▼ Il tweet del giorno

domenica 29 gennaio 2012

#TgWild 27.01.2012 | "E' la migliore con la bocca?"



Con il video di oggi inizia la nostra collaborazione con WildItaly e il TG Wild, rassegna satirica delle notizie più interessanti della settimana.


In primo luogo si è parlato di Beppe Grillo e le polemiche scoppiate intorno al post sul suo blog, in cui esprime la sua controversa opinione riguardo alla concessione della cittadinanza italiana ai figli nati in Italia da immigrati non italiani.

La seconda notizia riguarda la consigliera regionale Nicole Minetti: il Presidente della Regione Lombardia Formigoni, infatti, ha dichiarato che non sarebbe dovuta essere assunta, ma che è entrata in Regione grazie alla raccomandazione di Don Verzè.

Negli Stati Uniti una babysitter di 20 anni è stata accusata di violenza carnale di secondo grado nei confronti del ragazzo di 14 anni di cui si occupava: a scoprire la relazione tra i due è stata la madre del ragazzo, che ha trovato dei messaggi ambigui tra le mail del figlio.

Emilio Fede dichiara a La Zanzara di Giuseppe Cruciani di avere intenzione di lasciare la direzione del TG4 e di andare in Parlamento. Fede, che compirà a breve 81 anni, ha anche espresso il desiderio che la direzione del suo TG venga affidata a una giornalista donna.

Durante un programma televisivo spagnolo, un uomo ha praticato l'autofellatio, scatenando indignazione sui social media e spingendo l'emittente a spostare il programma in orario notturno.

Alda D'Eusanio, nota presentatrice televisiva italiana, è stata recentemente investita da uno scooter mentre attraversava la strada. La prognosi è stata sciolta e i medici del Policlinico Gemelli hanno dichiarato che non ci sono deficit funzionali o neurologici.

A Rio de Janeiro un grattacielo di 20 piani è crollato su altri due edifici più bassi: gli inquirenti stanno appurando le cause del crollo, ma la causa più probabile sarebbe un cedimento strutturale del primo edificio, che era in corso di ristrutturazione.

In chiusura, una "breve riflessione" riguardo ai tagli delle indennità parlamentari promessi dal Governo Monti, ma non ancora attuati a causa di difficoltà tecniche e legali.

Invito tutti a visionare questa puntata del TG Wild, che da questa settimana potrete trovare anche su Intervistato.com ogni domenica.

Buona visione!

Maria Petrescu


#TgWild 27.01.2012 | "Is she the best with the mouth?"

With today's video we start our collaboration with WildItaly and the Tg Wild, a satirical review of the most interesting news of the week.

The first news is about Beppe Grillo and the controversial post he published on his blog, in which he expressed his opinion about the concession of the Italian citizenship to those children who were born in Italy with non Italian parents.

The second news regards the regional counsellor Nicole Minetti: the Lombardia Region President Formigoni has declared that she wasn't supposed to be hired, but that she was recommended by Don Verzè.

In the United States a 20 year old babysitter was charged with having sex with the 14 year old boy she was looking after: the boy's mother discovered the relationship thanks to some ambiguous messages found among her son's emails.

Emilio Fede declared at La Zanzara that he intended to leave the direction of TG4 and go to Parliament. Fede, who will soon turn 81, has also expressed the desire that his place is taken by a woman journalist.

During a Spanish tv program, a man has done autofellatio, provoking outrage on social media and making the tv channel change the airing time of that program to the night hours.

Alda D'Eusanio, famous Italian tv presenter, has recently been hit by a scooter while she was crossing the street. The prognosis is now public, the doctors at the Gemelli Policlinic have declared that there are no functional or neurological deficits.

In Rio De Janeiro a 20 floor skyscraper has collapsed on other two smaller buildings: there are already researches to find the causes of the crash, but the most probable one is a structural failure of the first building, which was being renovated.

Finally a brief meditation about the cuts to parlamentary allowances the Monti Government had promised, but that haven't been yet done because of legal impediments.

I invite everyone to view this episode of Tg Wild, which from this week on you will be able to find every Sunday also on Intervistato.com.

Enjoy!

Maria Petrescu

sabato 28 gennaio 2012

Prossimamente: Claudia Vago @tigella #ijf12



La nostra prima intervista per la serie #ijf12 sarà a Claudia Vago, che non ama definirsi una "giornalista", ma che in questi mesi ha esplorato approfonditamente le potenzialità dell'informazione sui social media, specialmente Twitter.

Con l'intervista di domani, infatti, inizia la nostra collaborazione con l'International Journalism Festival di Perugia, una serie di interviste a diverse figure salienti nello scenario del nuovo giornalismo, del giornalismo d'inchiesta, dei social media, ma anche del giornalismo tradizionale, in preparazione del Festival del Giornalismo.

