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giovedì 4 aprile 2013

La 25ª ora della politica



Fanculo.
Fanculo a come è diventata la politica italiana, che ha paura anche della propria ombra, talmente propensa a fare di tutto per non perdere voti, che trova sempre un modo nuovo per non far nulla.


Fanculo al PD, che porta decine di parlamentari giovani, se ne prende il merito, quando il merito è della pressione esterna al PD, e poi li tiene lì, carini e ornamentali, come i nipotini a una noiosa riunione di famiglia. Fanculo a un apparato che ha più correnti dell'oceano ma meno plancton.

Fanculo a SEL, perché da un partito di sinistra mi aspetto innanzitutto che spariscano cognomi dal simbolo, e poi perché da un partito di sinistra mi aspetto più piazza e meno media, è così che si prendono voti a sinistra, e non sapete fare altro che perderli.

Fanculo a Berlusconi e a tutta la sua depandance del PDL, zeppa di cameriere e maggiordomi più o meno graduati, pronti a sbavare ad ogni scampanellìo del Signorotto, sottoprodotti del godimento masturbatorio di potere di un Re Sòla che ha il solo interesse di arrivare alla tomba senza condanne, e magari con una statua da qualche parte.

Fanculo a Monti e alla sua Scelta Civica, che di civico ha solo il fatto di essere il centro anziani che continua a tenere in vita la Democrazia Cristiana, coccolando nel contempo i nipotini chirichetti sparsi negli altri schieramenti. Un tecnico, finito il suo tempo, fattura e se ne va.

Fanculo a Grillo, che con la sua concezione teatrale della politica tarpa le ali al cambiamento, sei solo l'ultima delle cariatidi che dovranno essere messe da parte, e quando lo capiranno al M5S sarà troppo tardi, mentre il leader, nervoso, si fuma un pacchetto di dissidenti al giorno.

Fanculo al M5S, che poteva essere una risorsa per il paese, mentre ha deciso di essere la compagnia teatrale di Grillo, così appiattiti sull'assolutismo del copione scritto da un saltimbanco, da arrivare a bruciare idee, ponti e persone. Cominciate a fare politica con la vostra testa, invece di continuare a giocare alla Santa Inquisizione del Media Evo.

Fanculo ai giovani parlamentari di tutti gli schieramenti. Siete abbastanza per formare un gruppo trasversale e incontrarvi per cercare quelle cose che sicuramente tutti avete in comune, ma che il leaderismo vi costringe a soffocare in gola. Siete abbastanza per fare fronte comune e costringere le Assemblee Parlamentari a darvi retta. Siete nuovi, fate nascere anche strategie nuove. Altrimenti vi ritroverete come quegli anziani che vi esibiscono orgogliosi come si fa col nipotino secchione, e non ve ne renderete neanche conto.

Fanculo ai giornalisti, che non producono più notizie, ma producono meme. Che fanno di un gesuita un francescano, di un gruppo di parlamentari funzionali alla crisi, un consesso di "saggi", di un tizio che ha un network di siti obsoleti, poco navigabili e per nulla usabili e che ha avuto il solo merito agenziale di aver fatto aprire il blog a un comico già molto famoso, un "guru del web" (vi insegno una cosa sul web, giornalisti: sei un guru se "fai" il web o lo porti verso qualcosa di nuovo che tutti possono usare, sono dei "guru" persone delle quali conoscete a malapena il nome o non lo conoscete affatto. Se amplifichi il tuo network tramite una serie di link incrociati su un singolo blog molto famoso, sei uno che sfrutta bene il proprio orticello web, non sei un "guru". Sei un bravo commerciale.). Per la potabilità e la linkabilità di una notizia siete disposti a sacrificarne tutti gli aspetti che fanno di una notizia un'informazione.

E poi fanculo a me, che continuo ad arrovellarmi il planetario su tutto questo, come tutti, e che alimento la guerra tra poveri interconnessi tipica di questi tempi. 

Francesco Lanza | @bedrosian


The 25 th hour of politics

Fuck it.

