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venerdì 4 maggio 2012

StartupID | Lorenzo Sfienti di Followgram @lorenzosfienti



La diciassettesima intervista di StartupID è con Lorenzo Sfienti, fondatore di Followgram.



StartupID è la rubrica realizzata in collaborazione con Indigeni Digitali e dedicata al mondo delle startup.

Followgram è una web application che permette di creare pagine profile per gli account Instagram, aggiungendo diverse funzionalità che ne aumentano le potenzialità, come l’album e il feed rss. I numeri sono piuttosto interessanti, si parla di 51.000 utenti registrati unici, un traffico di 600.000 visite e più di 300.000 visitatori unici, con una media di 100 – 110 utenti connessi al sito. [video]

L’idea è nata il 6 Luglio del 2011 da una conversazione con Fabio Lalli, fondatore di Indigeni Digitali, e dall’osservazione che la funzione mancante su Instagram fosse proprio quella della pagina profilo: non c’era possibilità di condividere il proprio profilo o inserire un bottone sui propri siti web. Nel giro di una notte è stato scritto il codice sorgente primario, da una parte un po’ per gioco e dall’altra per sfidare le API di Instagram. [video]

Per quanto riguarda le prospettive di nuove implementazioni, secondo Lorenzo la prima cosa da migliorare è il caricamento: il motore che sta dietro a Followgram è un po’ lento, ma la versione aggiornata ha risolto la questione. La seconda è l’usabilità della piattaforma, che sarà adattata anche alle richieste degli utenti, che hanno contribuito con i propri suggerimenti. Fin dalla prima versione Followgram ha avuto utenti importanti: i due fondatori di Foursquare, diversi startupper, giornali. Non da ultimo La Stampa ha inaugurato un progetto che sfrutta la piattaforma. [video]

Il modello di business è quello dei brand, si punta molto sulle aziende specialmente nel mondo della moda. L’idea è di offrire servizi professionali, tra cui ad esempio la creazione di contest tramite piattaforma, specialmente considerando il fatto che Facebook non permette l’utilizzo delle sue funzionalità come modalità di concorso, ma anche altri che verranno dati dietro pagamento. [video]

Abbiamo chiesto a Lorenzo quale sia il rapporto con Instagram, ma lui ci ha confermato che di fatto non c’è: Followgram viene menzionato nella sezione Help di Instagram dedicata ai servizi, uno dei due fondatori di Instagram ha un account Followgram, ma al di là di questo non ci sono relazioni con l’azienda. Quanto alle prospettive per il futuro, Lorenzo ha elencato come prossimi obiettivi l’implementazione delle funzionalità proprie e il ridisegno dell’usabilità del sito web, ma anche e soprattutto la monetizzazione[video]

Infine abbiamo chiesto chi siano i componenti del team: Lorenzo Sfienti, che si occupa del coding, Fabio Lalli, la cui attività è incentrata sul business development ed Annalisa Puracchio, che cura il design dell’interfaccia. Ci sono già prospettive per allargare il team, specialmente figure che possano occuparsi di coding, ma probabilmente cercheranno un supporto anche per il design in futuro. [video]

Vi invito a vedere l’intervista, decisamente più ricca di dettagli e spunti.

Buona visione!

Maria Petrescu | @sednonsatiata




StartupID | Lorenzo Sfienti of Followgram

The seventeenth interview for StartupID is with Lorenzo Sfienti, founder of Followgram.

Followgram is a web application that allows to create profile pages for Instagram accounts, adding several functions that increase its potential, such as the album and the RSS feed. The numbers are quite interesting, we're talking about 51.000 registered users, a traffic of 600.000 visits and more than 300.000 unique viewers, with an average of 100 to 110 users connected to the website at all times. [video]

The idea was born on the 6th of July 2011 from a conversation with Fabio Lalli, the founder of Indigeni Digitali, and from the fact that the main missing function on Instagram was the one of the profile page: there was no way to share the profile or insert a button on a website. In one night the primary source code was written, on one hand as a game, on the other as a challenge to Instagram's APIs. [video]

