamo in pieno rebus.


1400 persone, attivisti, per 95.000 voti raccolti online, lontani dagli oltre 3 milioni del csx, ma comunque tutti degni d'attenzione e non solo per i sondaggi, ma perché l'm5s potrebbe essere portatore di temi "provenienti dal basso". Così, anche stavolta, sta diventando un nostro format, abbiamo raccolto le domande dalla rete da rivolgere a Beppe Grillo, portavoce del movimento, e agli attivisti che vorranno rispondere. Si chiede del grado di democrazia interna al movimento, tema più volte focalizzato anche dai media, ma anche sulle modalità su cui gli attivisti affronteranno i temi dell'agenda del paese: dal reddito garantito alla politica economica, dall'Ilva agli inceneritori.

Si chiede a Grillo e al movimento di entrare nel merito delle cose e di raccontare quali saranno i provvedimenti che intendono realizzare per rendere l'Italia un paese contemporaneo sotto ogni aspetto. C'è anche la rete e i temi della democrazia elettronica, tanti cari da sempre a Grillo, sin dai primi passi mossi nel campo della politica, sin dall'organizzazione dei meet-up. In pratica le domande servono per sapere quale sarà il design di uno stato 5 stelle.

Ci è sembrato giusto dare attenzione al m5s perché rappresenta una grande novità e un elemento di rottura con al passato dello scenario politico italiano, cresciuto nel tempo, non così breve in fondo visto che oramai sono circa 10 anni, e che ha degli elementi di analogia con la prima Lega Nord di bossiana memoria, naturalmente con tutti i distinguo del caso.

Vorremmo capire qual è la reale distanza fra movimento popolare e movimento populista, cosa succederà quando alcuni attivisti entreranno nella macchina parlamentare della politica, quella sorta di tritacarne che sembra annientare ogni aspirazione al cambiamento. Quindi basta battute e pregiudizi, anche se nessuno dei membri di Intervistato.com ne ha mai avuto, ma mai come ora siamo qui, in ascolto, come lo siamo stati per le risposte dei tre protagonisti delle primarie del centrosinistra Bersani, Vendola e le non risposte di Renzi.

Simone Corami | @psymonic


60 questions for Beppe Grillo

The M5S has had its primaries, the parliamentaries, to select those who will be the candidates for the next political elections in 2013, but the specific day is still a riddle.
1400 people, activists, for 95.000 votes collected online, far from the more than 3 milion of the CSX, but however worthy of attention and not only because of polls, but because M5S might be a carrier of topics from "below". So this time we've collected the questions for Beppe Grillo, spokesperson of the movement, and the activists who want to answer. The questions are about the internal democracy of the movement, which has been several times treated by mainstream media as well, but also the ways activists will face the topics related to the country agenda: from guaranteed income to economical politics, from ILVA to waste disposal.

Someone asks Grillo and the movement to be more specific and tell what the actions will be to make Italy a contemporary country under every aspect. There's also the web and the electronic democracy, which are dear to Grillo, from the first steps he moved in the field of politics, from the first meetups. So practically the questions are aimed to better understand how a 5 star country would be designed and function.

We thought it was right to give attention to the M5S because it represents a great deal of novelty and rupture with the past of the Italian political scenario, grown in time, but not so young since it's almost 10 years old, and that it does have some elements of similarity with the first Lega, with all the distinctions of the case, of course.

We'd like to understand what the distance is between a popular movement and a populist movement, what will happen when the activists will enter the parliamentary machine, that sort cold bureaucratic machine that seems to kill any willingness to change. So enough jokes and prejudices, we here at Intervistato.com we've never had any, but never as before we are here, waiting.

Simone Corami | @psymonic

venerdì 2 novembre 2012

#Mafia ed #elezioni2013: programmi elettorali e criminalità organizzata



Nella sua tappa milanese della campagna elettorale Matteo Renzi ha riservato una citazione a Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, freddato da un killer l’11 luglio del 1979. 

Un grande milanese, una grande personalità nazionale e internazionale quella di Giorgio Ambrosoli. Un onesto, con la cultura della correttezza e del suo lavoro.

Una di quelle storie però dimenticate, spesso finite in soffitta e impolverate, volutamente dimenticata dalla Milano rampante che frequentava lo studio di quel Sindona. Il “salvatore della lira”, il “mago delle tasse”, che morì nel carcere di Voghera per un caffè al cianuro dopo essere stato condannato come mandante dell’omicidio Ambrosoli, e ritenuto in contatto e curatore degli interessi di Cosa Nostra.