Dopo gli studi in storia dell'arte e storia del cinema, Claudia, che si autodefinisce tecno-curiosa e contastorie digitale, ha sviluppato la sua presenza online in parallelo a diversi impieghi nel settore della comunicazione turistica online. Appassionata di informazione, è presente in particolare su Twitter attraverso il quale nel corso del 2011 ha seguito e raccontato le rivolte nei Paesi arabi e numerosi altri eventi nel ruolo, nuovo per l'Italia, di social media curator. 

L'ultimo progetto che ha coordinato è il sito internet Yearinhashtag.com, una rassegna multimediale dei principali avvenimenti del 2011 attraverso tweet, foto e video circolati sui social media, lavoro che riconosce il ruolo svolto dal citizen journalism nel racconto dei fatti.

Naturalmente se volete proporre una domanda da farle, compilate semplicemente il form qui sotto.

Maria Petrescu





Coming up soon: Claudia Vago

With tomorrow's interview we start the collaboration with the International Journalism Festival, a series of interviews with several important figures in the scenarios of new journalism, investigation journalism, social media, but also traditional journalism, in preparation of the Festival.

Our first interview for the #ijf12 series will be Claudia Vago, who doesn't like to be called a "journalist", but during these months she has explored in depth the potential of information mediated by social media, especially Twitter, where she is best know with the nickname "Tigella".

After the studies in art and cinema history, Claudia, who defines herself a "techno-curious" and digital storyteller, has developed her online presence in parallel with several other occupation in the online tourism communication sector. Passionate about information, she is present in particular on Twitter, where during 2011 she has documented the Arab countries protests and numerous other events in the role, completely new for Italy, of the social media curator.

The last project she has coordinated is the Yearhinhashtag.com website, a multimedia review of the main events of 2011 through tweets, photos and video published on social media, a project that recognizes the role of citizen journalism in telling the facts.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above.

Maria Petrescu

giovedì 26 gennaio 2012

Prossimamente: Dan Pink @danielpink



Il nostro prossimo intervistato è Dan Pink, autore di diversi bestseller che in maniera provocatoria mettono in discussione il modo in cui abbiamo inteso finora il mondo del lavoro e del business.

Il più recente è Drive: La sorprendende verità su ciò che ci motiva, che sfrutta le conoscenze acquisite in 50 anni di scienze comportamentali per ribaltare la saggezza convenzionale sulla motivazione umana e per offrire una strada più efficace verso le performance migliori. Drive è un bestseller del New York Times, Wall Street Journal, Washington Post, Boston Globe, Los Angeles Times, San Francisco Chronicle e Publishers Weekly, ed allo stesso tempo un bestseller nazionale in Giappone e Inghilterra. Il libro è tradotto in 31 lingue.

A Whole New Mind: Why Right-Brainers Will Rule the Future affronta il tema del pensare con l'emisfero destro nell'economia moderna e descrive le sei abilità che gli individui e le organizzazioni devono padroneggiare in un'epoca di automazione e delocalizzazione. A Whole New Mind è un bestseller del New York Times ed è stato tradotto in 24 lingue.

The Adventures of Johnny Bunko: The Last Career Guide You’ll Ever Need è il primo libro di business americano nel format giapponese del manga e l'unico graphic novel a diventare un bestseller di BusinessWeel. Illustrato dall'artista Rob Ten Pas, The Adventures of Johnny Bunko è stato tradotto in 14 lingue.

Il primo libro di Dan, Free Agent Nation: The Future of Working for Yourself, è stato un bestseller del Washington Post a proposito del quale il Publishers Weekly afferma: "E' diventato una chiave di volta nelle relazioni di gestione dei dipendenti".

I suoi articoli su business e tecnologia compaiono in molte pubblicazioni, incluso il New York Times, Harvard Business Review, Fast Company, Wired, e il Sunday Telegraph. Dan ha fornito l'analisi dei business trend con CNN, CNBC, ABC, NPR, e altre reti negli Stati Uniti e non solo. Inoltre tiene conferenze in tutto il mondo alle corporation, alle associazioni e alle università, parlando della trasformazione economica e del nuovo workplace.

Lui stesso è un libero professionista, in quanto il suo ultimo lavoro è stato alla Casa Bianca, dove dal 1995 al 1997 è stato il chief speechwriter del Vice Presidente Al Gore. Ha lavorato anche come assistente del U.S. Labor Secretary Robert Reich e in altre posizione in politica e nel governo. E' laureato in legge, ma con sua somma gioia non ha mai praticato.

Naturalmente se volete proporre una domanda da fargli, compilate semplicemente il form qui sotto.

Maria Petrescu





Coming up soon: Dan Pink

Our next interviewee will be Dan Pink, author of several provocative, bestselling books about the changing world of work.

His latest is Drive: The Surprising Truth About What Motivates Us, which uses 50 years of behavioral science to overturn the conventional wisdom about human motivation and offer a more effective path to high performance. Drive is a New York Times, Wall Street Journal, Washington Post, Boston Globe, Los Angeles Times, San Francisco Chronicle, and Publishers Weekly bestseller — as well as a national bestseller in Japan and the United Kingdom. The book is being translated into 31 languages.

