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mercoledì 14 novembre 2012

#Csxfactor vs. #ilconfrontoskytg24: quasi 100.000 tweet durante l'evento, @matteorenzi il più discusso




Il confronto politico che si è tenuto su SkyTg24 tra i rappresentanti della sinistra italiana di oggi, ha coinvolto in particolar modo gli utenti di Twitter, ormai divenuta una vera agorà 2.0. Gli utenti hanno seguito la conversazione sul dibattito attraverso l'hashtag ufficiale #ilconfrontoskytg24 e l'alternativa creata da @nomfup, #csxfactor.

Nel dettaglio, il numero totale di tweet registrati durante l'evento è stato di 92.473, gli utenti unici attivi quasi 20.000, per un totale di 152.666.317 impression (somma delle visualizzazioni potenziali dei tweet). Un vero record a livello mediatico per i leader del centrosinistra, che hanno veicolato le discussioni su Twitter per tutta la serata del 12 novembre, raggiungendo un picco massimo di conversazioni alle 22, quando si sono toccati i 1.250 tweet.



I top poster durante il dibattito sono stati @_pierini_ (131 tweet), @argotone (116) e @michele_darling (110), account rappresentativi di quel pubblico giovane e nerd che anima Twitter per trovare il modo di dialogare con il sistema, o criticarlo se necessario.



Gli utenti che hanno generato più impression durante il dibattito invece, rappresentano quegli organi dell'editoria offline che hanno trovato un loro posizionamento online forte anche sui social. Su tutti troneggia @Fattoquotidiano con quasi 30 milioni di impression generate, seguono @Skytg24 e il @Corriereit. Tra i politici presenti al dibattito (con profili attivi su Twitter) quelli più menzionati sono stati @MatteoRenzi (4.116 tweet dedicati), @pbersani (2.496) e @NichiVendola (1.574).



Appartiene a loro anche il podio delle keyword più usate, in cui però Vendola sembra aver catalizzato maggiormente l'attenzione degli utenti rispetto a Bersani. In realtà, se si sommano anche i dati riguardanti gli hashtag più menzionati durante il dibattito, noterete che invece #bersani è stato al centro di molte più discussioni rispetto al Presidente della Regione Puglia.



Rimanendo sempre in ambito hashtag, è da sottolineare come il pubblico di Twitter ami creare codici di comunicazione propri che esulano, sbeffeggiano e ribaltano quelli ufficiali. Quello ufficiale del dibattito #ilconfrontoskytg24 è stato utilizzato solo 30.000 volte, rispetto al doppio delle mention di #csxfactor, hashtag generato dalla rete, molto più di impatto e comunicativo rispetto al primo. Questo dimostra che per creare engagement su Twitter, bisogna comprenderne e parlarne la lingua.


Come era prevedibile, la maggior parte dei tweet si sono concentrati nella finestra temporale tra le 21 e le 23, con un warm up iniziato verso le ore 20 e una coda lunga che è andata esaurendosi in tarda nottata.

Tra le parole più citate, emergono chiaramente i nomi dei candidati, con Renzi, Vendola e Bersani in testa, seguiti da Tabacci e Puppato, che invece passano decisamente in secondo piano.

Infine, il tag cloud degli hashtag: emerge chiaramente la superiorità numerica dell'hashtag #csxfactor, ben più utilizzato rispetto a quello ufficiale. Seguono altri hashtag coniati appositamente per il dibattito e i nomi dei candidati.

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Arianna Panacea | @thefool_it



#Csxfactor vs. #ilconfrontoskytg24: almost 100.000 tweets, and @matteorenzi the most mentioned


The political debate held on SkyTG24 among the representatives of today's Italian center-left, has engaged Twitter users in a very intense way. Users have followed the conversation on the debate with the official hashtag #ilconfrontoskytg24 and the alternative created by @nomfup, #csxfactor.

In detail, the total number of tweets registered during the even was 92.473, active unique users almost 20.000, for a total of 152.666.317 impressions (the sum of the potential views of the tweets). A true record at a media level for the leaders of center-left, who have led the discussions on Twitter for the entire evening of November the 12th, reaching a maximum peak of conversations at 22, when 1.250 tweets per minute have been reached.

