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lunedì 19 marzo 2012

Intervistato.com | Francesca Fornario @fornario #ijf12



La terza intervista per la serie Intervistato Journalism Festival è a Francesca Fornario, giornalista e vignettista satirica che scrive per L’Unità, lavora per Radiodue (conduce il programma Un giorno da Pecora con Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro) e per La7. Inoltre raccoglie i suoi video sul sito www.satira.tv.


In primo luogo abbiamo chiesto a Francesca in quale modo la satira così come veniva fatta in modo tradizionale sui giornali tradizionali si possa conciliare con i nuovi strumenti, ovvero social media e i giornali online. A suo avviso i social media rappresentano un volano formidabile per la satira, specialmente perché ci sono sempre meno editori disponibili a investire per la diffusione delle notizie, e ancor meno per la satira. La satira in fondo è una presa in giro del potere, che quindi è restio ad alimentare i giornali satirici. Internet, d’altro canto, è gratuito: è possibile scrivere, disegnare e infine diffondere i propri contenuti online gratuitamente, senza alcun costo di distribuzione. [video]

Per quanto riguarda invece le integrazioni tra strumenti, nel rapporto tra online e offline, secondo Francesca nel futuro ci sarà sempre più un unico elettrodomestico, che sarà giornale, tv, internet, offrendo contenuti sempre più un demand, e non secondo un palinsesto imposto dall’alto, cosa che varrà sia per la satira che per la cronaca che per l’entertainment.

Si tratta di una grande opportunità specialmente per gli esordienti: la diffusione della tecnologia permette a tutti di mettersi in gioco, girare un video e creare dei contenuti. Secondo l’articolo 3 della Costituzione Italiana spetterebbe allo Stato togliere gli ostacoli all’uguaglianza tra cittadini: secondo Francesca, in questo caso, dove non arriva lo Stato arriva la tecnologia. [video]

Spesso gli editori considerano le attività online come una minaccia per le vendite, aspetto che Francesca analizza da due diversi punti di vista: quello del giornalista satirico che fa i contenuti, per cui le nuove tecnologie rappresentano un’opportunità; dall’altra parte quello dell’editore.
Si tratta però di una fase di transizione, data anche la natura dei guadagni, strettamente legati alla vendita di spazi pubblicitari. Sui giornali cartacei sono sempre di meno, a fronte di una presenza massiccia nella tv tradizionale e un trend in costante aumento su Internet, dove però vengono venduti ancora a molto poco. La quantità di persone che fruiscono di notizie, satira e arte, e il tempo che vi dedicano è sempre maggiore, il che costituisce senza dubbio un segnale positivo: non è morto il giornalismo, ma molto probabilmente sono morti i giornali di carta. [video]

Abbiamo chiesto a Francesca qual è la sua dieta mediatica: attualmente sta usando Pulp, l’aggregatore di notizie per iPad, che permette di raccogliere i feed rss dei giornali e blog preferiti. Tra le sue letture quotidiane ci sono Brancaccio, Loretta Napoleoni, Odifreddi e ZeroCalcare, giusto per fare solo alcuni esempi. Non si tratta nemmeno più di un giornale, ma di un luogo multimediale che raccoglie testi, video, fotografie e audio.

Se da un lato la preoccupazione è che questo tipo di approccio porti alla chiusura su contenuti che sono sempre gli stessi, dall’altra parte è vero che basta aprire una finestra di Twitter o Facebook per avere a disposizione stimoli sempre nuovi. Se una grande lettrice di giornali quale era Francesca, ora si ritrova a non toccare più i giornali cartacei, la transizione è presumibilmente ineluttabile. [video]

Il destino dei giornali, dunque, è di scomparire, mentre quello dell’arte e delle notizie è di moltiplicarsi, crescere ed arrivare sempre di più a tutti.

Buona visione!

Maria Petrescu



Intervistato.com | Francesca Fornario #ijf12
The third interview for the Intervistato Journalism Festival series is with Francesca Fornario, journalist and satirical cartoonist who writes for L'Unità, works for RadioDue (she conducts the program Un giorno da pecora together with Claudio Sabelli Fioretti and Giorio Laura) and for La7. Furthermore, she gathers her videos on the website www.satira.tv.

First of all we asked Francesca in what way satire, as it was done on traditional newspapers, can be reconciled with the new tools, such as social media and online newspapers. Her opinion is that social media represent an incredible opportunity for satire, especially because there are fewer and fewer editors that are willing to invest to spread news, let alone satire. Satire is making fun of power, which isn't quite willing to help satirical newspapers grow. Internet, on the other hand, is for free: you can write, draw and then spread your content online for free, without any distribution cost. [video]

As for the integration of tools, in the offline-online relationship, Francesca thinks that in the future there will only be one tool, that will be a newspaper, tv, internet, offering on demand content, not imposing it, and this will happen for news, satire, and entertainment at the same time.