A Whole New Mind: Why Right-Brainers Will Rule the Future charts the rise of right-brain thinking in modern economies and describes the six abilities individuals and organizations must master in an outsourced, automated age. A Whole New Mind is a long-running New York Times bestseller that has been translated into 24 languages.

The Adventures of Johnny Bunko: The Last Career Guide You’ll Ever Need is the first American business book in the Japanese comic format known as manga and the only graphic novel ever to become a BusinessWeek bestseller. Illustrated by award-winning artist Rob Ten Pas, The Adventures of Johnny Bunko has been translated into 14 languages.

Dan’s first book, Free Agent Nation: The Future of Working for Yourself, was a Washington Post bestseller that Publishers Weekly says “has become a cornerstone of employee-management relations.”

His articles on business and technology appear in many publications, including the New York Times, Harvard Business Review, Fast Company, Wired, and The Sunday Telegraph. Dan has provided analysis of business trends on CNN, CNBC, ABC, NPR, and other networks in the U.S. and abroad. And he lectures to corporations, associations, and universities around the world on economic transformation and the new workplace.

A free agent himself, Dan held his last real job in the White House, where he served from 1995 to 1997 as chief speechwriter to Vice President Al Gore. He also worked as an aide to U.S. Labor Secretary Robert Reich and in other positions in politics and government.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

domenica 22 gennaio 2012

StartupID | Matteo Casini di SmartLogo @lcimicc



Matteo Casini, fondatore di SmartLogo, ha illustrato il progetto con cui ha vinto il Grant di Working Capital, un sistema di digital watermarking per integrare informazioni direttamente all'interno dei loghi, per evitare l'uso del QR code.



StartupID è la rubrica realizzata in collaborazione con Indigeni Digitali e dedicata al mondo delle startup.


Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Matteo Casini, fondatore di SmartLogo, una delle startup vincitrici del Grant di Working Capital.

L'idea di SmartLogo nasce dalla necessità di trovare un modo per utilizzare i QR code in una maniera che sia anche esteticamente gradevole, dato che vengono utilizzati sempre di più per le campagne pubblicitarie allo scopo di offrire servizi aggiuntivi ai visitatori. L'idea sarebbe quindi di inserire le informazioni direttamente nelle immagini dei loghi, permettendo all'utente di accedere ai dati associati usando il proprio smartphone. [video]

Il progetto è stato presentato a Working Capital come idea, e tuttora non è ancora stato sviluppato alcun prototipo, ma grazie al Grant il team ha cominciato a studiare le possibilità di sviluppo dell'applicazione. Si tratta infatti di un progetto che richiede un accurato studio delle tecniche di digital watermarking, che costituiscono il nucleo del progetto stesso.

In parte questo studio è già cominciato partendo dal background del MICC, del quale Matteo fa parte, e dalle informazioni aggiuntive recuperate dalla documentazione disponibile, ma le tempistiche sono ancora abbastanza incerte. Saranno sicuramente necessari 3 - 4 mesi per definire in maniera precisa quali sono le tecniche di marchiatura utilizzabili, dopodiché seguirà la fase di sviluppo vero e proprio. E' necessaria tuttavia anche una fase di test per raggiungere un livello di procedura stabile, per cui questi giorni saranno dedicati proprio alla definizione delle tempistiche. [video]

Il contest di Working Capital ha dato un'elevata visibilità al progetto, ma per ora i contatti si sono limitati a Telecom Italia, mostratasi molto interessata a SmartLogo: non sono stati presi, almeno per ora, contatti con altre aziende, ma naturalmente la speranza è che ci siano delle proposte e dei riscontri positivi per il 2012. [video]

Il team di SmartLogo è composto da 6 persone, tutte interne al MICC: Roberto Caldelli (responsabile del progetto), Rudy Becarelli (responsabile sviluppo), Andrea Del Mastio (responsabile ricerca), Irene Amerini (ricerca) e Paolo Mazzanti (grafico e webmaster).

Matteo si occupa in maniera diretta dello studio dello sviluppo per il digitale terrestre, ma si spera che comincerà, grazie al progetto SmartLogo, a occuparsi anche di digital watermarking. [video]

Invito tutti a guardare l'intervista completa, molto più ricca di dettagli e riflessioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


StartupID | Matteo Casini of SmartLogo

A few days ago we had the pleasure of interviewing Matteo Casini, founder of SmartLogo, one of the winners of the Working Capital Grant.

The idea of SmartLogo was born from the need to find a way to use QR codes so that they are also beautiful to watch, since they're being used more and more for ad campaigns to offer more services to visitors. The idea would be to insert the information directly into the logos, allowing the user to have access to the data using a smartphone. [video]

The project has been presented at Working Capital as an idea, and until now no prototype has been developed yet, but thanks to the Grant the team has been able to start studying the possibilities of development of the application. It's a project that needs an extremely accurate study of digital watermarking techniques, which actually are the core of the project itself.