As for the perspectives of new implementations, Lorenzo thinks that the first thing to improve is the charging time: the engine behind Followgram is a bit slow, but the updated version has solved the issue. The second is the platform usability, which will be adapted based on users' feedback. Followgram has had important users from the very first version: the two founders of Foursquare, several startuppers, newspapers. La Stampa has recently started a project that exploits the platform. [video]

The business model is based on brands, especially those in the fashion industry. The idea is to offer professional services, among which the creation of online contests through the platform, especially considering the fact that Facebook doesn't allow the use of its functions for contests, but also other functions that will only be available with a premium account. [video]

We asked Lorenzo what the relationship with Instagram is, but he told us that it is basically not existend: Followgram is mentioned in the Help section of Instagram in the part dedicated to services, one of the two founders of Instagram has a Followgram account, but beyond that there are no relations. As for future perspectives, Lorenzo has indicated as next goals the implementation of proprietary functions and the redesign of the website usability, but also and foremost the monetization[video]

Finally we asked who the members of the team are: Lorenzo Sfienti, who writes code, Fabio Lalli, responsible of the business development, and Annalisa Puracchio, graphic designer. There are already several perspectives of enlarging the team, especially with figures that can deal with the coding part, but probably they will be in search of some support for the design as well. [video]

I invite you to view the interview, much richer in details and insights.

Enjoy!

Maria Petrescu | @sednonsatiata

mercoledì 30 novembre 2011

10minuticon Orazio Spoto @oraziospoto



Orazio Spoto, organizzatore della comunità di Instagramers Milano, ci ha illustrato le potenzialità nell'uso di Instagram per promuovere attività di marketing geolocalizzate, specialmente per le piccole e medie imprese.


Qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Orazio Spoto, direttore di agenzia e organizzatore della comunità di Instagramers Milano.

Innanzitutto Orazio ci ha raccontato come è nata la community di Milano: quando Orazio ha scoperto che non c'era nessuno che se ne occupasse già, si è immediatamente proposto per il ruolo. Avendo già utilizzato Instagram per diversi mesi e conoscendone le potenzialità come strumento a metà tra la community e l'app fotografica, si è attivato per incentivarne l'utilizzo nella città di Milano. [video]

L'aspetto legato alla comunità è stato ulteriormente enfatizzato dall'uscita di Followgram: il fatto che Instagram abbia reso le API pubbliche ha portato alla creazione di diversi servizi che offrono funzionalità aggiuntive per appoggiarsi al web, rendendo molto più ampio il bacino di interesse. [video]

Secondo Orazio è sicuramente possibile usare Instagram come strumento di marketing, proprio perché riesce ad unire più elementi: in primo luogo la fotografia, che rappresenta un fortissimo collante per il mondo della comunicazione; in secondo luogo il fatto che la community non è installata su una già esistente ed ha logiche e dinamiche diverse da quelle di Twitter e Facebook; in terzo luogo offre la possibilità di andare a intervenire sui brand a livello iperlocale. [video]

Abbiamo chiesto a Orazio se pensa che ci sia la possibilità che in futuro Instagram si integri con altri servizi basati sulla geolocalizzazione, ma sembrerebbe che per ora non sia prevista una fusione o integrazione di questo tipo, ma verranno sfruttate le chiavi di ricerca su base locale. [video]

La community di Milano conta circa 12.000 fotografie con l'hashtag #igersmilano, un album della città a 360°. Igers Milano conta 835 utenti Instagram e 95 follower su Twitter, mentre su Facebook conta, ad oggi, 381 fan. [video]

Abbiamo parlato inoltre delle strategie che i piccoli e grandi imprenditori possono implementare per sfruttare le potenzialità di Instagram al meglio, fornendo diversi esempi tra cui quello di Ford.

Invito dunque tutti a visionare l'intervista, per ulteriori dettagli e riflessioni rispetto a questa breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


10 minutes with Orazio Spoto

A few weeks ago we had the pleasure of interviewing Orazio Spoto, agency director and organizer of the Instagramers community in Milan.