Ecco. Fa bene Renzi a toccare la corda Ambrosoli a Milano, una figura in cui qualunque elettorato borghese e non dovrebbe riconoscersi, peccato che queste citazioni rimangano sempre in superficie. Saremo brevi e concisi dopo un preambolo necessario. Parliamo di programmi elettorali e criminalità organizzata.

Me li sono spulciati oltre il “Control+F” per fare la ricerca di una parola singola. Li ho letti perché non tutti chiamano le cose con il loro nome e spesso ci si gira intorno. Il risultato è che nei programmi elettorali questa criminalità organizzata è grande assente, pur rientrando in tanti aspetti della vita quotidiana, dalla sicurezza pubblica al lavoro, dallo sviluppo economico alla giustizia passando per le buone pratiche all’interno della Pubblica Amministrazione.

Ebbene, come ho avuto modo di osservare già sul blog che seguo per Linkiesta, Pizza Connection, tra i programmi dei candidati alle primarie e quello di Beppe Grillo al tema è dedicato davvero poco spazio e poca menzione. Eppure quando si parla di tagli, per esempio, alle sezioni della Direzione Investigativa Antimafia, tutti pronti a indignarsi. Una indignazione però senza seguito.

Nel programma di Renzi troviamo sotto il punto "Garanzia della sicurezza" al punto 10 del programma, comma d:

Affrontare le nuove forme della criminalita’ organizzata.Gli strumenti utilizzati per combatterla sono tradizionalmente strumenti di ordine pubblico espesso emergenziali. In particolare la questione dell’infiltrazione mafiosa nell’economia reale è fenomeno da presidiare. Per mettere in campo progetti innovativi e cogliere la mutevolezza dei fenomeni in questo campo avrà un ruolo strategico la valorizzazione di esperienze di indagine condotte in alcuni contesti e la sperimentazione di osservatori locali finalizzati a leggere in maniera integrati i dati rilevanti in possesso dei vari attori istituzionali (Procure, Prefetture e Forze di Polizia, Amministrazioni locali).

Una decina di righe, ma rimane l'unico a evidenziare "la questione dell'infiltrazione mafiosa nell'economia reale".

Tra gli intenti di Bersani si legge che il suo PD intende dare

sostegno più concreto agli organi inquirenti e agli amministratori impegnati contro mafie e criminalità, vero piombo nelle ali per l’intero Paese

Stop. Come, dove e perchè sono problematiche che non ci devono sfiorare. Il tutto sotto il titolo 2 "Democrazia". Insomma, questo "piombo nelle ali del Paese", altro non è che un "piombo" a cui dedicare tre righe.

Tra le sette proposte di Vendola quello del crimine organizzato, salvo un passaggio nella parte dedicata all’agricoltura, è un problema pressoché mai trattato, così come alla outsider per le primarie del centrosinistra Laura Puppato.

Spostandosi a destra, la Lega prova a fare una proposta concreta, ma confina il tutto nella pratica del soggiorno obbligato, dimostrando di faticare ancora a comprendere come ormai i “Lumbard” non siano solo vittime del cancro mafioso, ma spesso complici. Una proposta quindi con la pretesa di essere concreta ma già fuori dalla storia.

Nel Pdl invece, si sciorinano numeri su numeri di quando al dicastero c’era Roberto Maroni (Lega) che arrestava "otto latitanti al giorno". Dimenticandosi però di provare a fare qualche proposta per il futuro, nonostante gli input siano arrivati anche quando al governo c’era ancora la stessa armata Brancaleone di berlusconiana memoria.

Eppure per scrivere qualche pagina di programma dedicata al contrasto alla criminalità organizzata facendo qualche proposta concreta, sarebbe bastato andarsi a leggere, prima di tutto la relazione annuale dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati. Dove si rileva il problema della carenza di personale e delle imprese confiscate o sequestrate troppo spesso destinate a morire e di conseguenza a far perdere posti di lavoro. Leggere qualche riga della Corte dei Conti, magari provando a mettere in prospettiva una vera legge anticorruzione (con reati veri e non quelli a metà previsti da quello attuale) e intervenire sul codice antimafia laddove sono stati lasciati buchi imperdonabili nella legislazione sugli appalti e subappalti. Senza dimenticare proprio che dal prossimo anno si inizierà a fare sul serio con le gare di Expo2015, un evento tutt’altro che al riparo dagli appetiti mafiosi. Così come più riguardo per i cosiddetti "whistleblower", cioè coloro che denunciano malaffare all'interno delle società pubbliche o private. Un termine che quando impareremo a conoscere sarà già troppo tardi.