This study has partly been started already, using some informations of the MICC background, and some information from already existing documents, but the timing is still quite uncertain. They will surely need 3 - 4 months to define which marking techniques are the most adequate, and after that there will be a development phase. A test period is also necessary to reach a stable level of procedure, so these days will be dedicated to defining the timing. [video]

The Working Capital contest has given great visibility to the project, but for now the contacts have been limited to Telecom Italia, who showed great interest for SmartLogo: there haven't been, at least not until now, any contacts with other companies, but hopefully 2012 will bring new proposals and positive collaborations. [video]

The SmartLogo team is made out of 6 people, all inside MICC: Roberto Caldelli (project manager), Rudy Becarelli (development), Andrea Del Mastio (research), Irene Amerini (research) and Paolo Mazzanti (graphic and webmaster).

Matteo deals with the study of development for Digital Terrestrial Television, but he would definitely like to start working on digital watermarking thanks to SmartLogo[video]

I invite everyone to view the full interview, much richer in detail and insight than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

sabato 21 gennaio 2012

Intervistato.com | Diego Bianchi @zdizoro



Diego Bianchi, autore di Tolleranza Zoro e di The Show Must go Off su La7, ci ha raccontato più in dettaglio alcuni dei fatti più rilevanti dal punto di vista politico accaduti durante il 2011, ripresi peraltro anche nel suo documentario "Finale di Partita", andato in onda su La7.


Il 2011 è stato un anno pieno di avvenimenti importanti per l'Italia, specialmente dal punto di vista politico. Insieme a Diego Bianchi, autore di Tolleranza Zoro, abbiamo ripercorso alcuni degli eventi più salienti dell'anno 2011, a partire dalle rivolte di Manchester, passando per la manifestazione del 15 ottobre in Piazza San Giovanni a Roma, ed arrivando infine alle soglie delle dimissioni di Silvio Berlusconi.

Su La7 è recentemente andato in onda lo speciale di Diego, "Finale di Partita", di cui questa intervista approfondisce alcuni aspetti e argomenti che nel documentario venivano solo accennati.

Innanzitutto Diego ha descritto quella che è stata la manifestazione del PD del 5 Novembre in Piazza San Giovanni a Roma, un evento molto partecipato e caricato di un'atmosfera positiva in vista della prospettiva di caduta di Berlusconi. Il segretario del PD Bersani ha ribadito in quell'occasione la sua posizione riguardo ai passi da intraprendere in seguito alla caduta del governo. Lui più di tutti, infatti, era orientato ad andare subito al voto, sia perché in quel momento il PD aveva i voti necessari, sia perché in caso contrario alla successiva occasione utile il suo mandato come segretario sarebbe già scaduto.

Si era consapevoli, comunque, dei rischi che avrebbe comportato un governo di transizione molto poco popolare, con una presenza compromessa e annacquata del PD in quello che già si era capito sarebbe stato un governo "lacrime e sangue". [video]

Abbiamo chiesto anche quali sarebbero i candidati più probabili per coprire il ruolo di segretario del PD, e Diego ha elencato tre nomi: Nicola Zingaretti, anche se molto probabilmente diverrà il sindaco di Roma, Chiamparino e Matteo Renzi, l'attuale sindaco di Firenze.

La sua iniziativa alla Leopolda di Firenze ha fatto molto clamore, soprattutto perché Bersani non ha voluto parteciparvi, trasformando lo scisma interno al PD in un fenomeno mediatico enorme. E' stato un errore, secondo Diego, dare così tanto spazio alle polemiche quando sarebbe bastato semplicemente presentarsi alla Leopolda per disinnescare il "fenomeno Renzi". [video]

Dall'altra parte a Bologna, Pippo Civati e Debora Serracchiani hanno organizzato "Il Nostro Tempo", manifestazione che tuttavia non ha avuto lo stesso risalto sui media, probabilmente perché dal punto di vista della comunicazione non sono stati altrettanto accorti, sebbene avessero più contenuti condivisibili rispetto a Renzi. 

Diego non è volutamente andato ad alcuna delle manifestazioni durante il mese di ottobre, innanzitutto perché ha trovato avvilente e paradossale che ogni leader si organizzasse la propria iniziativa. Sarebbe stato decisamente più produttivo organizzarne una sola, in cui tutti avrebbero potuto discutere e confrontarsi. [video]

Non potevamo non chiedere dettagli aggiuntivi rispetto agli scontri di Manchester e di Piazza San Giovanni a Roma, a cui Diego ha assistito personalmente, e che ha analizzato in maniera approfondita, evidenziando le differenze tra il comportamento delle forze dell'ordine inglesi e quelle italiane. [video]

Infine Diego ha risposto alle domande di Cristiana Alicata riguardo alla posizione del PD rispetto al matrimonio gay e alle famiglie arcobaleno, riprendendo la lunga intervista che Diego stesso aveva fatto a D'Alema, e alla domanda di Luca Alagna rispetto al motivo per cui in Italia non si è creato un vero movimento Occupy. [video]

Invito tutti a visionare l'intervista integrale, molto più ricca di dettagli e riflessioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu


Intervistato.com | Diego Bianchi

2011 was a year filled with important political events for Italy. Together with Diego Bianchi, author of Tolleranza Zoro, we have analyzed some of the most important of them, starting from the Manchester riots, to the 15th of October protests in Piazza San Giovanni in Rome, and finishing with Berlusconi's resignment.