First of all Orazio told us how the Milan community was born: when he found out that there was no one taking care of it already, he immediately offered for the role. Having already used Instagram for several months and knowing its potential as a tool halfway between the community and the photographic app, he activated to enhance its use in the city of Milan. [video]

The community aspect has been further reinforced by the launch of Followgram: the fact that Instagram made the API public allowed several services to offer further functions in order to be more web based, thus making the interested community much larger. [video]

In Orazio's opinion it is certainly possible to use Instagram as a marketing tool because it unites several elements: first of all photography, which represents a very strong glue for the communication world; secondly the community isn't installed upon an already existing one and has logics and dynamics which are different from the ones of Twitter and Facebook; thirdly, it offers the possibility to intervene on brands on a hyperlocal level. [video]

We asked Orazio whether he thinks there is the possibility that in the future Instagram will integrate with other location based services, but it seems that for now there is no such fusion or integration in program: the search keys on a local basis will be used instead. [video]

The Milan community counts about 12.000 photos with the hashtag igersmilano, a 360° photo album of the city. IgersMilano counts 835 Instagram followers, 95 Twitter followers and 381 Facebook fans[video]

We also talked about the strategies small and big companies can implement to exploit Instagram's potential at its best, making several examples among which that of Ford.

I invite everyone to view the full interview, for further details and insight on this matter.

Enjoy!

Maria Petrescu

martedì 8 novembre 2011

Intervistato.com | Fabio Lalli @fabiolalli



Durante quest'intervista con Fabio Lalli, il fondatore del network Indigeni Digitali, abbiamo parlato di enterprise 2.0, startup, social media e social network e il loro utilizzo in ambito aziendale, ma anche di Followgram, la startup più conosciuta di Fabio.


Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Fabio Lalli, fondatore del network Indigeni Digitali e "startupper compulsivo".

Il network degli Indigeni Digitali è nato un anno e mezzo fa da un'idea che Fabio ha portato spesso nelle aziende in cui ha lavorato: aperitivi periodici informali, un'occasione per fare knowledge sharing tra persone che lavorano in divisioni diverse di una stessa azienda.
In seguito l'aperitivo è stato esteso alla rete, ed è diventato effettivamente "Indigeni Digitali", crescendo e diffondendosi poi rapidamente sia a Roma, sia nel resto d'Italia.
Ognuna delle penne del simbolo degli Indigeni Digitali ha un significato, rappresentano i valori degli Indigeni e sono, fondamentalmente, il riassunto dell'Etica Hacker di Pekka Himanem. [video]

Nel network non ci sono solamente programmatori e tecnici ma anche persone che lavorano in comunicazione, manager, persone che già hanno fatto impresa: queste competenze ibride hanno portato in molti casi a progetti nuovi, startup o addirittura nuove opportunità di lavoro.
Gli obiettivi futuri sono da una parte far crescere il network, che ha già cominciato ad attirare l'interesse di alcuni investitori, dall'altra mantenere l'aspetto che secondo Fabio è il più importante, ovvero l'approccio disinteressato e utile a tutti: si tratta infatti di una rete di persone che si aiutano senza interessi o influenze di brand. Gli sponsor partecipano attivamente e fanno crescere il network, ma non modificano i valori e il modello del network stesso. [video]

Infine Fabio ha sottolineato l'importanza della collaborazione con le università: gli Indigeni Digitali possono rappresentare una grande opportunità di trasferimento di esperienza da manager e imprenditori a persone che stanno solo adesso uscendo dalle università, per portare poi anche alla nascita di nuovi progetti. [video]

Fabio ha parlato anche di Followgram, un'applicazione nata dalla collaborazione con Lorenzo Sfienti che permette agli utenti di ampliare le funzionalità di Instagram. L'app è diventata popolare in brevissimo tempo ed è stata ripresa dalla CNN e da The Next Web, ed attualmente viene usata anche da brand piuttosto importanti come AirFrance, British Airways, Audi e Converse.
I numeri di Followgram sono molto promettenti: In 2 mesi di vita sono stati generati 8600 vanity url, l'app conta circa 150 - 160 iscrizioni, 17.000 utenti unici e 50.000 pagine visitate al giorno.
Il successo che ha riscosso ha quindi portato a ipotizzare un modello pro da poter monetizzare. [video]