Fuck how Italian politics has become, fearful of its own shadow, so incline to do anything in order to not lose votes, it always finds a way of doing nothing.

Fuck the PD, which brought dozens of young members of Parliament, takes the merit for it, when the merit is of the outside pressure on the PD, and then just keeps them there, nice and ornamental, like grandkids at a boring family reunion. Fuck an apparatus that has more currents than the ocean but less plancton.

Fuck SEL, because from a left wing party I expect first of all that surnames disappear from the symbol, and then because from a left wing party I expect more fieldwork and less media, that's how you get the left wing votes, and you don't know what to do but lose them.

Fuck Berlusconi and all his PDL depandance, filled with maids and butlers more or less graduated, ready to drool at the first sign of their Lord, underproducts of the masturbatory pleasure of power of a king whose only interest is to get to his grave uncondemned, and maybe with some statue somewhere.

Fuck Monti and his Civic Choice, the only thing that's civic about it is the fact that it's the nursing home still keeping Christian Democracy alive, caressing in the meanwhile the grandchildren in the other wings. A technician, once his time is done, gets paid and leaves.

Fuck Grillo, who with his theatrical conception of politics kills change, you're just the last of the monsters we'll have to put aside, and when the M5S will understand it will be too late, while the leader - nervous - smokes a packet of dissidents a day.

Fuck M5S, which could have been a resource for this country, but has decided to be Grillo's theatre company, so dull in the absolutism of the script written by a comedian, to even arrive at burning ideas, bridges and people. Start doing politics with your own heads, instead of continuing to play the Sacred Inquisition of the Media Ages.

Fuck young member of Parliament of all political parts. You're enough to form a transversal group and mett in order to look for those things you all have in common, but that leaderism forces you to suffocate. You're new, create new strategies. Otherwise you'll end up like those old proud politicians who show you off as they would do with a grandson, and you won't even notice.

Fuck journalists, who don't produce news anymore, but produce memes. Who turn a gesuit in a francescan, a group of Parliamentaries functional to the crisis, a group of "wise men", of a man with a network of old website, not user friendly at all, and who had the only merit of making an already very famous comedian open a blog, a "guru" of the web (I'll teach you something about the web, you journalists: the "gurus" are people you hardly know the names of. If you amplify your network thanks to a series of crosslinks on a very famous blog, you're someone who can exploit their own web garden, not a "guru". You're a good seller.) For the linkability of a news you're ready to sacrifice all the aspects that make a piece of news an information.

And fuck me, who make up my rassoodock with all this, like everyone, and feed the war between poor interconnected people, typical of these times.

Francesco Lanza | @bedrosian

mercoledì 27 febbraio 2013

Il pagellone delle #elezioni2013



Immaginiamo la competizione elettorale come fosse il campionato di calcio. Si dice che in Italia ci siano 55 milioni di CT: il tema della politica, leggendo ed ascoltando i commenti in giro per il web, fanno essere affine in quanto ad opinioni espresse alla nazionale. 

Una miriade di valutazioni, prima e dopo lo spoglio di lunedì pomeriggio, che hanno fatto emergere come il Paese sia stratificato in una serie complessa di idee, emozioni, desideri.

E allora, proviamo a ragionare come in un campionato di calcio e dare i voti agli schieramenti: una prestazione lunga 4 mesi, un match che ha visto sei squadre giocarsi le proprie carte più o meno bene, offrendo prestazioni al di sopra o al di sotto delle previsioni. E poi: uno scudetto assegnato all'ultima giornata, sul modello 5 maggio, qualificazioni Champions imprevedibili e retrocessioni che lasciano l'amaro in bocca, perché a fallire è un progetto tecnico intero.

Insomma, il campionato più importante d'Italia è stato un vero distillato d'emozioni: peccato che il risultato sia un pareggio che la Federazione non sa ancora come risolvere, se con uno spareggio (ritorno alle elezioni), oppure con un trofeo assegnato a tavolino (governissimo?).