Diego's special "Finale di Partita" has recently been aired by La7, and this interview is a more profound analysis of some aspects and facts that were only mentioned in the documentary.

First of all Diego has described the PD gathering in Piazza San Giovanni on the 5th of November, an event that had a lot of participants and was permeated by a positive atmosphere, waiting for the Berlusconi government to fall. PD Secretary Bersani has made his point very clearly regarding what he wanted to do afterwards: he was probably the most willing to go elections right away, both because the Democratic Party had the numbers at that time, and because otherwise at the next elections he would no longer be PD's secretary.

Everyone was aware of the risks of an unpopular transition government, with a compromised and dilluted presence in what was already seen as a "tears and blood" government[video]

We asked which would be the most probable candidates to cover the role of PD Secretary, and Diego has indicated three names: Nicola Zingaretti, even though he will probably become the Mayor of Rome, Chiamparino and Matteo Renzi, the current Mayor of Florence.

His initiative at the Florence Leopolda has originated a lot of discussione, especially because Bersani didn't want to participate, thus transforming the internal division of PD in a huge media phenomenon. It has been a mistake, in Diego's opinion, to give so much space to senseless discussions when it would have been so easy to just go to the Leopolda to "defuse" Renzi. [video]

On the other side, Pippo Civati and Debora Serracchiani have organized "Il Nostro Tempo", an event that hasn't had the same impact on media, probably because from a communication point of view they haven't been as resourceful, even though they had more content than Renzi.

Diego willingly didn't go to any of the events organized during the month of October, first of all because he thought it was quite strange that every leader organized their own initiative. It would have been much more productive to do just one, during which everyone would have been able to discuss and explain their position. [video]

We couldn't not ask some more details regarding the riots of Manchester and Rome, that Diego has seen in person, and that he analyzed in detail, stressing the differences between the behavior of the English and Italian police. [video]

Diego has also answered to Cristiana Alicata's question regarding PD's position when it comes to gay marriage and rainbow families, also explainaing part of a long interview he has done with D'Alema, and to Luca Alagna's question regarding the reason why in Italy we haven't had a proper Occupy movement. [video]

I invite everyone to view the full interview, much richer in detail and insight than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

venerdì 20 gennaio 2012

#OpMegaupload: la risposta di #Anonymous alla chiusura di #Megaupload



Il 19 gennaio 2012 l'FBI chiude il noto sito di file hosting Megaupload, e procede all'arresto del fondatore Kim Schmitz. Quello stesso giorno Anonymous organizza il più grande attacco hacker della storia, attaccando con successo i siti del governo americano e delle maggiori label.

Dopo l'arresto di Kim Schmitz, con l'accusa di pirateria e di aver causato 500 milioni di dollari di danni all'industria dei contenuti, la notizia della chiusura di Megaupload e Megavideo si è diffusa in pochi minuti.
Ci sono state diverse polemiche anche relativamente al fatto che il fondatore e altri collaboratori arrestati insieme a lui fossero stati arrestati su indicazione dell'FBI in Nuova Zelanda, sebbene nessuno di loro fosse cittadino americano.

Su Twitter #OpMegaupload è diventato trending topic mondiale: sono stati attaccati con successo il sito del Dipartimento di Giustizia, dell'FBI, della Casa Bianca, di Universal Music, Copyright.org, Hadopi.fr, il sito della Warner Music, di BMI, Sony Music, solo per citarne alcuni.

In questo storify sono raccolti i documenti e i tweet più salienti relativi a quello che è accaduto, e che probabilmente avrà delle conseguenze rilevanti anche per #SOPA e #PIPA.



After the Arrest of Kim Schmitz, with the charges of Internet piracy and $500 milion in revenue losses for the content industry, the news about the FBI closing Megaupload and Megavideo has spread like wildfire. There have been several discussions about the fact that the founder and the other collaborators who were arrested with him were actually apprehended in New Zealand on FBI orders, even though none of them is an American citizen.

#OpMegaupload has become a worldwide trending topic on Twitter in a matter of minutes: Anonymous has taken down the websites of the DOJ, FBI, White House, Universal Music, Copyright.org, Hadopi.fr, Warner Music, BMI, Sony Music, just to name a few!

In this Storify there are the most relevant documents and tweets about what happened, and that probably will have a huge impact on the votes of the #SOPA and #PIPA bills.


giovedì 19 gennaio 2012

Intervistato.com | Nicola Mattina @nicolamattina



In questa intervista Nicola ha fatto il punto su quelle che sono le più grandi difficoltà delle aziende nell'utilizzo di strumenti di comunicazione innovativi ed ha fornito le sue riflessioni in merito all'ecosistema delle startup in Italia.


Qualche settimana fa è stato nostro ospite Nicola Mattina, fondatore di Elastic ed esperto di social media e comunicazione corporate. 

