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mercoledì 5 dicembre 2012

Prossimamente: Giulio Cavalli @giuliocavalli



Giulio Cavalli, consigliere regionale della Lombardia, ci ha concesso un'intervista: quali domande vorreste fargli?

Giulio è nato a Milano nel 1977, e nel 2001 ha fondato a Lodi la compagnia Bottega dei Mestieri Teatrali. Ha firmato il testo e la regia delle prime produzioni Il Cantafavole Muto, Tetiteatro e un chicco di caffè, Carro Poetico, Pulvere de Katabatù e Filo Spinato.

Nel 2006 Paolo Rossi, che cura la supervisione artistica di Kabum!..come un paio di impossibilità! – spettacolo sulla Resistenza in Italia – lo spinge a salire sul palco, segnando l’inizio della sua vita di ‘narratore’.

Nello stesso anno mette in scena (Re) Carlo (non) torna dalla battaglia di Poitiers giullarata in occasione del quinto anniversario della morte di Carlo Giuliani, che debutta in Piazza Alimonda a Genova scelta da Giuliano e Haidi Giuliani per l’iniziativa “per non dimentiCARLO”.

Il 18 dicembre 2007 debutta al Piccolo Teatro di Milano Linate 8 ottobre 2001: la strage, scritto insieme al giornalista Fabrizio Tummolillo, un monologo sull’incidente aereo costato la vita a 118 persone. Dopo essere stato ospitato negli oltre 20 comuni produttori lo spettacolo è costantemente in tournée. Il giorno prima del processo di Cassazione che ha chiuso le vicende legali legate all’incidente è stato rappresentato al Teatro Quirino di Roma alla presenza di tutti i membri del Comitato 8 ottobre.

Nel settembre del 2007 al Teatro dell’Elfo di Milano la prima di Bambini a dondolo, dramma sul turismo sessuale infantile, ospitato nei mesi di ottobre e novembre al Teatro Ambra Jovinelli di Roma e al Teatro Elicantropo di Napoli.

Il 27 marzo 2008 è stata presentata al Teatro alle Vigne di Lodi l’anteprima di Do ut Des, spettacolo teatrale su riti e conviti mafiosi, coprodotto dal comune di Lodi e dal comune di Gela, con collaborazioni importanti come quella della casa memoria “Felicia e Peppino Impastato” ed il Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”. Lo spettacolo debutta, poi, ufficialmente al Teatro Franco Parenti di Milano.

Nel 2008 ha debuttato Primo L. 174517 liberamente ispirato alla versione drammatica di Se questo è un uomo di Primo Levi e Pieralberto Marchè, progetto coprodotto dalla Regione Lombardia - Next.

Nel giugno 2009 debutta al Teatro Augusteo di Napoli con L’Apocalisse rimandata Ovvero benvenuta catastrofe di Dario Fo e Franca Rame, coprodotto dal Napoli Teatro Festival Italia e con il sostegno di NEXT, dove Cavalli è in scena per la prima volta con un testo di cui non è autore. Cura, però, l’adattamento del testo aprendolo a contaminazioni diverse e mettendo in moto un singolare teatro d’inchiesta.

Sempre del 2009 (debutto a Milano in ottobre) è A cento Passi dal Duomo, scritto con il giornalista Gianni Barbacetto, direttore di Omicron (Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord), spettacolo definito dallo stesso Cavalli “una ninna nanna dolce per un risveglio brusco di quella Lombardia che si crede immune dalla mafia”.

L’ultimo lavoro, Nomi, cognomi e infami è stato presentato nel dicembre 2009 nell’ambito del festival Teatri della Legalità (progetto della Regione Campania), un spettacolo che narra di storie di mafia, camorra, soprusi e ingiustizie ma anche di persone che hanno scelto di non piegarsi agli uomini d’onore.

Dalla stagione 2007-2008 Giulio Cavalli è, inoltre, direttore artistico del Teatro Nebiolo, vivace sala situata nella provincia di Lodi, a Tavazzano con Villavesco (LO) che sta per inaugurare il suo terzo anno di attività.

