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giovedì 10 gennaio 2013

10minuticon Daniela Farnese @dania



La scorsa settimana è stata nostra ospite Daniela Farnese, con la quale abbiamo parlato del suo ultimo libro, Via Chanel nr. 5, e delle modalità scelte per pubblicare e promuovere il testo.


In primo luogo abbiamo parlato del libro stesso: l'idea era di parlare della storia della propria generazione, in questo caso di una trentenne precaria nei sentimenti quanto nel lavoro, che da una grande sofferenza d'amore riesce a inventarsi una nuova vita. Daniela inoltre ha sempre avuto una grande passione per Chanel, riproposta nella protagonista, che si ispira a Coco sia per le scelte legate alla moda che per lo stile di vita.

Abbiamo chiesto il perché della scelta di pubblicare in cartaceo, quando il digitale sembra essere la scelta più indicata in questo periodo: in realtà l'editore NewtonCompton, molto all'avanguardia per quel che riguarda il digitale, ha effettuato una distribuzione parallela in libreria e come ebook. La versione elettronica ha avuto un tale successo da arrivare quinto nella classifica di vendita di ebook italiani, la prova che i due approcci - almeno in questo momento storico - non si escludono a vicenda.

Un'altra domanda riguarda la costruzione del testo e l'influenza del background come blogger nella scrittura del libro. Daniela ci ha rivelato che nel romanzo non ci sono blogger, social network, persone perennemente connesse a Facebook, etc. I protagonisti chiacchierano su Skype, ma non di più, anche perché a suo avviso offline e online sono così integrati che è diventato superfluo parlarne.

Sarebbe anacronistico scrivere la storia di una blogger: ormai siamo tutti blogger e abbiamo un account Facebook, e si dà per scontato che abbiamo in tasca uno smartphone che usiamo per navigare in Internet. L'unico aspetto derivante dall'aver passato tanti anni sul web è stato la modificazione dello stile di scrittura: secco, deciso e sintetico, che risponde appunto alla sintesi a cui obbliga il web.

Abbiamo chiesto a Dania se ha utilizzato tecniche di feedback liquido mentre scriveva, oppure se la sua è stata una scrittura più tradizionale: a suo avviso la grande ricchezza di questi tempi consiste nella quantità di contatti che è possibile avere all'interno della propria comunità sociale estesa, che facilitano molto la  ricerca e le idee, la costruzione di storie e la ricreazione del vissuto. Prima, per riuscire a scrivere, dovevi guardare molti film, leggere libri, viaggiare: ora invece si è immersi nel quotidiano di moltissime persone, che si portano dietro un potenziale enorme di suggestioni. La fantasia, secondo Daniela, va alimentata in continuazione: dalle immagini si creano altre immagini, si legano con il vissuto e diventano proprie, anche se sono state semplicemente raccontate da un proprio contatto.

Daniela ha rivelato che questo volume di Via Chanel nr. 5 non sarà l'unico, ma molto probabilmente la storia avrà un seguito: ci sono già molte idee, ma la modalità di scrittura è molto disciplinata, non a fiume. A dire il vero, l'unico tipo di scrittura a fiume è stato il blog, in cui ha sentito l'impellenza di raccontare delle cose perché era quasi come una chiacchierata con gli amici.

Con Daniela abbiamo parlato anche del panorama editoriale di questi mesi, del Kindle, e delle fonti di ispirazione per la scrittura, quindi vi invito a guardare l'intervista integrale!

Buona visione!

Maria Petrescu | @sednonsatiata


10minuteswith Daniela Farnese


Last week our guest was Daniela Farnese, with which we talked about her last book, Via Chanel nr. 5, and the modalities chosen to publish and promote it.

First of all we talked about the book itself: the idea behind it was to talk about the story of her generation, so in this case a thirty year old who was unstable both in feelings and work, who from a great love disappointment manages to invent a new life for herself. Daniela has always had a great passion for Chanel, which the protagonist shares, and who inspires herself to Coco both for fashion and life choices.

We asked her why she chose to publish a paper book when digital books seem to be the most obvious choice these days: the editor Newton Compton, which is very much ahead when it comes to digital, has actually done a double distribution, both in libraries and for the ebook version. The electronic version has had such a success, that it came in fifth in the Italian ebook sale chart, a proof that the two approaches - at least in this particular historical moment - don't exclude one another.

Another question regards the building of the text and the influence of her background as a blogger in writing the book. Daniela has revealed that in the novel there are no bloggers, social networks or people constantly on Facebook. The protagonists talk on Skype, but no more, also because she believes that offline and online are so integrated that it is even useless to talk about the distinction.

It would be anachronistical to write the story of a blogger: we're all bloggers now, we all have a Facebook account, and it's given for granted that we also have a smartphone in our pocket, which we use to navigate on the Internet. The only aspect deriving from having spent so many years on the web is how her writing style evolved: dry, synthetic and concise, which answers the speed required by the web.

Maria Petrescu | @sednonsatiata

venerdì 21 ottobre 2011

Intervistato.com | Alessandro Bonino @eio



Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Alessandro Bonino, autore di Spinoza.it e del blog "E io che mi pensavo", premiato come Miglior Blog Letterario ai Macchianera Blog Awards 2011.