Innanzitutto Nicola ci ha spiegato che cos'è Elastic, la società che ha fondato: si tratta di una società di consulenza che si occupa di progetti che hanno a che fare con il digitale, e gestisce progetti di comunicazione che usano le tecnologie digitali come strumenti fondamentali per essere realizzati. [video]

La definizione di enterprise 2.0, secondo Nicola, sarebbe quindi portare dentro l'organizzazione le tecnologie e le prassi che nascono intorno alle tecnologie, dato che comunque tutti le sperimentiamo già su Internet, in primo luogo sotto la forma dei social media. [video]

Questo tipo di approccio porta a una degerarchizzazione interna alle aziende, un processo già in atto soprattutto nelle aziende che si confrontano in modo forte con il mercato. Abbiamo chiesto a Nicola quali siano gli strumenti che possono accelerare questo fenomeno di condivisione, ma a suo avviso il problema è culturale, più che di strumento. Se non c'è un cambiamento organizzativo, infatti, nessuno strumento potrà garantire il passaggio da un approccio all'altro, per quanto performante possa essere. [video]

Molte di queste iniziative vengono attuate con successo nei periodi di grande crisi, quando ormai la situazione è tale da spingere le aziende ad essere disposte a tentare qualsiasi tipo di cambiamento, dato che nulla di quel che è stato fatto fino a quel momento ha funzionato. Secondo Nicola uno dei passaggi importanti sarà quello dell'abbandono del computer come postazione fissa in favore del tablet, anche in ambito lavorativo, passaggio che si porterà dietro anche un mercato di app più o meno specifiche per le attività aziendali. [video]

E' probabile che un uso più intensivo porti anche alla necessità di un miglioramento infrastrutturale della rete stessa, anche se il problema di fondo rimane chi la paga. C'è un mondo, che è quello degli editori, che ha paura di una banda troppo larga, che di fatto è una tecnologia abilitante nel portare video su device on demand, eliminando la necessità della TV tradizionale. La conseguenza dell'evoluzione di questo fenomeno sarà che a usare la TV rimarranno solo le fasce deboli, mentre la fetta di mercato più pregiata si sposta altrove. Non è solo una questione culturale, quindi, ma anche e soprattutto di interessi economici. [video]

Abbiamo chiesto a Nicola che cosa è Working Capital, il progetto di Telecom Italia ora chiamato Premio Nazionale per l'Innovazione, nato per finanziare le migliori idee in 4 ambiti differenti. I business angel italiani, infatti, per quella che è stata l'esperienza di Nicola, sono estremamente cauti nel dare finanziamenti alle startup. Inoltre manca un ecosistema che porti le persone che si sono cimentate e hanno sviluppato l'idea di fare impresa verso un processo di crescita e maturazione in un'azienda vera e propria. [video]

Il consiglio principale di Nicola per chi volesse aprire una startup, quindi, è scordarsi dei finanziamenti e non pensare che servano dei soldi. Con startup su Internet si può partire anche molto velocemente, con un investimento abbastanza modesto, ma la prima cosa da pensare nel fare una startup è che si tratta di una cosa faticosa, e che quello che si pensa è tipicamente sbagliato. E' necessario quindi analizzare l'idea, capire dove è sbagliata, cambiarla e renderla più interessante. 

In secondo luogo, è necessario confrontarsi moltissimo, e parlare della propria idea con persone più preparate, che possano fornire un insight e delle obiezioni costruttive all'idea originale. Bisogna però uscire dall'ordine di idee secondo il quale se racconti l'idea, qualcuno te la ruba. Infine è importante partecipare a qualsiasi competition per startup che esiste, farsi conoscere dai business angel e venture capital e tentare qualsiasi strada per far partire il proprio progetto. [video]

Abbiamo parlato più in dettaglio di questi e altri temi legati al mondo delle startup, delle aziende, e dell'uso che viene fatto all'interno di queste di alcuni strumenti di comunicazione innovativi.
Vi invito quindi a visionare l'intervista completa, molto più ricca di dettagli e riflessioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu

Photo credit: Luca Sartoni


Intervistato.com | Nicola Mattina

A few weeks ago we had as our guest Nicola Mattina, founder of Elastic and social media and corporate communication expert.

First of all, Nicola explained what Elastic, the company he founded, is all about: it's a consultancy company that deals with projects that have to do with anything digital, and they manage communication projects that use digital technologies as the fundamental tools to be realized. [video]

The definition of enterprise 2.0, in Nicola's opinion, would be to bring inside the organization those technologies and practices that are generated around technologies, since every one of us experiment with them on the Internet already, especially with social media. [video]

This type of approach brings to a de-hierarchization inside companies, a process that is already happening especially in those companies that really deal with the market in a strong way. We asked Nicola which are the tools that can speed up this sharing phenomenon, but in his opinion the problem is more a cultural one, rather than a technological one. If you don't have an organizational change, no tool will be able to guarantee the transition from one approach to the other, no matter how good it is. [video]