PD e SEL
Voto 4,5: la squadra da battere, altre definizioni al pronti via non se ne sentivano per parlare della compagine di centrosinistra. Eppure, come le prime Inter di Moratti che cedevano Roberto Carlos per puntare tutto su Pistone (ci perdoni la citazione l'ex terzino sinistro nerazzurro), la corazzata capeggiata dalla coppia goal Bersani-Vendola ha ceduto il passo agli avversari crollando come i milanesi il 5 maggio a Roma contro la Lazio, offrendo una prestazione che, è proprio il caso di dirlo, ha avuto carattere di psicodramma. Il peccato originale? A mente fredda in molti hanno imputato lo sbaglio alle errate strategie di mercato democratiche: preferire l'esperto centrattacco piacentino Bersani, detto "Lo smacchiatore" per la sua capacità di cancellare ogni risultato negativo, al giovane talento fiorentino Renzi per molti è stato fatale. Sarà, è anche vero che in Italia il calcio champagne che avrebbe offerto una squadra di Rottamatori poteva inizialmente non attecchire nel cuore della dirigenza PD. Si poteva osare di più?

Certo è stato che il gruppo democratico ha, come tutte le squadre troppo convinte di vincere, giocato al piccolo trotto, lasciando il pallino del centrocampo agli avversari più affamati e fisicamente preparati. Il risultato è stato un vero e proprio ridimensionamento che i tifosi, pazienti per tanti anni con un gruppo troppo logorato nel fisico e nella mente, faticano ad accettare. Il progetto tecnico è in discussione, e come per Luis Enrique la curva chiede già l'esonero del tecnico. PSICODRAMMA

M5S
Voto 8,5: mezzo voto in meno per lo sbaglio del Presidente di non presentarsi alla conferenza stampa pre partita (l'intervista mancata a SKY) che ha segnalato una particolare paura di vincere. Ci sta: la compagine stellata era neopromossa e dopo un campionato sorprendente in cadetteria (le elezioni regionali e comunali) era attesa alla prova della massima serie. Con un gruppo senza talenti, se non consideriamo il vulcanico presidente Beppe Grillo e il DS Roberto Casaleggio, il M5S ha espresso il gioco corale più interessante, e anche più imprevedibile, tanto da attirare le attenzioni di moltissimi tifosi stufi del solito "catenaccio all'italiana". Una squadra senza risorse, che ha saputo però arrivare a un soffio dallo scudetto e che si candida a superare brillantemente il girone di Champions League che lo attende.
SORPRESA

PDL e Lega 
Voto 7: votazione influenzata da due fattori. Il primo, la media fra la valutazione del PDL - o meglio, del suo top player -, voto 10,  e quella della Lega Nord, voto 4. Il secondo, un gruppo senza collettivo che però conta su un funambolico leader, imprevedibile come Neymar e provocatore come Joey Barton. Ora, voi direte: Berlusconi-Gascoigne ha giocato al rilancio con promesse sconsiderate come l'abolizione dell'IMU, una copertura mediatica da esasperazione e un appeal da venditore porta a porta. Eppure, calcisticamente parlando, la prestazione degli azzurri è stata equivalente a quella del Liverpool nella finale di Champions League contro il Milan (la prima). Dati per spacciati durante la pausa fra primo e secondo tempo, recuperano 3 goal lasciando sul campo di battaglia solo lo stupore degli avversari. Un paragone che non piacerà al Presidente Berlusconi, chiaro: però è anche vero che veramente, ad un certo punto, sembrava che fosse impossibile anche solo segnare il goal della bandiera. La coalizione di centrodestra porta a casa un risultato che ha del miracoloso: peccato che fosse una delle squadre candidate a lottare per la salvezza. Merito certamente del bomber Berlusconi (se non ci fosse stato lui, probabilmente staremmo parlando di un'altra partita), ma anche e soprattutto per demerito degli avversari.
ONE MAN SHOW