The top posters of the evening were @_pierini_ (131 tweets), @argotone (116) and @michele_darling (110), accounts that are representative of the young, nerdy audience that animates Twitter to start a conversation with the system and criticize it if necessary.

The users who have generated most impressions during the debate are the newspapers or media companies that have found a strong online positioning on social networks as well. First of all, @Fattoquotidiano with almost 30 milion impressions, followed by @skytg24 and @corriereit. Among the politicians present at the debate (with profiles active on Twitter) the most mentioned have been @MatteoRenzi (4.116 dedicated tweets), @pbersani (2.496) and @NichiVendola (1.574).


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Arianna Panacea | @thefool_it

martedì 13 novembre 2012

Da #ilconfrontoskytg24 a #csxfactor: un'analisi politica del #dibattito



Il dibattito che si è svolto ieri sera ha visto i candidati alle primarie confrontarsi con domande e risposte "all'americana": tempi precisi, un moderatore molto attento e podio, tutti in piedi uno a fianco all'altro, a rispondere su vari temi.

IMU, fisco ed evasione fiscale
Posizioni bene o male comuni sulla necessità della lotta all'evasione attraverso l'incrocio delle banche dati e gli strumenti di indagine informatica (Tabacci, in particolare, ma anche Bersani e Puppato); Renzi ha posto l'accento sulla necessità di non alzare le tasse per chi già le paga, Vendola a differenza degli altri ha ribadito la sua convinzione di togliere l'IMU perché è una "patrimoniale che colpisce i poveri", proponendo una maggiore pressione fiscale per chi guadagni cifre dal milione in su. Su questo punto, Renzi ha esercitato il diritto di replica, sostenendo che siano troppo pochi i contribuenti sopra quella soglia, per usarlo come argomento in campagna elettorale. Prime schermaglie quindi tra i due candidati apparentemente più "lontani" nelle idee, Renzi e Vendola, in un dibattito che in generale ha visto più fair play che scontri di vedute.

Italia e il suo ruolo europeo 
Renzi ha espresso la necessità di creare dei veri Stati Uniti d'Europa, blindando il patto di stabilità, mentre anche qui Vendola si dice più propenso a una ridiscussione di un patto che stritola la crescita in nome del rigore. Il ruolo di "mediatore" viene naturale a Bersani, che invita a non litigare, ma piuttosto a convincere la Germania e gli altri paesi che "siamo tuti sullo stesso treno". Decisamente europeista Tabacci, che stigmatizza anche le proposte populiste ma irrealizzabili di un Grillo o di una Lega che fanno sognare l'elettorato in merito al ritorno di una lira svalutata che favorisca le esportazioni.

Lavoro, giovani e occupazione 
Vendola porta avanti il suo lavoro di governatore in Puglia, elevandola a modello da seguire per ridare fiducia ai giovani che vedono l'italia sprofondare in un fango evocato anche in un altro paio di occasioni; Renzi auspica un paese nel quale si lavori "perché si conosce qualcosa, non qualcuno", con grandi applausi della platea per la frase decisamente riuscita. La Puppato, un po' in ombra per quasi tutto il dibattito, sostiene la necessità di investire in sviluppo e innovazione; Bersani parla di liberalizzazioni e semplificazioni, da sempre suo cavallo di battaglia, Tabacci si tiene sulla linea della diminuzione del costo del lavoro per le imprese, affinché si incentivino le assunzioni.

FIAT, Marchionne e la riforma del lavoro della Fornero 
E' stato il momento di maggiore allineamento della serata: tutti unanimi nel bacchettare Marchionne (con Renzi che si dice deluso, perché aveva creduto a Fabbrica Italia, e Vendola che si becca uno scroscio di applausi quando dice "io invece non le ho mai creduto"): la FIAT deve dare un piano industriale chiaro e rispettarlo, per onorare quanto ha ricevuto negli anni dai governi Italiani.
La riforma del lavoro della Fornero va rifatta, rivista, ridisegnata, con sfumature che vanno dalla lieve condanna (Vendola), fino alla blanda giustificazione inerente l'emergenza e il momento duro affrontato dai "tecnici" (Tabacci).