Many of these ideas are put into action with great success in times of crisis, when the situation is so severe that companies are willing to try any kind of change, since nothing they've done until then has actually worked. Nicola thinks one of the most important transitions will be the end of the use of the computer for work, and the start of the tablet era. This transition will also bring an extended, specific app market, which will be especially designed for business activities. [video]

It is probable that a more intensive use will also bring to the need to improve the infrastructure of the web itself, but the real problem is who is going to pay for it. There's a world, the one of editors, that is extremely afraid of broadband, which is actually the technology that brings video on demand on devices, thus eliminating the need for traditional television. The consequence of the evolution of this phenomenon will be that the only ones still using TV will be the least privileged classes, while the most valuable market share will go elsewhere. It's not only a cultural matter, but also a matter of economical interests. [video]

We asked Nicola what Working Capital is, Telecom Italia's project which now goes under the name of National Prize for Innovation, which was born to finance the best ideas in 4 different fields. Italian business angels, in Nicola's experience, are extremely cautious when giving money to startups. Moreover, there's a severe lack of an ecosystem the can bring people who have developed the idea of founding a business towards a growth and maturation process in an actualy company. [video]

Nicola's main advice for those who want to open a startup is to forget about the money, and not think that they need it. With Internet startups you can actually go online very quickly, with a relatively small investment, but the first thing you must think when you open a startup is that it's a very difficult task and that whatever you're thinking is probably wrong. You have to analyze the idea, understand what's wrong with it, change it and make it more interesting.

Secondly, you need to talk about it a lot with people who are more skilled than you are, who can give you their insight and their constructive criticism about the original idea. You have to forget about the concept that, if you talk about the idea, someone is going to steal it from you. Finally it is vital to participate to any startup competition there is out there, get to know business angels, venture capitals and try to make your project take off in any possible way. [video]

We talked in more detail about these and other topics related to the world of startups, companies, and the use that they make of innovative communication tools.

I invite everyone to view the full interview, much richer in details and insights than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

martedì 17 gennaio 2012

Prossimamente: Michael Brandvold @michaelsb



Michael Brandvold, il nostro prossimo intervistato, è uno dei consulenti di marketing più conosciuti nell'industria musicale, dell'intrattenimento mainstream e dell'intrattenimento per adulti negli Stati Uniti.

Fra poche ore intervisteremo Michael Brandvold, consulente freelance nell'industria musicale basato in California, fondatore di Michael Brandvold Marketing, azienda che ha lo scopo di far leva sugli anni di esperienza nel campo per fornire a clienti grandi e piccoli indicazioni utili nelle aree del marketing online e social, ma anche dell'e-commerce, dell'acquisizione di nuovi clienti e di retention.

Gene Simmons dei KISS è stato il primo a sfruttare le abilità di Michael come stratega di marketing online per lanciare a gestire tutti gli aspetti dell'affare multimilionario di Kissonline.com, incluso il loro programma innovativo di biglietti VIP. Michael ha gestito anche le attività online di Motley Crüe, Rod Stewart, Madonna, Ozzy Osbourne e Britney Spears, giusto per fare alcuni nomi.

Oltre agli artisti, Michael si occupa anche di startup: è stato speaker o panelist in occasione di molti eventi in tutti gli Stati Uniti, inclusi SXSW Interactive, California Music Industry Summit, Quicktime Live, NARM, The Conclave, Driven Music Conference e NARIP.

Sia nell'industria dell'intrattenimento mainstream che in quella per adulti, le abilità e il talento di Michael sono risorse vitali su cui molte aziende si basano per espandersi, prosperare ed operare in maniera efficace, efficiente e produttiva nell'economia online.

Autodidatta di HTML, Michael ha lanciato siti per Perris Records, Creative Communications, Sportmart e Montgomery Ward. Ma sarebbe stato KISS Otaku - il suo fansite per i KISS lanciato nel 1995 - a fare la sua fortuna.

Nel 1998, Gene Simmons dei KISS ha scoperto KISS Otaku ed ha voluto Michael come Director of Web Services alla Signatures Network, un'azienda Sony/CMGi, dove ha costruito da zero, gestito e fatto crescere KISSonline in un affare da milioni di dollari con oltre mezzo milione di visitatori al mese.

Michael è stato altresì fondamentale nello sviluppo ed esecuzione dei VIP Platinum Ticket Programs, che ormai sono ovunque nell'industria dei concerti. Prima band ad offrire un VIP Platinum Ticket program, durante la turnèe di 60 date negli Stati Uniti nel 2003, i KISS hanno ottenuto una vendita del 100% dei biglietti da 1000$, generando un milione e mezzo di dollari. Michael ha implementato lo stesso programma di biglietti VIP, gestendo il branding, marketing e vendite online, per U2Motley CrüeRod StewartMadonnaOzzy OsbourneBritney SpearsDream Theater, Alice Cooper e Jessica Simpson, con un fatturato di 20 milioni di dollari nei primi 12 mesi di operazioni. Le responsabilità di Michael includevano un lavoro molto ravvicinato con Universal Music Group, BMG/Sanctuary Records, Rhino Records, e Playboy.