This is a great opportunity for those who are just starting: the diffusion of tecnology allows everyone to record a video and create content. The 3rd article of the Italian Constitution says that the State should be the one who eliminates the obstacles in the way of citizens being equal: in Francesca's opinion, and in this case, where the State failed, technology can give a hand. [video]

Often editors consider online activities as a threat for sales, an aspect that Francesca analyzes from two different points of view: the one of the satirical journalist who creates contets, for which new technologies represent an opportunity; on the other side the one of the editor. This is a transition phase, though, also considering the gains, that only come from the sale of advertising spaces. On paper newspapers they're fewer and fewer, most of it is on TV and it's constantly growing online, even though they're sold very cheap. The quantity of people who are consuming news, satire and art, and the amount of time they dedicate to these activities is constantly increasing, which is without a doubt a positive signal: journalism isn't dead, but it's very probable that paper newspapers are dead. [video]

We asked Francesca about her media diet: she is currently using Pulp, a news aggregator for iPad, that allows you to read rss feeds of newspapers and blogs. Among her daily reads you can find Brancaccio, Loretta Napoleoni, Odifreddi and ZeroCalcare, just to name a few. It's not even a newspaper anymore, it's a multimedia place that gathers text, photos and videos.

If on the one side it might be worrying that this kind of approach might bring you to not search anything else besides what you're already reading, on the other only by opening a Twitter or Facebook page can bring you all the inspiration you need. If a great newspaper reader as Francesca was now doesn't touch paper newspapers anymore, it means that the transition is probably inevitable. [video]

The destiny of newspapers is to disappear, while that of art and news is to multiply, grow and reach more and more people every day.

Enjoy!

Maria Petrescu

mercoledì 21 settembre 2011

Prossimamente: Dino Amenduni @doonie



Fra poche ore avremo il piacere di intervistare Dino Amenduni, giornalista e blogger italiano: si occupa in particolare di analisi di scenario, analisi dei dati e campagne sui nuovi media.

Nato nel 1984 a Bari, nell’Università del capoluogo pugliese si è laureato in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, ma la sua passione per la politica e la fascinazione dei nuovi media ha avuto la meglio sulla sua originaria formazione, tanto da spingerlo a studiare la costruzione degli orientamenti degli under-25. Si è specializzato in Psicologia della comunicazione, politica e nuovi media.

Dal 2007 lavora nell’agenzia di comunicazione Proforma, che negli ultimi anni ha curato diverse campagne elettorali del centrosinistra, tra le quali quelle del presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, e del sindaco di Bari, Michele Emiliano.

Ha pianificato le strategie, ha seguito la pagina fan di Facebook, gli account di Youtube e Twitter e ha gestito sia il feedback degli utenti verso Nichi Vendola che quello dello staff verso il web.

Ha la responsabilità per tutte le commesse che riguardano strategie e gestione dei social media e fa parte dei gruppi di lavoro che si occupano di campagne elettorali, in particolare per l'analisi di scenario, analisi dei dati e campagne sui nuovi media.

Dal 2007 collabora con Coolclub, per cui è autore di due rubriche mensili: "Avanti pop" e "Dammi una spinta", entrambe incentrate sulla musica.

Nel 2010 ha cominciato a collaborare come blogger con Il Fatto Quotidiano, ed è tra i fondatori di Quink, collettivo di adbusting e satira.

Avremo modo di parlare della situazione politica ed economica in Italia e in Europa, intercettazioni, giornalismo, libertà d'opinione e satira, giusto per citare alcuni temi.

Naturalmente, se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu





Coming up soon: Dino Amenduni

In just a few hours we'll have the pleasure of interviewing Dino Amenduni, Italian journalist and blogger.

Born in 1984 in Bari, he graduated in Psychology of work and organizations, but his passion for politics and his fascination with new media has overcome his education, so much that it led him to study the construction of the under-25 orientation. He specialized in Psychology of Communication, politics and new media.

Since 2007 he works with the communication agency Proforma, which in these last few years has managed several left wing campaigns, among which that of the Region president, Nichi Vendola, and Bari mayor Michele Emiliano.

He planned the strategies, he managed the Facebook fanpage, Youtube and Twitter accounts and managed feedback from users to Vendola and from the Vendola staff to the web.