Luca Rinaldi | @lucarinaldi


Mafia and 2013 elections: elections programs and organized crime

In the Milan stop of his elections campaign, Matteo Renzi has saved a quote for Giorgio Ambrosoli, liquidator commissioner of the Italian Private Bank of Michele Sindona, killed on July the 11th 1979. A great Milanese, a great national and international personality, Giorgio Ambrosoli. An honest man, with a culture for being correct and of his work.

One of those stories that have been forgotten, often ended up in an attic, filled with dust, willingly forgotten by the roaring Milan that used to be in Sindona's study. The savior of the Lira, the magician of taxes, who died in a prison of Voghera because of a cup of coffee with cyanide after being condemned as the mandator of the Ambrosoli homicide, and considered to be in contact and curator of the interests of Cosa Nostra.

So. Renzi is right to touch the Ambrosoli note in Milan, a figure with which any voter should identify, too bad that these words too often remain on the surface. We will be short and concise after this necessary introduction. Let's talk about the elections programs and organized crime.

I read them beyond the simple Control+F to look for one word. I read them because not everyone calls things with their names and often they keep going around things instead of going to the point. the result is that in the elections programs this organized crime is often absent, even though it enters so many aspects of daily life, from public safety to work, from economical development to justice, and the good practices inside the PA.

So, as I have already observed on the blog I follow for Linkiesta, Pizza Connection, among the programs of the candidates to the primaries and that of Beppe Grillo the topic is given little space and little mention. And yet when we talk about cuts, for example, to the sections of the Antimafia Investigative Direction, everyone is ready to protest. A protest that has no consequence, though.

In Renzi's program we find under the point "Guarantee of safety" at the tenth point of the program, comma d:
Facing the new forms of organized crime.
The tools used to fight it are traditionally tools of public order and often emergency means. In particular the matter of the mafia infiltration in the real economy is a phenomenon to take care of. In order to put on the field innovative projects and understand the rate of change of phenomena in this field the valorization of experiences of inquiry in some contexts and the experimentation of local observers aimed to read in an integrated fashion the relevant data that the various institutions possess, will have a strategic role.

Ten lines, but he's the only one to give attention to the "matter of mafia infiltration in the real economy".

Among Bersani's intentions, we can read that his PD will give

a more concrete support to the inquiring organs and the administrators who are fighting against mafia and criminality, true lead for the wings of the entire country

Stop. How, where and why are problems that must not touch us. All is included in the Title 2, "Democracy". So, this "lead for the wings of the country", is nothing more than some "lead" that only deserves 3 lines.

Among Vendola's seven proposals, that of organized crime, except for a passage in the part dedicated to agriculture, is a matter that is almost never treated, and the same is true for the outsider for center left primaries Laura Puppato.

Shifting to right, Lega tries to make a concrete proposal, but confines everything in the practice of obliged residency, proving that they still have difficulties understanding that the Lombardy people are not only the victims of the mafia cancer, but often its accomplices. A proposal that wants to be concrete but that is already outside history.

In the PDL there are numbers above numbers about when Roberto Maroni was at the dicastery and he arrested "eight fugitives a day". Forgetting to make some proposals for the future, in spite of the fact that inputs came even when the same Brancaleone army of Berlusconian memory was still at the government.

And yet, in order to be able to write a few pages of program dedicated to contrasting organized crime doing some concrete proposals, it would have been enough to go read the annual report of the National Agency of Sequestered and Confiscated Goods. Where we find the problem of the lack of personnel and of companies confiscated or sequestered too often destined to die and consequently causing jobs to be lost. Reading a few lines of the Count Court, perhaps trying to put in perspective a true anticorruption law (with true crimes and not the half ones indicated by the current one) and doing something on the antimafia code, where some unforgivable holes have been left on the legislation of contracts and subcontracts. Without forgetting that from next year we'll start doing things for real for the Expo2015, an event that is all but outside mafia appetites. As more respect for the so called "whistleblowers", those who signal unregular affairs inside public or private companies. A term that we will start to be familiar with when it will already be too late.

Luca Rinaldi | @lucarinaldi

domenica 14 ottobre 2012

#Lega Nord, un pesce imprigionato in una boccia di vetro.



Regione Lombardia sta sprofondando in un buco nero di irresponsabilità e connivenza. In tutto questo, la Lega continua ad agitarsi molto, ma a produrre poco. Gira in tondo, come un pesce rosso verde. Ma i suoi elettori forse un acquario verso il quale emigrare, ce l'hanno già.