Tema caldo: diritti delle coppie e adozioni 
Per la Puppato è assurdo che se ne discuta, visto che dovrebbe essere sufficiente il terzo articolo della Costituzione, a garantire uguaglianza di trattamento (quindi matrimonio e adozione compresi) a tutte le coppie, etero e omosessuali, senza alcuna discriminazione. Renzi si dice favorevole alle coppie di fatto, impegnandosi a realizzare nei primi 100 giorni la "civil partnership" dando comunque ad intendere che per il matrimonio civile gay vero e proprio si debba modificare la costituzione. Vendola favorevole a matrimoni gay e adozioni. Per Bersani il paese deve maturare sull'argomento e deve guardare al modello tedesco, mentre per il più cattolico dei cinque, Tabacci, il politico deve garantire l'uguaglianza dei diritti di tutti, lasciando intendere un sì alle coppie di fatto, anche gay, ma un no alle adozioni da parte delle stesse.

Casta e Costi della politica 
Parte Renzi, dicendo che i provvedimenti anti-casta non sono decisivi tanto da un punto di vista economico, ma per ridare fiducia nella politica alla gente. Propone di abolire completamente il finanziamento pubblico ai partiti, chiosando sulla necessità di un tetto allo stipendio dei Manager (e citando Olivetti, in merito). Vendola si dice favorevole al finanziamento pubblico, per evitare che solo i ricchi possano pagarsi il costo di una campagna elettorale. Tutti d'accordo, invece, sul fatto che il provvedimento che accorpa le province sia stato un pasticcio da risolvere: vanno abolite tutte. Bersani auspica una stretta sulle partecipazioni statali in società private. La Puppato invece invoca bilanci trasparenti e certificati per tutti i partiti. Tabacci fa il carico di applausi quando dice che chi si impegna in politica, debba abbandonare qualsiasi impiego privato, affinché si servano le istituzioni in maniera disinteressata. In chiusura, Renzi aggiunge che una colpa del centrosinistra è non aver mai fatto una legge sul conflitto di interessi.

Question Time
Alcuni sostenitori dei candidati fanno domande ad altri candidati. A Vendola viene chiesto chi voterebbe tra i suoi avversari. Domanda con poco senso, sulla quale Vendola non vuole giustamente dare una risposta, e dopo un giro di parole, ammette di non poterla e volerla dare.
Alla Puppato viene chiesto cosa farebbe in caso di sconfitta, se tornerebbe alla politica locale. Anche qui, la Puppato parte considerando provocatoria la domanda, e si arrabatta senza rispondere chiaramente. Una confusa sostenitrice vendoliana si emoziona e fa una domanda sul nucleare a Renzi, che si dice contrario. In questo momento si crea anche uno dei più grossi tormentoni twitteriani della serata, quando la ragazza, volendo citare Oscar Giannino, lo storpia in Giannetto.

In generale il Question Time appare come l'occasione peggio gestita della serata: domande poco coerenti, dimenticabili e per nulla incisive. Un momento che non ha aggiunto nulla al dibattito, utile solo a "spezzare il ritmo".

Domanda sulla Coalizione, post elezioni, in caso di vittoria
Le maggiori sorprese vengono da Renzi, considerato più vicino al centro che alla sinistra. Il Sindaco di Firenze, laddove gli altri si sono posti più o meno inclini al "dialogare con chi ci sta" (strategia pienamente bersaniana), ha detto chiaramente: "Con Vendola sì, con Casini no", probabilmente stupendo anche lo stesso Vendola. Tabacci, ovviamente, si propone di essere l'uomo giusto per tenere coesa una coalizione allargata, ma senza fare l'errore prodiano della "gioiosa macchina da guerra".

Tutti d'accordo sulla parità di genere, e quindi armonia tra presenze maschili e femminili. Renzi propone inoltre un governo di soli dieci ministri, contestato dagli altri partecipanti (soprattutto Tabacci e Puppato), che considerano questa una "sparata" irrealizzabile.
Così come tutti d'accordo sul fatto che, comunque, la coalizione sia quella che la gente aveva davanti in quel momento.