He is responsible for all projects that require strategy and management of social media and he is part of the workgroups that manage campaigns, particularly in scenario analysis, data analysis and new media campaigns.

Since 2007 he collaborates with Coolclub, for which he is author of two monthly columns: "Avanti pop" and "Dammi una spinta", both about music.

In 2010 he started a collaboration as a blogger with Il Fatto Quotidiano, and he is among the founders of Quink, collective of satire and adbusting.

We'll have the chance to talk about the political and economic situation in Italy and Europe, wiretappings, journalism, freedom of speech and satire, just to name a few topics.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

sabato 17 settembre 2011

Prossimamente: Alessandro Bonino @eio



Fra pochi giorni avremo il piacere di intervistare Alessandro Bonino, blogger e scrittore italiano autore del blog "E io che mi pensavo", dichiarato miglior blog letterario del 2008.

Nel 2005 ha lanciato il blog di satira politica Spinoza.it insieme a Stefano Andreoli. Spinoza ha vinto il premio "Miglior blog italiano" per l'anno 2009 e 2010 e il premio della satira di Forte dei Marmi.

Nel 2007 ha curato il libro "Sempre cara mi fu quest'ernia al colon", basato sul gioco del fincipit, sempre con Stefano Andreoli, uscito nella Biblioteca Umoristica Mondadori.

Inoltre nel 2010 ha curato "Spinoza. Un libro serissimo", tratto dall'omonimo blog, uscito per Aliberti Editore. Per Aliberti, e sempre con Stefano, dirige la collana Sbalzi d'umore e nel 2011 ha fondato, insieme a Paolo Nori, la casa editrice Sugaman.

"Sugaman nasce perché pensiamo che sia il caso di affrontare i libri elettronici in modo diverso da come li stanno affrontando i grandi editori. Non ci piace che i libri elettronici costino quasi quanto l’edizione cartacea e soprattutto non ci piace che vengano poste limitazioni artificiali alla loro circolazione."

Gestisce con Stefano il sito Spinoza, e ha un cane immaginario di nome Breznev, "autore" del tumblr di Alessandro, Phonkmeister, aperto nel 2007.

E' tra gli autori dell'agenda Comix per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011, scrive sul Canemucco, ha creato il sito della rivista letteraria L'accalappiacani e quello dello scrittore Paolo Nori.

Ha appena tradotto un inedito di Bruce Sterling in uscita presso 40k, dal nome "Il bisturi napoletano".

A Natale 2009 ha pubblicato un ebook gratuito che si chiama "Volevo essere un neo-distruzionista ma la mamma non mi avrebbe lasciato".

Avremo modo di parlare di nuova editoria, satira, editoria digitale, giusto per citare alcuni temi.

Naturalmente, se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu

Photo credit: Suzukimaruti




Coming up soon: Alessandro Bonino

In just a few days we'll have the pleasure of interviewing Alessandro Bonino, Italian blogger and writer.
Born in Cuneo in 1974, he has a blog called "E io che mi pensavo", best literature blog in 2008.

In 2005 he launched the satirical blog Spinoza.it together with Stefano Andreoli. Spinoza has won the "Best Italian Blog Prize" in 2009 and 2010 and the Satirical Prize in Forte dei Marmi.

In 2007 he was the curator of the book "Sempre cara mi fu quest'ernia al colon", based on the fincipit game, with Stefano Andreoli, published by the Biblioteca Umoristica Mondadori.

In 2010 he was the curator of "Spinoza. Un libro serissimo", from the homonymous blog, published by Aliberti Editore. For Aliberti he directs the series Sbalzi d'umore and in 2011 he founded, together with Paolo Nori, the publishing house Sugaman.

"Sugaman is born because we think that it is the case to face electronic books in a way that is different from the way big editors do. We don't like the fact that electronic books cost almost the same as the paper edition and most of all we don't like the artificial limitations to their circulation."

He manages, with Stefano, the website Spinoza, and he has an imaginary dog called Breznev, "author" of Alessandro's tumblr, Phonkmeister, opened in 2007.

He is among the authors of the Comix diary for 2008, 2009, 2010 and 2011, he writes on Canemucco, he created the website of the literary magazine L'accalappiacani and the website of the writer Paolo Nori.

He has just translated a book by Bruce Sterling for 40k, called "Il bisturi napoletano".

For Christmas 2009 he published a free ebook called "Volevo essere un neo-distruzionista ma la mamma non mi avrebbe lasciato".

We'll have the chance to talk about new publishing techniques, satire, digital publishing, just to name a few topics.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

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