Collabora in articoli di inchiesta con alcune testate giornalistiche e online. 

Nel dicembre 2009 è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che gli ha portato la propria solidarietà per la vita sottoscorta a causa delle minacce ricevute da cosche mafiose.

Nel gennaio 2010 è stato premiato a Catania con il premio PIPPO FAVA dedicato al giornalista scomparso, è diventato cittadino onorario del Comune di Tavazzano con Villavesco per il suo impegno per la legalità, ed ha ricevuto nella sala del Consiglio Provinciale di Milano il premio CAMPIONE DELLA CULTURA dell’anno.

Dall’aprile 2010 è stato eletto consigliere regionale candidato indipendente nella lista di IDV in Lombardia. Ha aderito successivamente al gruppo di SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ che oggi rappresenta in Lombardia con Chiara Cremonesi.

E’ autore del libro LINATE 2001: la strage, e NOMI COGNOMI e INFAMI (edizioni Verdenero), mentre nel 2012 esce per i tipi di Chiarelettere il suo libro “L’innocenza di Giulio” sui rapporti tra Giulio Andreotti e la mafia.

Avete già fatto la vostra domanda? Inseritela nel box qui sotto!

Maria Petrescu | @sednonsatiata




Coming up soon: Giulio Cavalli


Giulio Cavalli, regional counselor of Lombardy, has accepted to do an interview with us: what questions would you like to ask?

Giulio was born in Milan in 1977, and in 2001 has founded in Lodi the company Bottega dei Mestieri Teatrali. He signed the text and direction of the first productions,  Il Cantafavole Muto, Tetiteatro e un chicco di caffè, Carro Poetico, Pulvere de Katabatù and Filo Spinato.

In 2006 Paolo Rossi, who curates the artistic supervision of Kabum!..come un paio di impossibilità! - a show about the Resistence in Italy - makes him go on stage, marking the beginning of his life as a "narrator".

During the same year he brings on stage (Re) Carlo (non) torna dalla battaglia di Poitiers, in occasion of the fifth anniversary of Carlo Giuliani's death, which debutes in Piazza Alimonda in Genua, chosen by Giuliano and Haidi Giuliani for the initiative "per non dimentiCARLO".

On December 18th 2007 he debutes at the Piccolo Teatro in Milan with Linate 8 ottobre 2001: la strage, written together with journalist Fabrizio Tummolillo, a monologue on the accident that cost 118 people their lives. After being performed in more than 20 cities, the show is constantly in tour. The day before the trial that closed the legal matters linked to the accident it was performed at the Teatro Quirino in Rome, with all the members of the 8 October Committee in the audience.

In September 2007 at the Teatro dell'Elfo in Milan the debute of Bambini a dondolo, dramatic show on child sexual tourism, hosted during the months of October and November at the Teatro Ambra Jovinelli in Rome and the Teatro Elicantropo in Naples.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

sabato 18 febbraio 2012

10minuticon Luca Di Giovanni



Durante l'intervista con Luca Di Giovanni, attore noto come autore e interprete del monologo "Ultime parole", ovvero il monologo delle 5 candele di The Show Must Go Off di Serena Dandini, abbiamo parlato di teatro, del panorama culturale italiano e delle prospettive per chi vuole intraprendere questa strada.


Abbiamo chiesto a Luca come ha iniziato a fare l'attore, e il suo percorso è stato davvero particolare.  Ha fatto il DAMS ed ha studiato critica cinematografica, un ambiente molto fertile per qualsiasi tipo di produzione, tant'è che nel 2004 ha scritto il suo primo corto, girato poi con alcuni amici e proiettato per i compagni d'università, tra cui molti studiavano regia. [video]

Al di là dei corti ha fatto anche molto teatro, iniziando prima a Velletri, la sua città natale, ricca di realtà interessanti ma poco note. Dopo aver lavorato con alcuni gruppi amatoriali, si è trasferito a Roma, dove è entrato in contatto con diversi ambienti. Purtroppo ora la sua attività teatrale si è ridotta a dei soliloqui, per ragioni pratiche più che ideologiche: in questo modo non c'è bisogno di affittare sale prove o pagare altri attori. Luca è rimasto volutamente isolato, in quanto "il teatro è un luogo che dà poco ma insegna molto". [video]