Dicevamo tempo fa che la Lega è impegnata su vari fronti: principalmente quello di rifarsi una faccia, dopo lo scandalo di Belsito e l'azzeramento di fatto, nell'organigramma del potere leghista, della famiglia Bossi.
Umberto resta sempre, almeno di facciata, il pater familias, perché comunque l'elettorato leghista lo ama ancora, ma a livello politico-dirigenziale Maroni si disfarebbe volentieri della sua ingombrante canottiera.
Perché Bossi sogna di ritornare in sella come segretario. Lo sogna ogni giorno.

Mentre Maroni, dall'altra parte, sta cercando di dare una immagine nuova alla Lega: più presenza "social" con un account twitter ufficiale ma anche decisamente tra i meno incisivi del panorama politico; lo slogan "prima il nord" che sostituisce tutte le declinazioni precedenti legate all'immaginaria "padania", secessione compresa, e appunto l'epurazione del cerchio magico bossiano.
E' quindi normale che la Lega abbia reagito subito all'ennesimo scandalo giudiziario della giunta Formigoni, questa volta con connotati inequivocabilmente 'ndranghetisti (vedi: mafia, quella cosa che al Nord non esiste), in modo rapido.
Chiedendo di andare subito ad elezioni?
Macché.
Chiedendo il rimpasto della giunta.
"Altrimenti ci arrabbiamo, eh."

Non si ricordava un ultimatum così duro dai tempi di Bondi, che minacciava le dimissioni da Ministro della Cultura ad ogni Consiglio dei Ministri,  ma se ne usciva, poi, con qualche taglio tremontiano al suo Ministero.
Ma perché la Lega non chiede di andare al voto in Lombardia, sfiduciando un Formigoni che oramai non sopporta più?
Perché la Lega oramai è come un pesciolino rosso verde imprigionato in una boccia di vetro nel deserto: da una parte vorrebbe saltare fuori, e sarebbe la cosa migliore nel percorso per rifarsi una verginità politica, ma fuori non c'è acqua, cioè voti.

La Lega sa bene che se andasse al voto regionale ora, forse rischierebbe la peggiore batosta della sua storia. Ha bisogno di tempo. Ma l'indecenza della giunta Formigoni ha fatto scopa con gli scandali leghisti, aggiungendo onta a onta. Il tempo, dimissioni formigoniane o no, sta scadendo e la Lega non recupera terreno, anzi, con queste mosse continua a dare un'immagine che è lontana dalla Lega netta e perentoria che la fiera base leghista ricorda.

Ad aggiungere confusione, si è messo anche quel pater familias guerriero: "Votiamo insieme alle politiche", ciò vuol dire nel 2013, tra pochi mesi. Certo, un po' sfiatata, come dichiarazione di guerra al dilagante malaffare lombardo, da cui la Lega vorrebbe prendere le distanze. Sicuramente è meglio di niente, per la base che rimpiange il celodurismo (base che Bossi sa leggere alla perfezione), ma non è propriamente una dichiarazione buttata lì. Dalle parti di Maroni, infatti, sicuramente avranno maledetto questa intrusione che affretta tutto, ma alla fine l'hanno sposata nel consiglio federale come linea definitiva (ma con alcuni "se" e alcuni "ma", ovviamente, stiamo parlando sempre della nuova, pallida e pavida Lega): un Carroccio elettoralmente schiantato a terra sarebbe un perfetto trampolino di (ri)lancio per un ritorno di Bossi. Un Maroni che fallisce come segretario, sarebbe il migliore degli scenari, per Umberto.
Qualcosa del tipo "ora basta fare i politici stimati, reindossiamo il costume da vichingi". Quindi di nuovo Padania, di nuovo Secessione.

Insomma, per il pesciolino leghista, schiacciato tra questa stratificazione di strategie e un'acqua sempre più torbida, pare non esserci via d'uscita, al momento.
L'elettorato leghista ha bisogno di pancia, e cominciano a profilarsi altre sirene, o altri sirenetti natanti tra i flutti del Canale di Sicilia: Grillo sa bene che l'emorragia di voti leghista trova nel M5S la casa più prossima, al Nord, per questo non è particolarmente duro con i leghisti negli ultimi mesi e, anzi, si è spesso prodotto in strizzate d'cchio a temi molto cari all'elettorato verde: immigrazione e protesta fiscale, soprattutto.
Ma queste sono forse solo speculazioni.
Quello che è certo, è che per ora la Lega sta muovendo un sacco le piccole pinne, ma non sta facendo solo tanta schiuma, e poca strada.