E' il momento dell'appello finale al voto.
Laura Puppato vuole far conoscere all'Italia un'idea di paese diversa, con più equità sociale.
Renzi dice: "Ho 37 anni, e ho il desiderio di portare il futuro all'interno della discussione politica".
Bersani: serve un governo serio, forte, autorevole. Tutti insieme si uscirà dalle difficoltà con moralità e lavoro.
Tabacci: va costruita una coalizione che discuta al suo interno ma che faccia il bene del Paese.
Vendola evoca ancora il Paese che sprofonda nel fango, proponendosi di portare i giovani a vedere un futuro più limpido.

Francesco Lanza | @bedrosian


From #ilconfrontoskytg24 to #csxfactor: a political analysis of the debate

Yesterday night's debate has seen the primary candidates deal with an American style questions and answers session: precise timing, a careful moderator and a podium, all standing next to each other, answering on various topics.

IMU, revenue authorities and tax evasion
More or less common positions on the need to fight evasion thanks to the coordination of databases and tools of informatic inquiry (Tabacci in particular, but also Bersani and Puppato); Renzi has pointed out the need not to raise the taxes for those who already pay them, while Vendola, unlike the others, has renewed his conviction that the IMU should be eliminated because it is a patrimonial tax that strikes the poor, and proposed more fiscal pressure for those who make more than one milion a year. On this point Renzi has asked for the right to reply, asserting that too few contributors earn that kind of money to use this argument during the elections campaign. First issues between the two candidates apparently further apart as for ideas, Renzi and Vendola, in a debate tht in general has seen more fair play than disputes.

Italy and the European role
Renzi has expressed the need to create the real United States of Europe, confirming the stability pact, while Vendola is more inclined to a redefinition of a pact that slows down growth in the name of austerity. The role of negotiator falls on Bersani, who invites them to not fight, but convince Germany and the other countries that we are all on the same boat. Definitely European Tabacci, who stigmatized the populist and impossible proposals of Grillo and Lega, who make their voters dream about the return of a devalued Lira that will favor exportations.

Work, young people and occupation
Vendola brings forward his work as the governor of Puglia, elevating it as a model to follow to give trust to young people who see Italy go down in a mud that has been also quoted elsewhere; Renzi hopes to build a country where people work because they know "something, not someone", with a round of applause from the audience for the well-done phrase. Puppato, a bit shadowed by the debate, sustains the need to invest in development and innovation; Bersani talks about liberalizations and simplifications, always his strength, Tabacci holds the line of the decrease of labor cost for enterprises in order to encourage hiring.

FIAT, Marchionne and the Fornero labor reform
It has been the moment of most allignment throughout the evening: all of them unanimous in blaming Marchionne (with Renzi who calls himself disappointed because he believed in Fabbrica Italia, and Vendola who gets another round of applause when he says that he never believed him): FIAT must give a clear industrial plan and respect it, in order to honor what it has received from the Italian governments during all these years. The Fornero labor reform must be redone, reseen, redefined, with opinions that go from bland judgement (Vendola), to the bland justification because of the emergency and the difficult moment faced by technicians (Tabacci).

Hot topic: couple rights and adoptions
For Puppato it is absurd that we even talk about it, since it should be enough to quote the third article of the Italian Constitution to guarantee equity of treatment (including marriage and adoption) to all couples, hetero and homosexual, without discrimination. Renzi says he is favorable to unmarried couples, promising to do in the first 100 days the "civil partnership", making people understand that proper civil gay marriage is impossible until the Constitution is changed.
Vendola favorable to gay marriage and adoptions. For Bersani the country must be more mature on the matter and look at the German model, while the most catholic of the five, Tabacci, stated that the politician must guarantee equal rights to all, hinting at a Yes for unmarried couples, even gay, but no to adoptions.

