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mercoledì 8 febbraio 2012

StartupID | Raffaele Gaito di Mangatar @duplikey



In questa intervista per StartupID abbiamo avuto modo di intervistare Raffaele Gaito, il fondatore della startup Mangatar, un gioco di ruolo social online ambientato nell'universo manga.



StartupID è la rubrica realizzata in collaborazione con Indigeni Digitali e dedicata al mondo delle startup.


Mangatar si gioca direttamente all'interno del browser, senza necessità di installazione: relativamente a quest'aspetto è molto simile ad altri giochi diventati famosi, come FarmVille o CityVille, classici di Zynga.

La caratteristica di Mangatar è di essere ambientato nell'universo del fumetto giapponese, il manga, e l'utente ha la possibilità di generare in autonomia dei personaggi che poi utilizzerà all'interno del gioco. Ogni utente infatti può crearne più di uno attraverso il motore di Mangatar, che ne rimane a tutti gli effetti il "core", e che permette migliaia di combinazioni per la personalizzazione.

L'idea è nata in modo frammentario, perché sono state accostate diverse esperienze e idee tra i componenti del team, che già avevano lavorato insieme in passato nel mondo delle app. L'idea originaria era di creare un generatore di avatar, ma col tempo si è deciso di aggiungere altre funzionalità, portare la gamification, e infine creare un social game. [video]

Il modello di business è quello classico del settore: chiunque può giocare gratuitamente, ma sarà possibile acquistare funzionalità premium, personalizzazioni aggiuntive e virtual goods alimentati da un sistema di micropagamenti. [video]

I numeri di Mangatar sono piuttosto interessanti: la beta pubblica è online da fine settembre 2011, ed ha ormai superato i 13.000 utenti iscritti e i 20.000 mangatar creati. Le dinamiche del gioco, che costituiscono la parte più importante, verranno rese disponibili a Marzo 2012, quando sarà disponibile la prima versione del gioco e verranno effettuati i primi test sul campo, valutando anche la risposta degli utenti. [video]

E' in fase di progettazione la versione mobile, sia per iOS che per Android con app dedicate, ma già adesso il sistema è compatibile e funzionante anche su dispositivi Apple: tutto quello che c'è all'interno di Mangatar, a partire dal generatore di avatar, è in HTML5.

Un altro aspetto fondamentale sarà l'interazione tra gli utenti, si vuole che gli utenti debbano fare squadra per portare a termine certe missioni, il che fa di Mangatar un vero e proprio social game. Inoltre tutto quello che avviene nel gioco diventa la propria storia manga, un fumetto personale creato automaticamente nel tempo in base alle interazioni nel sistema. [video]

Wired ha recentemente definito Mangatar "il gioco di ruolo social che sfida FarmVille", e l'obiettivo è di crescere ed entrare a tutti gli effetti nella famiglia dei social games online. Il prodotto ha già un target internazionale, e infatti l'Italia si posiziona solo al quarto posto nelle statistiche riguardanti il traffico. [video]

Raffaele ci ha spiegato anche quali sono le prossime implementazioni, i piani per il futuro e specialmente quali sono le caratteristiche salienti di Mangatar.

Invito tutti a guardare l'intervista integrale, molto più ricca di dettagli rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


StartupID | Raffaele Gaito of Mangatar

In this interview for StartupID we had the chance to interview Raffaele Gaito, the founder of Mangatar, an online roleplay game, set in the manga universe.

Mangatar is played directly inside the browser, so it doesn't need any installation: in this aspect it is quite similar to other games that have become famous, such as FarmVille or CityVille, Zynga's classics.

The unique feature of Mangatar is that it's set in the universe of Japanese manga, and the user has the ability to generate characters that will then be used inside the game. Every user can create more than one character in Mangatar's engine, which remains the "core" of the startup, and that allows thousands of combinations for personalization.

The idea was born in a very fragmented way, because different experiences and ideas have been put together by the members of the team who had already worked together with apps. The original idea was to create an avatar generator, but in time they decided to add other functions, bring in gamification, and finally create a social game[video]

The business model is the classic one of this kind of market: anyone can play for free, but it will be possible to buy premium functions, extra personalizations and virtual goods, which are all fueled by a micro-payment system. [video]

Mangatar's numbers are quite interesting: the public beta has been online since the end of September 2011, and has more than 13.000 signed up users and 20.000 mangatars. The game dynamics, which constitute the most important part, will be available in March 2012, when the first version of the game will become available and the first tests will be run, considering the response of users. [video]

The mobile version is also being worked at, both for iOS and Android with dedicated apps, but the system is already compatible and working on Apple devices: everything inside Mangatar, starting with the avatar generator, is built in HTML5.

Another fundamental aspect will be the interaction between users, the goal is to make users team up to complete certai missions, which makes Mangatar a social game. Everything that happens inside the game becomes a manga story, a personal comic book created automatically in time, based on the system interactions. [video]

Wired has recently defined Mangatar "the social roleplay that challenges FarmVille", and the goal is to grow and to get inside the online social games family. The product already has an international target, and Italy is only fourth in the stats regarding traffic. [video]

Raffaele explained what the further implementations are, the plans and especially what the most important characteristics of Mangatar are.

I invite everyone to view the full interview, much richer in details than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

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