Francesco Lanza | @bedrosian


Lega Nord, a fish trapped in a tank of glass

The Region of Lombardy is sinking in a black hole of unresponsibility and connivance. In all this, the Lega continues to get very distressed, but to produce little. It goes ina circle, like a red green fish. But maybe its voters already have another fishtank where to go.

We said some time ago that the Lega is busy on several fronts: mainly remaking its face, after the Belsito scandal and the disappearance of the Bossi family in the Lega power organization chart.
Umberto is still, at least apparently, the pater familias, because the Lega voters still love him, but at a political level Maroni would gladly get rid of his bulky singlet. Because Bossi dreams of being a secretary again. He dreams of it every day.

While Maroni, on the other hand, is trying to give a new image to Lega: more social presence with an official Twitter account, but also one of the least relevant in the political scenario; the slogan "North first" that replaces all the previous declinations linked to the immaginary Padania, secession included, and of course the elimination of the Bossi magic circle.

So it's quite normal that the Lega reacted immediately to yet another judicial scandal of the Formigoni council, this time with undeniable 'ndrangheta characteristics, in a rapid way.
By asking to go immediately to vote?
Nah.
By asking the reshuffle of the junta.
"Or else we get mad."

We didn't remember such a harsh ultimatul since the times of Bondi, who threatened to resign from his role as Minister of Culture at every Minister Council, but he got out every time with some Tremontian cut to his Ministery.

But why is it that the Lega doesn't ask to go vote in Lombardy, impeaching Formigoni, whom it can no longer stand? Because the Lega is now like a red green fish trapped in a glass tank in the desert: on the one side it would like to get out, and it would be the best thing on the path of remaking a political virginity, but out there there's no water, or votes.

The Lega knows very well that, if they went to the regional vote now, they would risk the worst defeat of their history. They need time. But the indecency of the Formigoni junta has added to the Lega scandals, adding shame to shame. Time, whether Formigoni resigns or not, is running out and the Lega isn't catching up, but with these moves continues to give an image that is very far away from the imperative and net Lega that its proud voters remember.

Adding in the confusion, there's also the warrior pater familias: "We'll vote together at the political elections", which is in 2013, in just a few months. Of course, a bit old, as a declaration of war to the spreading Lombardy underworld, from which the Lega should actually take its distance.
Of course, it's better than nothing, for the base that regrets the "hardon"(base that Bossi can read perfectly), but it isn't just some declaration thrown in a pile. Maroni and company have surely cursed this intrusion that hastens everything, but in the end the adopted it in the federal council as a definitive line (but with some ifs abd buts, of course, we're still talking about the new, pale and timid Lega): a Carroccio electorally crashed on the ground would be a perfect springboard of re-launch for a return of Bossi. A Maroni who fails as a secretary would be, for Umberto, the best of scenarios.

Something like "now let's stop being esteemed politicians, let's get our Viking costumes out again". So again Padania, again Secession. So, for the Lega fish, crushed between this stratification of strategies and a water that is more and more muddy, there seems to be no exit way at the moment.

The Lega voters need emotions, and there are other Mermaids in sight, or mermen swimming among the waves of the Sicily Canal: Grillo knows well that the Lega vote hemmoragy finds its nearest home in the M5S, in the North, this is why it isn't particularly hard on Lega voters in the last few months, and, on the contrary, have winked to topics that are very dear to the green voters: immigration and fiscal protest, first of all.
But this is only speculation.
What is certain is that at least for now the Lega is moving its small fins quite a lot, but it's only making a lot of foam and little progress.

Francesco Lanza | @bedrosian

domenica 3 giugno 2012

#TgWild 02.06.12 - "Una parata a prosecco e cozze!"



Anche questa settimana torna l'appuntamento con il TG Wild, la rassegna satirica di alcune tra le notizie più interessanti della settimana.


''Se si continua cosi' sara' difficile, ho idee pazze per la testa che per ora non voglio dirvi... Noi siamo monolitici, e come dice il nostro segretario Alfano 'o si sta uniti, in squadra, o ciascuno di noi si perdera' in proprio''. Lo afferma Silvio Berlusconi, intervenendo all'assemblea dei gruppi del Pdl.

Nel centro di Oslo si sono radunate migliaia di fan per un concerto gratuito di Justin Bieber. Troppe per gli esigui spazi intorno al palco: nonostante gli inviti alla calma di Bieber e del suo manager su Twitter, le giovanissime si sono fatte male per davvero urlando, piangendo e spintonando, causando il ferimento lieve di 49 persone.