Francesco Lanza | @bedrosian

#ilconfrontoskytg24: il resoconto del #dibattito sulle #primarie



Ieri sera si è svolto il primo dibattito televisivo della campagna per le primarie del centro-sinistra, che decideranno dunque anche il candidato alla Presidenza del Consiglio alle prossime elezioni politiche 2013.


I cinque candidati - Bersani, Renzi, Tabacci, Vendola e Puppato - hanno partecipato al "Confronto" mandato in onda da SkyTG24, in un'ambientazione talmente simile a quella di XFactor da mandare in confusione un telespettatore disattento che dovesse in quel momento sintonizzarsi sul canale più seguito della serata, peraltro disponibile anche in streaming online.

A metà tra un quiz show e un dibattito vero e proprio, con 20 domande e 90 secondi ciascuno per rispondere, quello di ieri sera è stato un format decisamente inusuale per un pubblico generalmente abituato al tradizionale talk show italiano di stampo politico in stile Ballarò. Molti l'hanno chiamato dibattito "all'americana", con tutti i pregi e difetti che ne conseguono: da una parte la costrizione a rimanere aderenti al tema trattato e non divagare o aggirare la risposta, ma anche la necessità di circoscrivere il proprio intervento in una finestra temporale di soli 90 secondi, impresa alquanto difficile quando si trattano temi tanto complessi.

Altri hanno parlato della nascita di un "nuovo format", ovvero il "debate show", e nonostante in realtà non si tratti di qualcosa di "nuovo", è stato esattamente questo: uno spettacolo, con tanto di luci, regia, e una fotografia ben lontana da quella dell'asettico studio di Vespa. Non a caso, infatti, l'hashtag alternativo più gettonato della serata è stato #csxfactor.

Tuttavia l'impostazione quasi goliardica è stata percepita da molti come un grave errore di comunicazione: l'immagine dei Fantastici 5, un fotomontaggio di bassa lega che ritrae alcuni famosi supereroi con le facce dei 5 candidati pubblicata sul sito web del Partito Democratico, ha portato alla creazione di un hashtag dedicato - #fantastici5 - , impietose critiche e battute su Twitter, ed una serie di altrettanto grotteschi fotomontaggi creati dagli utenti. Un'espressione di maturità politica, per certi versi, che defluisce nel canale satirico, che dunque va in forte contrapposizione con il gusto per un format che attraverso la limitazione di spazi e tempi frantuma e semplifica i contenuti rispetto a quanto eravamo abituati a vedere in tv finora, rendendoli più comprensibili e digeribili anche ad un pubblico non esperto dei temi trattati.

Parlando di hashtag, vale la pena aprire una breve parentesi. Se durante la campagna per le elezioni americane, i tweet riguardanti i dibattiti venivano contraddistinti dall'hashtag #debates, in Italia le cose sono un po' sfuggite di mano. SkyTG24 ha insistito per usare #ilconfrontoskytg24, che dimostra quanta comprensione delle dinamiche dei social media ci sia a certi livelli. Alcuni diranno che già il fatto di aver coniato un hashtag è un enorme passo avanti: vero. Ma di passi avanti, è innegabile, ce ne sono da fare ancora molti.

L'hashtag tutto sommato è un concentrato di significato, significante ed una buona dose di ironia: per questo motivo sono nati hashtag alternativi come #csxfactor e #fantastici5, ma anche versioni più prosaiche come #confronto, #ilconfronto, #dibattito, #dibattiti, #primarie, #dibattitoprimarie, #confrontotv, piuttosto che i vari #Bersani, #Renzi, #Vendola, #Puppato, #Tabacci, #pb2013, e chi più ne ha più ne metta. Una dispersione di conversazione non indifferente, se teniamo conto che si sono verificate punte di 1.500 tweet/minuto sul dibattito.

Ed è proprio questo l'elemento di novità, forse, di questa serata che si può definire a tutti gli effetti un successo: una partecipazione del pubblico davvero poderosa, sebbene sia andata in parallelo rispetto alla trasmissione stessa, senza punti di contatto e contaminazione. Sembrerebbe comunque che la direzione sia quella giusta: SkyTG24 già ha prenotato il prossimo dibattito, che presumibilmente sarà ancora più seguito del primo, e si può supporre che a un certo punto avverrà anche un'integrazione tra i contenuti, le domande e i commenti online e lo studio in cui si sta svolgendo il "dibattito".