Scelta civica con Monti - UDC - FLI 
Voto 5: doveva essere l'outsider del campionato, con il bomber Monti che sembrava avrebbe garantito almeno 15 marcature (in termini %). Invece, la solitudine in attacco dell'esperto Professore non ha concretizzato le aspettative dei suoi tifosi. Sul campo rimangono molti rimpianti e l'infortunio che obbliga Fini ad abbandonare il rettangolo verde prematuramente, uno dei punti fermi della squadra da cui forse ci sarebbe aspettato di più. Delusione Casini, che cala vistosamente dopo una stagione giocata in maniera intelligente. In generale Scelta Civica per Monti raggiunge una dignitosa salvezza, ma le aspettative per il gruppo erano decisamente più alte. Per la prossima stagione, a meno di un miracolo sul mercato e un livellamento verso il basso delle altre compagini, la retrocessione sembra scontata.
DESTINO SEGNATO

Rivoluzione Civile
Voto 3: inutile nascondersi, era la vittima predestinata del campionato. Un po' Como 2002 di Preziosi, un po' Ancona 2005 di Pieroni, la compagine di Ingroia ha puntato tutto sull'usato sicuro Di Pietro o dell'enfante prodige ed ex M5S (con tanto di svincolo coatto) Favia, con il chiaro obiettivo di arrivare a una salvezza tranquilla. La debacle è stata totale, ma forse il progetto tecnico ha mostrato limiti evidenti fin dalle fondamenta: di certo, molto ci sarà ancora da fare se nella prossima stagione si vuole puntare a una veloce risalita.
MACERIE

FARE per Fermare il Declino
Voto 2: vale il discorso fatto per il gruppo capitanato da Ingroia. L'obiettivo era una salvezza tranquilla e magari togliersi qualche soddisfazione contro le grandi. Peccato che la guida tecnica abbia completamente sbagliato approccio la gara, schierando uno squalificato (dalle proprie clamorose bugie) Giannino in una gara ufficiale. Una penalizzazione troppo grande, per una squadra che a parte il proprio metronomo di centrocampo era veramente troppo poco per il campionato. Una retrocessione che sa di addio alla massima serie.
SOGNO INFRANTO

Francesco Gavatorta | @fRa_gAv


The evaluation of the Italian elections

Let's imagine the elections competition as a soccer championship. It's said that in Italy we have 55 milion coaches: the topic of politics, reading and hearing the comments around the web, made me understand that the opinions are similar to those expressed about the national team. A lot of evaluations, before and after the results, which have pointed out how the country is stratified in a complex series of ideas, emotions, desires.

And now, let's try to think like in a soccer championship, and give marks to the different parties: a performance 4 months long, a match which has seen 6 teams play their cards more or less brilliantly, offering performances above or below the expectations. And then: a prize given the last day, on the 5th of May model, Champions qualifications which were quite unpredictable and retrocessions which leave some bitterness behind, because it is an entire technical project that fails.

So, the most important championship in Italy has been a true distilled essence of emotions: too bad the result was a gridlock that the Federation still doesn't know how to solve, whether with another match (return to elections), or giving the trophy by agreement (super government?).

PD and SEL - 4,5

The team to beat, we didn't hear other definitions at the start to talk about the center-left coalition. And yet, just as the first Inter of Moratti who gave up Roberto Carlos to bet everything on Pistone, the group headed by the goal couple Bersani - Vendola has given in to the enemies going down just as the Milan players on the 5th of May in Rome against Lazio, offering a performance that had all the characters of a psychodramma. The original sin? Many have given the guilt to the wrong strategies of democratic market: to prefer the expert Bersani, called "The Unstainer" for his capacity of erasing every negative result, to the young Florence talent Renzi, was in many's opinion fatal. It might be, it's also true that in Italy the champaigne soccer which would have offered a team of new entries that could initially not take place in the heart of the PD leadership. Could they dare more?