Cesare Prandelli si sfoga a Rai Sport all'indomani delle notizie sull'informativa della Guardia di Finanza sui momenti bancari del portiere azzurro Gianluigi Buffon: "Se ci dicessero che per il bene del calcio la Nazionale non deve andare agli Europei non sarebbe un problema".

In Svezia e precisamente a Malmo dei condomini hanno denunciato un loro coinquilino per la sua masturbazione troppo rumorosa. Il giudice ha affermato di non potersi esprimere in merito, in quanto sarebbe necessaria una "prova" del fatto.

Sobria ed essenziale doveva essere, e sobria ed essenziale e' stata. Cinquanta minuti di parata militare senza sistemi d'arma, senza cavalli e senza Frecce tricolori, aperti da un commosso minuto di raccoglimento e dedicati ai concittadini colpiti dal sisma in Emilia Romagna per riaffermare "la coesione e l'unita' del Paese".

Massimo Polledri, onorevole ed ex candidato sindaco di Piacenza per la Lega Nord ha affermato a "La Zanzara", il programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani su Radio24, che “l’omosessualità può essere uno stato di infelicità”.

Infine, sono stati 850 mila i fedeli presenti alla messa che Benedetto XVI ha presieduto questa mattina a conclusione del settimo Incontro mondiale delle Famiglie. Il Papa infatti è in un viaggio di 3 giorni a Milano.

Vi invito a visionare il TG, e alla prossima settimana!

Maria Petrescu | @sednonsatiata


#TgWild 02.06.12 - "A parade with mussels and sparkling wine!"

The weekly appointment with the TG Wild, the satyrical review of some of the most interesting news of the week is back!

"If we continue like this it will be difficult, I have crazy ideas on my mind that I don't want to share for now... We are monolitical, and as our secretary Alfano says, we either sstick together as a team, or each and every one of us will get lost on his own." These are Silvio Berlusconi's words, who commented during the assembly of the PDL groups.

In the center of Oslo thousands of fans have gathered for a free Justin Bieber concert. Too many for the little space around the stage: despite the invitations to stay calm, the young girls have actually managed to hurt themselves, crying, shouting and pushing, and causing injuries in 49 people.

Cesare Prandelli at Rai Sport, the day after the news about the Financial Police's news on the bank movements of Gianluigi Buffon: "If they told us that for the well being of soccer, our National shouldn't go to Europeans this year, it wouldn't be a problem."

In Sweden, and more precisely in Malmo, a few people have pressed charges against a neighbour because his masturbation is too loud. The judge has declared that he cannot express himself, because a "proof" of the fact should be provided.

Essencial and sober it had to be, and essencial and sober it was. 50 minutes of military parade without weapons, without horses and without Frecce tricolori, opened by one minute of silence dedicated to the citizens hit by the earthquake in Emilia Romagna to confirm the cohesion and unity of the Country.

Massimo Polledri, MP and ex mayor candidate in Piacenza for Lega Nord has stated at "La Zanzara", the radio program conducted by Giuseppe Cruciani on Radio24, that "homosexuality is a state of unhappiness".

Finally, 850 thousand people have participated at the Mass that Benedetto XVI held this morning after the seventh World Family Day. The Pope is on a 3 day journey in Milan.

I invite you to view the TG, and see you next week!

Maria Petrescu | @sednonsatiata

domenica 6 maggio 2012

#TgWild 05.05.2012 - "L'uomo che non muore mai!"



Anche questa settimana una nuova puntata del TG Wild, la rassegna satirica di alcune tra le più interessanti notizie della settimana, curata dalla Redazione WildItaly.


Tra i documenti sequestrati dagli inquirenti all'ex tesoriere della Lega Belsito, sono state ritrovate anche le lauree di Renzo Bossi e Pierangelo Moscagiuro, entrambe conseguite in una università albanese. Attualmente si cerca di comprendere con quali soldi siano stati pagati quegli studi, anche se il sospetto è che i soldi provenissero dalle casse del Carroccio.

Il senatore Giulio Andreotti è stato ricoverato d'urgenza al Policlinico Gemelli in seguito a una crisi cardio-respiratoria, ma ora si è ripreso e sta bene, anche se dovrà rimanere ancora per qualche giorno sotto osservazione.

Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo è imputato, insieme ad altre 21 persone, per la violazione dei sigilli ad una baita abusiva dei No Tav in Val Clarea. Il processo si terrà a Torino, e l'udienza preliminare ha già avuto luogo il 3 maggio.