Queste evoluzioni, per quanto futuribili, saranno a un certo punto inevitabili: voler costruire un hashtag ufficiale della serata è un primo passo su questa strada, e dunque ci sarà da aspettarsi una "superficie" di contatto sempre più estesa. Che sia attraverso l'importazione e la discussione dei contenuti UGC in studio, o l'intervento diretto del pubblico online, o altre modalità non ancora definite e definibili, questo non lo so.

Quel che è certo è che dopo il successo immenso che il Confronto ha ottenuto ieri sera, non sarà più possibile tornare indietro.

Maria Petrescu | @sednonsatiata


A synthesis of the debate on the primary elections

Yesterday evening we saw the first TV debate of the campaign for the center-left primary elections that will also decide the candidate for Prime Minister at the next political elections in 2013.

The five candidates - Bersani, Renzi, Tabacci, Vendola and Puppato - have participated to the debated aired by SkyTG24, in a setting so similar to that of XFactor that an anaware viewer that happened to see the show would probably have been a bit confused. The whole evening was also available in online streaming.

Halfway between a quiz show and a proper debate, with 20 questions and 90 seconds each to answer, it was definitely an unusual format for an audience that is used to the traditional Italian political talk show in Ballarò style. Many have called it "American" debate, with all the pros and cons that ensue: on the one hand constraining candidates to stay focused on the topic and not try to avoid the question, but also the need to answer in the 90 seconds given, which is quite difficult when you treat difficult topics.

Others have talked about the birth of a "new format", the "debate show", and although there is nothing really new, it has been exactly that: a show, with lights, editing, and photography that are miles away from Vespa's aseptic studio. It wasn't a coincidence that the most used alternative hashtag of the evening was #csxfactor.

However the funny setting has been perceived by many as a big communication mistake: the image of the Fantastic 5, a low quality photoshopped picture of famous superheroes with the candidates' heads on, which was published on the Democratic Party website, has led to the creation of a dedicated hashtag - #fantastici5 -, wild criticism on Twitter and a series of grotesque images created by users. An expression of political maturity, in some way, that manages to find its path in the satire channel, which is in strong opposition to the taste for a format that, thanks to the limitation of space and time, breaks and simplifies content in comparison to what we were used to see on TV, making it more comprehensible and easy to digest to an audience of non experts.

Speaking of hashtags, it's worth opening a brief parenthesis. If during the American campaign the tweets regarding the debates had the hashtag #debates, in Italy things have gone out of control. SkyTG24 insisted on having the official #ilconfrontoskytg24, which proves just how much understanding of social media these people have. Some will say that creating a hashtag is a huge step in the first place: true. But there are quite a few big steps to make, that's for sure.

The hashtag is a concentrate of meaning and a good dose of sense of humor: this is the reason why alternative hashtags were born, such as #csxfactor and #fantastici5, but also more practical versions, such as #confronto, #ilconfronto, #dibattito, #dibattiti, #primarie, #dibattitoprimarie, #confrontotv, and also #Bersani, #Renzi, #Vendola, #Puppato, #Tabacci, #pb2013, and much much more. A dispersion of conversation that cannot be ignored, if we consider that there have been peaks of 1.500 tweets/minute about the debate.

And this is the element of news, maybe, of this evening that can be defined as a spectacular success: a participation of audience that is incredible, although it went parallel to the show itself, without points of content or contamination. It seems that it is the right direction, however. SkyTG24 has already booked the next debate, which will probably be even more watched than the first, and we can suppose that at some point there will be an integration of content, questions and comments, and the studio where the debate is held.

These evolutions, however difficult, will at some point be inevitable: wanting to create a hashtag for the evening is the first step on this path, so we're going to probably see a bigger and bigger contact surface in the future. Whether by importing and discussing UGC contents in the studio, or thanks to direct comments from users, or other ways that still aren't defined, I don't know.

What I do know is that after the immense success the show had last night, we won't be able to go back anymore.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

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