Per quanto riguarda l'aspetto economico per quello riguarda le startup, Fabio sostiene che la maggior parte dei progetti dovrebbero essere autosostenibili, e adottare un modello che permetta di andare online in modo strutturato, senza aver bisogno di soldi ancor prima di partire.
Questo, secondo Fabio, rappresenta un buon esercizio per capire in che modo si possono ottimizzare i costi, e per non dover in seguito crescere in pareggio tra revenue e costi. [video]

Abbiamo parlato con Fabio anche di enterprise 2.0, sistemi più evoluti rispetto alle Intranet classiche: a suo avviso il pregiudizio più grande che le aziende hanno nei confronti di approcci di questo tipo è la paura della perdita del controllo.
La sua esperienza in aziende che hanno adottato questi sistemi però è stata molto positiva. Gli utenti venivano molto responsabilizzati nel momento in cui dovevano portare il loro contributo all'interno della piattaforma aziendale, e i vantaggi erano palesi: innanzitutto la disponibilità di informazioni, dall'altra il coinvolgimento che portava a rafforzare il senso di appartenenza all'azienda e ad aumentare vicinanza tra dipendente e azienda. [video]

Abbiamo proseguito parlando di sistemi di geolocalizzazione, crowdsourcing, i vantaggi e gli svantaggi di chiudere i social network nelle aziende e molto altro.

Invito tutti quindi a visionare l'intervista integrale, molto più ricca di riflessioni e dettagli rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu

Photo credit: Stefano Passiglia


Intervistato.com | Fabio Lalli

A few days ago we had the pleasure of interviewing Fabio Lalli, founder of the Indigeni Digitali network and compulsive startupper.

The Indigeni Digitali network was born one and a half years ago from an idea that Fabio has often brought in the companies he has worked in: periodical informal drinks, a chance to do knowledge sharing among people working in different divisions inside the same company.
Afterwards the drink soiree was extended to the web, and it has become "Indigeni Digitali", growing and spreading rapidly in Rome and in the rest of Italy.
Each of the feathers in the Indigeni Digitali logo has a meaning, they represent the values of the  Indigeni and they basically are a synthesis of Pekka Himanem's Hacker Ethic[video]

Inside the network there aren't just programers and technicians, but also people who work in communication, managers, people who have already done business: these hybrid competences have lead to new projects, startups and even new job opportunities.
The future goals are on the one side make the network bigger, and it has already started to attract the interest of some ivnestors, on the other side maintaining the aspect that Fabio thinks is the most important: the selfless and useful approach. It's a network a people who help each other without brand interests or influences. Sponsors actively participate and make the network grow, but they don't modify the values and the model of the network itself. [video]

Fabio has stressed the importance of the collaboration with universities: Indigeni Digitali can represent a great opportunity for transferring experience from managers and entrepreneurs to people who are just now finishing college, and make new projects to light. [video]

Fabio has also talked about Followgram, an app born from the collaboration with Lorenzo Sfienti which allows users to extend Instagram's basic functions. The app has become extremely popular a very short time and it has been reviewed by CNN and The Next Web, and is also currently used by important brands such as AirFrance, British Airways, Audi and Converse.
Followgram's numbers are very promising: in 2 months 8600 have been generated (update: 16.600) vanity URLs, and the app counts 150 - 160 subscriptions, 17.000 unique users and 50.000 visited pages a day.
The app's success has brought its founders to think about a pro model that could be monetized. [video]

As for the economical aspect of startups, Fabio thinks that most projects should be self-sustainable and adopt a model that allows them to go online in a structured fashion, without needing money before they even start.
This is a good exercise for understanding in what way costs can be optimized, and not be obliged to grow in a constant tie between costs and revenues. [video]

We also talked with Fabio about enterprise 2.0, systems that are more evolved than classic Intranets: in his opinion the biggest prejudice companies have towards these kinds of approaches is the fear of losing control.
His experience inside companies that have adopted these systems is veery positive. Users were very responsibilized when they were bringing their contribution inside the company platform, and the advantages were obvious: firstly of all the availability of information, secondly the engagement that brings to reinforcing the sense of belonging to the company and increasing the closeness between employer and employee. [video]

We continued talking about geolocalization, crowdsourcing, the advantages and disadvantages of closing social networks inside companies and much more.