Il premier Monti ha nominato tre supertecnici per trovare soluzione per il contenimento della spesa pubblica: Bondi, Giavazzi e Amato. E' stata proposta la raccolta di dati sugli sprechi anche attraverso i social network, ma sembra che quei dati non siano utilizzabili per questioni di privacy.

Il dossier dell'Agesci, Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, pubblicato a seguito del seminario «Omosessualità, nodi da sciogliere nelle comunità capi. L'educazione fra orientamento sessuale e identità di genere», stabilisce che un capo scout omosessuale non può fare coming out, ma deve invece rivolgersi a uno psicologo, in quanto la sua influenza sui ragazzi potrebbe essere negativa.

Un'inchiesta condotta dalla procura di Lecce ha svelato che 14 giudici baresi sono stati ripetutamente corrotti ricevendo bottiglie, favori e frutti di mare (in particolare cozze)  in cambio di sentenze "preconfezionate".

In Zimbabwe tre donne sono state arrestate con l'accusa di aver costretto a violenza 17 uomini per raccogliere il loro sperma, destinato a riti magici propiziatori per fortuna e affari. Le tre donne sono state rilasciate in seguito all'analisi del DNA e le accuse sono state sollevate, anche perché gli attacchi sono continuati anche dopo il loro arresto.

Infine un pensiero per la bidella falsa cieca che per anni si è finta cieca totale, percependo la pensione di invalidità e l'assegno di accompagnamento insieme al suo stipendio. La donna è stata smascherata durante la visita all'ASL per ottenere l'assunzione a tempo indeterminato nella scuola in cui lavorava.

Vi invito alla visione del TG, e alla prossima settimana!

Maria Petrescu | @sednonsatiata


TgWild 05.05.2012 - The man that never dies!

And here we are with the weekly appointment with TG Wild, the satyrical review of some of the most interesting news of the week, curated by the Redazione WildItaly.

Among the documents that have ben found by the police in Belsito's possession, there were also the two diplomas of Renzo Bossi and Pierangelo Moscagiuro, both from an Albanian university. Now the question is with what money those studies were paid, even though many suspect they were paid with money from the Lega.

Senator Giulio Andreotti was admitted at the Policlinico Gemelli with a cardio-respiratory crisis, but now he's well, even though he will have to stay a little longer in the hospital for further inquiries.

Beppe Grillo is accused, together with other 21 people, of breaking the sigils on an abusive house of No Tav in Val Clarea. The trial will be held in Turin, and the preliminary hearing has taken place the 3rd of May.

The First Minister Monti has nominated 3 supertechnicians to find a solution for the public expenses: Bondi, Giavazzi and Amato. They have proposed to gather information about waste on social media, but apparently that data cannot be used for privacy reasons.

The dossier of Agesci, published after the seminar "Homosexuality, problems to solve in the leader community. Education between sexual orientation and gender identity" decides that a gay scout leader cannot come out, but should talk to a psychologist instead, since his influence on kids might be negative.

An inquiry led by the police in Lecce has revelead that 14 judges from Bari have been bribed repeatedly receiving bottles, favors and seafood (in particular mussels) in exchange for particular verdicts.

In Zimbabwe three women have been arrested with the accusation of having raped 17 men in order to take their sperm, which would have been used for magical rituals. The three women have been released after the DNA analysis and the accusations were dropped, since the attacks continued even after their arrest.

Finally a thought for the falsely blind caretaker that for years has pretended to be completely blind, thus receiving a disability pension, a check for her companion together with her own salary. The woman has been discovered during a medical visit that she had undergone in order to get a permanent contract in the school she worked for.

I invite you to watch the TG, and see you next week!

Maria Petrescu | @sednonsatiata

mercoledì 11 aprile 2012

#TgWild 07.04.12 - "Di(S)missioni di Bossi, che ne sarà del Trota?"



Anche questa settimana vi presentiamo il TG Wild, la rassegna satirica di alcune tra le notizie più interessanti degli ultimi giorni.


Il partito della Lega si è trovata al centro di uno scandalo finanziario legato alla destinazione dei fondi del partito, che a quanto pare sono stati utilizzati per sostenere le spese personali della famiglia Bossi.

In seguito alle polemiche scoppiate intorno a questi fatti, specialmente riguardo al fatto che parte dei fondi della Lega sarebbero stati usati per finanziare gli studi di Renzo Bossi, quest'ultimo ha dato le dimissioni, rinunciando al suo posto come consigliere regionale della Lombardia.