Of course it was the democratic group who, just like every team who is certain of winning, played badly, leaving the ball to the more physically prepared and hungry adversaries. The result was a proper resizing that the fans, patient for so many years with a group which was too tired physically and mentally, just cannot accept. The technical project is in discussion, and just like for Luis Enrique, the fans already ask for the elimination of the technician.
PSYCHODRAMMA

M5S - 8,5

Half a vote less for the error of the President of not presenting himself at the press conference before the match (the interview to SKY) which has signaled a particular fear of winning. It's understandable: the starry group was just promoted and after a suprising championship among the cadets (the regional elections) it was awaited at the big challenge. With a talentless group, if we don't consider the vulcanic Beppe Grillo and Robert Casaleggio, the M5S has expressed the most interesting coral game, and also the most unpredictable, so much that it got the attentions of many fans who were sick and tired of the old "Italian chain". A team without resources, which has managed nonetheless to arrive at a step from the first prize and which is candidated to brilliantly win the Champions League coming up.
SURPRISE

PDL and Northern League - 7

Votazione influenzata da due fattori. Il primo, la media fra la valutazione del PDL - o meglio, del suo top player -, voto 10,  e quella della Lega Nord, voto 4. Il secondo, un gruppo senza collettivo che però conta su un funambolico leader, imprevedibile come Neymar e provocatore come Joey Barton. Ora, voi direte: Berlusconi-Gascoigne ha giocato al rilancio con promesse sconsiderate come l'abolizione dell'IMU, una copertura mediatica da esasperazione e un appeal da venditore porta a porta. Eppure, calcisticamente parlando, la prestazione degli azzurri è stata equivalente a quella del Liverpool nella finale di Champions League contro il Milan (la prima). Dati per spacciati durante la pausa fra primo e secondo tempo, recuperano 3 goal lasciando sul campo di battaglia solo lo stupore degli avversari. Un paragone che non piacerà al Presidente Berlusconi, chiaro: però è anche vero che veramente, ad un certo punto, sembrava che fosse impossibile anche solo segnare il goal della bandiera. La coalizione di centrodestra porta a casa un risultato che ha del miracoloso: peccato che fosse una delle squadre candidate a lottare per la salvezza. Merito certamente del bomber Berlusconi (se non ci fosse stato lui, probabilmente staremmo parlando di un'altra partita), ma anche e soprattutto per demerito degli avversari.

ONE MAN SHOW

SCELTA CIVICA PER MONTI - UDC - FLI - 5

Doveva essere l'outsider del campionato, con il bomber Monti che sembrava avrebbe garantito almeno 15 marcature (in termini %). Invece, la solitudine in attacco dell'esperto Professore non ha concretizzato le aspettative dei suoi tifosi. Sul campo rimangono molti rimpianti e l'infortunio che obbliga Fini ad abbandonare il rettangolo verde prematuramente, uno dei punti fermi della squadra da cui forse ci sarebbe aspettato di più. Delusione Casini, che cala vistosamente dopo una stagione giocata in maniera intelligente. In generale Scelta Civica per Monti raggiunge una dignitosa salvezza, ma le aspettative per il gruppo erano decisamente più alte. Per la prossima stagione, a meno di un miracolo sul mercato e un livellamento verso il basso delle altre compagini, la retrocessione sembra scontata.

A DOOMED DESTINY

RIVOLUZIONE CIVILE - 3

Useless to hide, this was the predetermined victim of the championship. A bit like Como 2002 of Preziosi, a bit Ancona 2005 of Pieroni, Ingroia's group bet everything on the safe used Di Pietro or the enfant prodige and former M5S Favia, with the clear goal of getting a calm safety. The debacle has been complete, but maybe the technical project has shown evident limitations starting with the basics: of course, they have a lot to do if during the next season they want to get back on track quickly.
RUINS

FARE per Fermare il Declino - 2

Same things as for Ingroia's group. The goal was a calm safety and maybe get some satisfaction against the big ones. Too bad that the technical guidance has got the approach to the match completely wrong, putting on the field someone who was disqualified (by his own incredible lies), Giannino, in an official challenge. A penance that was way too big, for a team that beyond its own centerfield player, had nothing for the championship. A retrocession that tastes like an adieu.
BROKEN DREAMS

Francesco Gavatorta | @fRa_gAv

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