I invite everyone to view the full interview, much richer in insight and details than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

venerdì 16 settembre 2011

Prossimamente: Fabio Lalli @fabiolalli



Fra poche ore avremo il piacere di intervistare Fabio Lalli, esperto di web marketing, social media e sistemi di comunicazione, nonché ideatore e fondatore del network di Indigeni Digitali.

Nato a Roma nel 1977, si è laureato in Comunicazione e Marketing all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Da oltre 10 anni si occupa di ICT. Ha lavorato per diverse aziende dalla consulenza, alla sicurezza ai system integrator e spaziando su progetti eterogenei: ecommerce, erp, crm, business intelligence, info security management e social media.
Ha acquisito una buona esperienza nell’analisi, progettazione ed ottimizzazione di processi, sistemi, architetture ed applicativi web e mobile. E' appassionato di comunicazione e marketing. Nel tempo libero blogga, twitta, comunica, telefona, programma, naviga, cerca, pensa e innoveggia. Ovviamente fa tutto contemporaneamente. Qualcuno lo definisce startupparo compulsivo.

E' il fondatore del network Indigeni Digitali, un'iniziativa che ha l’obiettivo di generare un punto di incontro e di confronto tra professionisti e tecnici che vogliono interagire collaborare e creare opportunità, sia online che offline.

"L’indigeno digitale è colui che vive il digitale in tutti i suoi aspetti: crea le nuove applicazioni, testa e approfondisce le nuove tecnologie, ricerca continuamente nuove soluzioni tecniche, partecipa attivamente alla conversazione in Rete, sperimenta ed applica nuovi strumenti, aiuta chi manifesta interesse per la tecnologia, mette a disposizione degli altri indigeni il proprio know how, le proprie capacità ed il proprio network."

Insieme a Lorenzo Sfienti ha recentemente lanciato Followgram, una web app sviluppata per estendere le funzioni base di Instagram, già utilizzata da milioni di utenti. Followgram crea un follow button da integrare in siti web e blog e fornisce agli utenti un vanity URL, una galleria di foto e la lista di amici, follower e following.

Fabio è anche l'ideatore di YepLike, Risquare, Baby 2.0 ed Iquii.

Avremo modo di parlare di cultura digitale, startup, il network degli Indigeni, giusto per citare alcuni argomenti.

Naturalmente, se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu




Coming up soon: Fabio Lalli

In just a few hours we'll have the pleasure of interviewing Fabio Lalli, web marketing, social media and communication systems expert, as well as founder and creator of the Indigeni Digitali network.

Born in Rome in 1977, he graduated in Communication and Marketing at the 'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

He has been working with ICT for more than 10 years. He has worked for several companies as a consultant, from security to system integrator in several fields: ecommerce, erp, crm, business intelligence, info security management and social media.
He has gained a good experience in analysis, design and optimization of processes, systems, architectures and web/mobile applications. He is passionate about communication and marketing. In his spare time he blogs, tweets, communicates, phones, programs, navigates, searches, thinks and innovates. Obviously all at the same time. Someone has defined him a compulsive startupper.

He is the founder of the Indigeni Digitali network, an initiative that has the goal of generating a point of  encounter and confrontation between pros and technicians that want to interact, collaborate and create opportunities, both online and offline.

"The digital based person is the one that lives digital in every aspect: he creates new applications, tests and masters new technologies, searches for new technical solutions, participates actively in the online conversation, experiments and applies new tools, helps whoever shows interest for technology and shares his know how, capacities and network with other digital based people".

Together with Lorenzo Sfienti he has recently launched Followgram, a web app developed as a way to extend those Instagram's basic functions so appealing to millions of users already.
Followgram creates an Instagram's follow button to be embedded on websites, blogs and so on and provides its users with a vanity URL, his/her photo gallery, friends, followers & following lists.

Fabio is also the founder of YepLike, Risquare, Baby 2.0 and Iquii.

We'll have the chance to talk about digital culture, startups, the Indigeni Digitali network, just to name a few topics.

Of course, if  you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

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