Le intercettazioni dell'inchiesta che sta coinvolgendo il Carroccio ha portato alla luce anche la bizzarra passione della moglie di Bossi per la magia nera, confermata dai successivi commenti dell'ex tesoriere Belsito.

Renzo Bossi, il figlio del Senatùr, ha inoltre affermato che la sua famiglia non ha mai preso soldi dalla Lega, notizia accolta con molte risposte sarcastiche in rete.

Un altro aspetto controverso degli ultimi provvedimenti presi dal Governo Monti relativamente alla tassa sugli immobili, conosciuta come IMU, è il fatto che le banche siano state esentate dal suo pagamento, mentre gli ospizi e le case di riposo devono invece pagarla. Le fondazioni bancarie (e i suoi azionisti) sarebbero esentati in quanto ritenute associazioni no profit.

Sabrina Ferilli ha recentemente dichiarato che lo Stato Italiano sta "spremendo" eccessivamente le persone più abbienti, e che dovrebbe invece incentrare la pressione fiscale sulle fasce di popolazione più deboli, in quanto vi sono più lavoratori.

A Cuneo un pirata della strada ha investito una Via Crucis uccidendo due persone: la donna alla guida è stata fermata sotto shock e arrestata per omicidio colposo.

Il Comune di Milano ha ottenuto l'autorizzazione da parte del Ministero dei Trasporti per consentire la libera circolazione delle bici contromano in alcune vie di Milano. Il provvedimento verrà messo in pratica in maniera graduale, specialmente considerate le severe critiche dell'Aci, arrivate non appena le prime bozze sono state preparate.

Papa Benedetto XVI ha risposto durante la messa del Crisma all'appello del movimento di sacerdoti austriaci guidato da monsignor Helmut Schueller. Il gruppo intende portare avanti alcune riforme che rinnovino la Chiesa Cattolica, tra cui l'ordinazione delle donne, la comunione ai divorziati risposati e l'abolizione dell'obbligo di celibato per i preti. La risposta del pontefice si è soffermata in particolar modo sul tema dell'ordinazione femminile: "la Chiesa, al riguardo, non ha avuto alcuna autorizzazione da parte del Signore".

Infine uno studio britannico dimostra per quale motivo il consumo di alcol tende a far sembrare più belli ed attraenti gli esponenti dell'altro sesso. 

Vi invito naturalmente a guardare il TG Wild, e alla prossima settimana!

Maria Petrescu | @sednonsatiata


#TgWild 07.04.2012 - "Bossi's resignation, what will happen to the Trout?"

It is time for the weekly appointment with the TG Wild, the satirical review of some of the most interesting news of the last few days.

The Lega party has found itself in the middle of a financial scandal related to the use of party funds, which have allegedly been use for personal expenses of the Bossi family.

Following the scandal, especially the news that some of the money was used to finance Renzo Bossi's studies, Renzo resigned from his place as a regional counselor in Lombardia.

The wiretappings of the inquiry that has the Carroccio at its center has brought to light Bossi's wife's bizarre passion for black magic, confirmed by the comments of the ex treasurer, Belsito.

Renzo Bossi, son of the Senatùr, has also affirmed that his family has never taken money from the Lega, a statement that has been received with many sarcastic comments online.

Another controversial aspect of the last decisions taken by the Monti government regarding the housing tax, known as IMU, is the fact that banks don't have to pay it, while hospices do. Banks (and their actionists) don't pay because they are considered not for profit associations.

Sabrina Ferilli has recently declared that the Italian State is "squeezing" rich people too much, and that it should concentrate on the part of the population that has fewer incomes, since there are many more workers there.

In Cuneo there was a hit and run in a Via Crucis, and two people were killed: the woman driving the car was under choc and has been arrested for man slaughter.

Milano has obtained the authorization from the Ministry of Transportation to allow bikes to travel on streets in any direction, unlike cars. The decision will be applied gradually, especially since the ACI has expressed heavy criticism about this plan as soon as the first drafts were presented.

Pope Benedict XVI has responded to the movement of Austrian priests guided by Helmut Schueller. The group intends to bring forward some reforms that will drastically change the Catholic Church, among which women priestesses, giving the Holy Communion to divorced people who married again and the abolition of celibacy for priests. The answer of the Holy Father was particularly hard especially regarding the female priesthood issue: "the Church hasn't had any authorization from the Lord".

Finally a British research study demonstrates for what reason alcohol consumption makes the opposite sex look better.

I invite you to watch the TG Wild, and until next week!

Maria Petrescu | @sednonsatiata

▼ Leggi i migliori della settimana

2