Il monologo delle candele andato in onda durante la prima puntata di The Show Must Go Off, è una denuncia di una situazione che negli ultimi anni è andata solo peggiorando. Chi inizia oggi non sa che direzione prendere, a differenza di come avveniva forse in altre epoche. Il teatro è diventato una terra di conquista con poco da conquistare, anche se non costa niente farlo: il problema vero è la mancanza di punti di riferimento, aggravato anche dal proliferare incontrollato di scuole di recitazione di dubbia qualità. 

I teatri così diventano dei "buchi senza pubblico", e chi li gestisce è interessato solamente a lucrare sugli affitti: il pubblico infatti se lo devono portare gli attori, ed è fin troppo spesso costituito da amici e parenti. Non mancano però in Italia gli attori di talento, e The Show Must Go Off è la dimostrazione che c'è ancora chi cerca attori bravi, anche se sconosciuti. [video]

Abbiamo chiesto a Luca quali consigli darebbe ai giovani che si affacciano a questo mondo e che vorrebbero fare questo mestiere, e secondo lui la cosa più importante è non pensare subito a dove si vuole arrivare, non guardare ai risultati degli altri, ma prendersi tempo per divertirsi e fare tutto quel che viene: scrivere, fare esperienze in teatro, e soprattutto conoscere persone nell'ambito. Non bisogna confondere l'obiettivo con il percorso, e per questa ragione il suo consiglio più sentito è di non pensare ad "arrivare". [video]

In chiusura Luca ci ha raccontato come è arrivato a far parte del cast di The Show Must Go Off e dove sarà possibile vederlo esibirsi dal vivo. [video]

Invito tutti a visionare l'intervista completa, molto ricca di spunti e riflessioni.

Buona visione!

Maria Petrescu

Photo credit: PP+C Creative Studio


10 minutes with Luca Di Giovanni

During our interview with Luca Di Giovanni, actor well known as the author of the monologue "Last words", the 5 candles monologue of The Show Must Go Off, we talked about theatre, the Italian cultural scenario and the perspectives for those who want to start this carreer.

We asked Luca how he started working as an actor, and his path was truly interesting. He studied at DAMS as a cinema critic, and that was a very fertile place to be. In 2004 he wrote his first short movie, which he then recorded with some friends and presented to his university fellows, many of which studied movie direction. [video]

Apart from the short films he's also done a lot of theatre, starting in Velletri, his city, which is quite rich in interesting realities that are not very well known. After working with some amateur groups, he moved to Rome, where he got in contact with several environments. Unfortunately his theatre activity is reduced to monologues, for practical rather than ideological reasons: this way there's no need to rent rehearsal rooms or pay other actors. Luca has remained isolated on purpose, since "theatre is a place that gives little but teaches a lot." [video]

The candles monologue was aired during the first episode of The Show Must Go Off, and it is a severe analysis of a situation that has just got worse during these last few years. Who starts today doesn't know what direction to take, unlike people who started in other times. The theatre has become a conquest land with nothing to conquer, even though it's quite cheap to do: the true problem is the lack of role models, also made worse by the incontrollable proliferation of low quality schools.

The theatres become "holes without a public", and those who manage them are only interested in making money from rent: the actors have to bring their own public, which is too often made out of friends and family. There are also very talented actors in Italy, though, and The Show Must Go Off is proof that there's still someone who's looking for good actors, even though not famous. [video]

We asked Luca what advice he'd give to young people who would like to be actors, and in his opinion the most important thing is not thinking right away about where you want to get, not looking at other people's results, but just take time to have fun and experiment and know people in the field. It's important not to mistake the goal with the path, which is the main reason his most valuable advice is not to think about "making it". [video]

Finally Luca has told us how he become part of the cast of The Show Must Go Off and where it will be possible to see him perform live. [video]

I invite everyone to view the full interview, extremely rich in details and insights.

Enjoy!

Maria Petrescu

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