▼ Il tweet del giorno

venerdì 18 gennaio 2013

L'#Opinionedeifatti: Il sobrio, il brutto e il cattivo - (cronache dalla par condicio)



Riflessioni ad alto tasso di THC: evvai, è ricominciata la campagna elettorale! Se c'era una cosa di cui questo Paese sentiva il bisogno era il ritorno delle risse televisive e delle scaramucce giornalistiche.

L'abbuffata di Berlusconi, il trolling di Mario Monti, la piacentinevolezza di Bersani, il sale e pepe avariato di Casini, l'occhialetto rosso di Maroni, il corpo cavernoso meningeo di Di Pietro... ma perché star qui ad elencarli tutti, quando ormai ne avete già le palle piene? Ottima domanda, tralasciamoli e passiamo al punto.

L'Italia è un Paese che per risolvere i suoi problemi può contare soltanto due cose: o sulle sue forze o sull'intervento alieno. È scritto nel DNA di questa Nazione. "Tutto dipende da me, e se dipende da me sono sicuro che non ce la farò": una frase che avrebbero dovuto stampare col sangue nella Costituzione, piuttosto che in un film di Nanni Moretti. L'ultima volta sono venuti a salvarci gli americani e ancora siamo qui a pagare i debiti, questa volta speriamo non sia il turno della Wermacht.

Perché se è vero che a febbraio si vota, ed alle urne ci si presenta subito dopo il Festival di Sanremo, non mi stupirei se il 51% delle preferenze andassero a Nilla Pizzi. Che, però, in effetti è morta. Il che significa che saremo costretti a ripiegare su Saviano (sempre che Fazio se lo porti al Festival come ospite). Capite perché per uscire dai problemi grossi è sempre necessario che arrivi qualcuno ad invaderci?

Da questa campagna elettorale e dalle successive elezioni cosa può venir fuori? CHI può venir fuori? Chiunque. Ma nessuno in grado di risolvere un tubo. Perché? Perché il Paese è in frantumi, perché non esiste una maggioranza, perché siamo tutti Commissari Tecnici quando siamo seduti sulla poltrona di casa, con ottime soluzioni che non sappiamo come realizzare. Ci basta avere qualcuno che provi a farlo per noi, un Grillo, un Ingroia, un Alfano, qualcuno da poter criticare in continuazione, a prescindere, da buoni tifosi. Ci basta questo per farci felici, e magari qualche anticipo di Champions League. Tutto qua, siamo persone semplici.

E allora godiamoci ancora una volta il più grande reality show che sia mai stato prodotto, quello in cui siamo tutti concorrenti e dove tutti siamo nominati a turno, quello in cui si passa in maniera casuale dal tugurio alla suite, quello in cui c'è ancora chi cerca conforto in un confessionale, quello in cui si vota in continuazione, ma alla fine non vince nessuno.

Facciamolo con rassegnazione ed aspettiamo che arrivi qualcuno a salvarci. Tanto, per ingannare il tempo, possiamo sempre bestemmiare in diretta.

Gaspare Bitetto | @waxenit


The sober, the ugly and the bad (chronicles from the par condicio)

Yay, the elections campaign has started! If there was one thing this country needed was the return of television fights and journalistic skirmishes.

Berlusconi's binges, Mario Monti's trolling, the pleasentness of Bersani, Casini's rotten salt 'n pepper, the red glasses of Maroni, the cavernous body of Di Pietro... but why stand here and list them all, when you're already sick and tired of them? Great question, let's leave them alone and go straight to the point.

Italy is a country that in order to solve its problems can only count on two things. Its own forces or an alien intervention. It's written in this nation's DNA. "Everything depends on me, and if it depends on me then I'm sure I'm not going to make it": is a sentence that they should have written in blood in the Constitution, rather than in a Nanni Moretti movie. The last time the Americans came to save us and we're still here paying debts, this time let's hope it's not going to be the Wehrmacht.

Because if it's true that we're voting in February, and right after the Sanremo Festival, I wouldn't be amazed if 51% of the preferences went to Nilla Pizzi. Who is actually dead. Which means we'll be forced to resort to Saviano (if Fazio will take him to the Festival as a guest). Do you understand now why in order to get out of the big trouble it's always necessary that someone comes to invade us?

From this elections campaign and the following elections, what could possibly come out? WHO could come out? Anyone. But nobody actually capable of solving anything. Why? Because the country is shattered, because there is no majority, because we're all technical commissaries when we're sitting in our armchairs, with great solutions that we don't know how to apply. It's enough to have someone do it for us, a Grillo an Ingroia, an Alfano, someone that we can criticize all the time, regardless, like good fans. That's enough to make us happy, and maybe some anticipation of Champions League. That's all, we're simpletons.

So let's enjoy once again the greatest reality show ever produced, the one in which we're all competitors and where all of us are nominated in turns, the one where you go casually from the hovel to the suite, the one in which someone still looks for comfort in a confessionary, the one in which we constantly vote, but nobody ever wins.

Let's do it with resignation and wait for someone to come save us. In the meanwhile, to make time go faster, we can still curse on live television.

Gaspare Bitetto | @waxenit

Nessun commento :

Posta un commento

▼ Leggi i migliori della settimana

2