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Berlusconi: "Presidente della Convenzione? Solo una battuta". Come quando prometteva un milione di posti di lavoro ed il rimborso dell'IMU.
— Il Triste Mietitore (@TristeMietitore) 08 maggio 2013
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domenica 2 dicembre 2012
Lo sputo nel piatto: oscenità o valore aggiunto?
Non sputare nel piatto in cui mangi. E perchè no? Maleducato? Antigienico? Irriguardoso?
La questione è complessa, e necessità di un'analisi articolata.
Prima di tutto, tocca stabilire di chi sia il piatto. Certo se uno sputa in un piatto che è il proprio, può generare puro e semplice disgusto, ma risulta un atto che, se effettuato nel privato, non può essere contestato.
Altra cosa è nel caso il piatto sia di terzi. In questo caso verrebbe di impulso sostenere che non vada bene, che sia scorretto, che sia spregio nei confronti di chi il piatto lo possiede. Ma poi bisogna anche vedere che cosa fornisce, il possessore del piatto, oltre al coperto stesso. Se non fornisce null'altro, e dunque chi lo utilizza deve provvedere a riempirlo autonomamente, ecco che la situazione non si discosta dal caso già analizzato. Sì, perchè se il fruitore il piatto deve riempirlo per conto proprio, alla fin fine costui sputerà su cibo da sé fornito, e quindi il piatto del proprietario ne rimarrà immune e inattaccato.
E nel caso in cui il possessore del piatto fornisca anche il contenuto? Certo non si può del tutto prescindere da ciò che fornisce. Se per esempio ci butta sopra un tozzo di pan secco, beh, un bello sputo perlomeno lo ammorbidisce un po'. Se invece ci mette una fetta di Saint Honoré, in questo caso è assai improbabile che al fruitore venga perfino in mente l'idea di sputarci sopra.
Ciononostante, neppure in questo caso si può essere certi dell'inopportunità di un simile gesto. La saliva contiene ptialina, un enzima che favorisce la solubilizzazione dell'amido, dunque un vantaggio nell'ambito della digestione. Per non parlare poi delle mosche, per le quali l'emissioni di succhi digerenti all'esterno è condizione necessaria a tutto il processo di assimilazione.
E non dite che il paragone non è pertinente, in base a ciò che risulta essere tra gli alimenti preferiti delle mosche: alle volte è proprio quello che finisce nel nostro piatto.
Franco Cappelletti | @francocappellet
Spitting on the plate: obscene or added value?
Don't spit in the plate you eat from. Why not? Rude? Unhygienic? Plain stupid? The matter is complex, and needs an articulated analysis.
First of all, we need to understand whose plate it is. Of course, if one spits on a plate that is his own, he can generate disgust, but it is an act that, if done in private, cannot be contested.
Another matter is the case the plate is someone else's. In this case it's natural to sustain that it's not correct, that it's bad towards the owner of the plate. But you also need to know what he provides, other than the plate itself. If he doesn't give anything else, and who eats needs to fill it by himself, in that case the situation isn't very different from the first case we analyzed. Yes, because if the user of the plate must fill it on his own, in the end he'll spit on food he provided for himself, so the plate will remain immune.
And in the case the owner of the plate also provides the content? Well, you can't decide regardless of what he provides. If he puts a piece of dry bread, a nice spit will at least make it softer. If he puts a slice of cake, in that case it is very unlikely that he'll even have the idea of spitting on it.
Regardless, not even in this case can we be sure that is shouldn't be done. Saliva contains ptialin, an enzyme that favors the digestion of starch, which is an advantage in the field of digestion. Not to speak about flies, for which the emission of digestion juices to the outside is a necessary condition for all the assimilation process.
And don't say the comparison isn't pertinent, based on what flies' favorite foods are: sometimes it's what ends up in our plate.
Franco Cappelletti | @francocappellet
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domenica 11 novembre 2012
Corruzione che passione
Diciamoci la verità, siete dei malfidati. Tutti a dire che non ci si può aspettare che i corrotti facciano
una adeguata legge contro la corruzione, che insomma cane non mangia cane (o era criceto non mangia criceto? Mah, forse era capibara non mangia capibara).
Invece i politici si stanno sbattendo nel migliore dei modi (non quello di Berlusconi, per intendersi), per riuscire a risolvere questo annoso problema, problema che allontana i cittadini dalle elezioni (vedi regionali di Sicilia, dove i mariti dicevano di andare dalle amanti e invece usciti di casa si dirigevano verso le urne, ma poi tornati indietro le mogli controllavano la tessera elettorale e scoprivano la verità, e giù mattarellate. E, naturalmente, viceversa).E finalmente è stato fatto un considerevole passo avanti proprio nella lotta alla corruzione nel nostro sistema politico. E' stata predisposta una norma secondo la quale chiunque voglia fare carriera politica, avrà come condizione di base non tanto la fedina penale pulita, quanto lo sposare donne/uomini rigorosamente figli unici. Si riuscirà quindi a sanare la piaga dei cognati, che tanti danni ha causato in tempi più o meno recenti. Ora, non è che tutto sia stato risolto. Esistono tuttora dei contrasti su questo tema, che debbono essere mediati.
Infatti vi è chi ritiene che sarebbe sufficiente limitare questo dictat solo ai cognati che abbiano rapporti con piccole nazioni europee monarchiche, mentre altri vorrebbero che questa norma venisse applicata solo per gli ex Magistrati, infine la maggior parte che la vorrebbero applicata in qualunque condizione.Non siamo ancora in grado di anticipare quale sarà la decisione della Commissione Parlamentare che si sta occupando della questione. Quello che possiamo indovinare, è che prevarrà chi ha più soldi da offrire.
Franco Cappelletti | @francocappellet
Corruption, what a passion
Let's say the truth, you have no trust. Everyone saying that you can't expect corrupted people to make an adequate law against corruption, that in the end dog doesn't eat dog (or was it hamster against hamster? Dunno, maybe it was capybara doesn't eat capybara.). But politicians are doing the best they can (not Berlusconi's best, to be clear) in order to solve this lengthy problem, a problem that draws citizens away from the elections (see the regionals in Sicily, where husbands said they went to see their lovers and they actually went to vote, but then once they arrived home the wives controlled the elections card and discovered the truth, and fights ensued.)
And finally a great step forward has been made in the fight against corruption in our political system. A new rule has been implemented, which says that anyone who wants to make a carreer in politics will have as a base condition not a clean record, but marrying someone who is necessarily an only son or daughter. This way we will be able to cure the plague of brothers-in-law and sisters-in-law, which has caused so many problems in more or less recent times. Now, it's not like everything has been solved. There are still contrsasts on the topic, which should be mediated.
Infact there are those who believe it would be enough to limit this impositions only to those brothers-in-law who have relationships with small monarchich European nations, while others would like the norm to only be applied to ex judges, and finally the majority thinks that it should be applied in any condition.
We're still not capable to anticipate what the decision of the Parliament Commission that is dealing with the matter. What we can guess is that the candidate who has more money will win.
Franco Cappelletti | @francocappellet
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