Alessandro ha raccontato le origini di Spinoza, nato nel 2005 come uno spazio in cui trattare argomenti di attualità e guardare alla contemporaneità in maniera obliqua.
La svolta satirica imposta da Stefano Andreoli ha riscosso grande successo, portando gli utenti a lasciare molti commenti che di fatto erano delle battute, successivamente convogliate nel Forum Laboratorio Permanente di Satira.
Spinoza è diventato anche libro cartaceo, per la precisione due libri: uno bianco e uno nero, omaggio al White Album dei Beatles e al Black Album di Prince e Metallica.
Secondo Alessandro, i due libri di Spinoza sono paragonabili a un "almanacco di storia" del nostro Paese, un "esercizio di memoria postmoderno" che ripercorre, attraverso le battute, i fatti politici dal 2008 al 2011. [video]

Per quel che riguarda la nuova editoria, Alessandro ci ha descritto la situazione del mercato italiano, caratterizzato da due modalità di vendita dell'ebook in formato ePub.
La prima, adottata dalle grandi case editrici, è quella di proteggere l'ebook rendendo impossibile la visualizzazione del libro su dispositivi non autorizzati dal venditore; la seconda, adottata per esempio dalla casa editrice di Alessandro, Sugaman, è quella di mantenere l'ebook libero, aperto, apponendo sull'ebook solamente il nome dell'acquirente e la data in cui il libro è stato comprato. [video]

Sugaman è nata dalla collaborazione con lo scrittore Paolo Nori, soprattutto dalla discussione riguardo al modo in cui le case editrici italiane stavano affrontando gli ebook: molto spesso infatti gli ebook hanno un prezzo uguale se non superiore alla versione cartacea.
Oltre alla politica delle protezioni, c'è anche la politica del prezzo. Sembrerebbe che le case editrici vogliano soltanto avere la disponibilità di questo tipo di prodotto, ma che in realtà manchi la reale volontà di venderlo. [video]

Quando però Amazon arriverà in Italia con il suo ecosistema di ebook, offrendo il Kindle a un prezzo accessibile e cominciando a stipulare contratti direttamente con gli autori, le case editrici italiane rischieranno di rimanere effettivamente tagliate fuori.
A proposito di ebook, Alessandro ha specificato alcune delle caratteristiche più desiderabili in un ebook reader, la più importante delle quali è risultata essere uno schermo facilmente leggibile in qualsiasi condizione di luce. [video]

Abbiamo chiesto ad Alessandro come sarà, secondo lui, il libro del futuro: a suo avviso quei contenuti che possono essere esposti solamente in un libro ritroveranno la loro dimensione puramente testuale, invece tutto ciò che è finora è stato "libro" soltanto perché non aveva altre possibilità, troverà nuovi e sorprendenti mezzi di espressione. [video]

Invito tutti a visionare l'intervista integrale, molto più ricca di informazioni, dettagli e riflessioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


Intervistato.com | Alessandro Bonino

A few days ago we had the pleasure of interviewing Alessandro Bonino, founder of Spinoza.it and of the blog "E io che mi pensavo", which has been awarded the Best Literary Blog Prize at the Macchianera Blog Awards 2011.

Alessandro has told us about the origins of Spinoza, born in 2005 as a place in which to treat actuality topics and look at contemporary events in an oblique fashion.
The satirical turn imposed by Stefano Andreoli has had great success, bringing users to leave comments that were actually gags, which were subsequently directed to the Permanent Satire Laboratory Forum.
Spinoza has also become a physical book, actually two books: a white one and a black one, a tribute to the Beatles' White Album and Prince's and Metallica's Black Album.
In Alessandro's opinion, the two Spinoza books could be compared to a "history almanac" of our country, a "postmodern memory exercise" that goes over the political facts occurred between 2008 and 2011. [video]

As for new publishing, Alessandro has described the situation of the Italian market, characterized by two ways of selling the ebook in the ePub format.
The first one, adopted by big editors, is to protect the ebook making it impossible to read it on devices that aren't authorized by the seller; the second, adopted for example by Alessandro's publishing house, Sugaman, is to keep the ebook free and open, just adding to it the name of the buyer and the date in which the book was purchased. [video]

Sugaman was born from the collaboration with the writer Paolo Nori, especially from their discussion about the way Italian publishing houses were facing ebooks: very often ebooks have a price that is equal or superior to the price of the physical book.
Along with the protection politics, there are the price politics. It seems like the publishing houses only want to have this kind of product available in their catalogues, but they actually lack the will to sell it. [video]

But when Amazon will arrive in Italy with its ebook ecosystem, offering the Kindle at a fair price and starting to stipulate contracts directly with authors, the Italian publishing houses will really risk to be cut out.
Talking about ebooks, Alessandro has specified some of the most desirable characteristics of an ebook reader, and the most important seems to be a display that is easily readable in any light condition. [video]

We asked Alessandro how the book of the future will be: in his opinion the content that can only exist in a book will find its purely textual dimension, while everything that until now was a book only because it didn't have any other possibility, will find new and surprizing means to express itself. [video]

I invite everyone to watch the full interview, much richer in information, details and insight than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

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