Il passaggio all'industria dell'intrattenimento per adulti è avvenuto nel 2005, quando Michael ha accettato il ruolo di Direttore Vendite a GameLink.com, un rivenditore online di punta di prodotti e contenuti per adulti, per cui ha gestito una sales force esterna a Toronto, Philadelphia e Spagna, e con una base clienti di oltre 10.000 affiliati internazionali, che portavano circa 4 milioni di dollari annui.

Parleremo dell'utilizzo dei social media nell'industria musicale, le strategie e le tecniche di marketing che hanno avuto più successo e come coinvolgere i fan e i clienti incrementando la conversione.

Naturalmente se volete proporre una domanda da fargli, compilate semplicemente il form qui sotto.

Maria Petrescu





Coming up soon: Michael Brandvold

In just a few hours we'll be interviewing Michael Brandvold, freelance music industry consultant based in Northern California. Having launched Michael Brandvold Marketing to leverage his years of experience to provide direction to large and small clients in the areas of online & social marketing as well as e-commerce and customer acquisition and retention.

Gene Simmons of KISS first tapped Michael’s skills as a pioneering online marketing strategist to launch and manage all aspects of Kissonline.com’s multi-million dollar enterprise, including their ground-breaking VIP ticket program. Michael has also managed the online efforts for Motley Crüe, Rod Stewart, Madonna, Ozzy Osbourne and Britney Spears to name only a few.

Michael is also a advisor to a couple start-ups . He has been a speaker or panelist at many events across the country, including SXSW Interactive, California Music Industry Summit, Quicktime Live, NARM, The Conclave, Driven Music Conference and NARIP.

In both mainstream and adult entertainment, Michael Brandvold’s marketing talents, skills and savvy are vital assets that numerous companies rely upon to expand, prosper and operate effectively, efficiently and profitably in the online economy.

A self-taught master of HTML, Michael launched websites for Perris Records, Creative Communications, Sportmart, and Montgomery Ward.  But it was KISS Otaku – his KISS fan site launched in 1995 – that would change his fortunes forever.

In 1998, Gene Simmons of KISS discovered KISS Otaku and personally tapped Michael as the Director of Web Services at Signatures Network, a Sony/CMGi company, where he built-from-scratch, managed and grew KISSonline into a multi-million dollar enterprise with over of a half million visitors a month.

Michael was also instrumental in the development and execution of VIP Platinum Ticket Programs, which are now ubiquitous in the concert industry.  The first band to offer such a VIP Platinum Ticket program, KISS’ 2003 60-date US tour, achieved 100% sellout of the $1,000 tickets generating $1.5 million.  Michael implemented the same VIP ticketing programs, and managed the online branding, marketing, and sales efforts, for U2,  Motley CrüeRod StewartMadonnaOzzy OsbourneBritney SpearsDream Theater, Alice Copper and Jessica Simpson grossing $20M in first 12 months of operations. Michael’s responsibilities included working closely with Universal Music Group, BMG/Sanctuary Records, Rhino Records, and Playboy.

Transitioning into the adult entertainment industry in 2005, Michael accepted the role of Director of Affiliate Sales at GameLink.com, a leading online purveyor of adult products and content, where he managed an external sales force in Toronto, Philadelphia and Spain, and a client base of over 10,000 international affiliates, which accounted for nearly $4 million in annual revenue.

We will be talking about the use of social media in the music industry, the marketing strategies and techniques that have been most successful and how to to engage fans and customers increasing conversion.

Of course, if you want to ask a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

domenica 15 gennaio 2012

Prossimamente: Gini Dietrich @ginidietrich



La nostra prossima intervistata sarà Gini Dietrich, fondatrice e CEO di Arment Dietrich Inc., autrice di Spin Sucks ed esperta di marketing non convenzionale.

Domani avremo il piacere di intervistare Gini Dietrich, fondatrice e CEO di Arment Dietrich, Inc. e autrice di Spin Sucks.

Arment Dietrich è un'azienda di marketing non tradizionale che lavora nel mondo digitale con lo scopo di combattere e cambiare la percezione negative del PR e del marketing.

Per farlo, il team di Arment Dietrich gestisce il blog Spin Sucks per fornire informazioni e consigli sui trend legati a marketing, comunicazione, social media, imprenditoria, ottimizzazione dei motori di ricerca, e pubblicità.
Studiano anche l'astroturfing, casi di PR e marketing andati male, professionisti non etici, fornendo al tempo stesso idee su come migliorare questi casi di studio.

Autrice di Spin Sucks, il Blog dell'Anno scelto dai lettori per il 2010 e 2011, Blog di Marketing Top42 di Junta42, uno dei Top 10 social media blog di Social Media Examiner, e uno dei 150 blog AdAge Power, Gini ha partecipato a numerose conferenze, panel, sessioni di coaching e workshop in Nord America a proposito dell'uso della tecnologia online nella comunicazione, nel marketing, nelle vendite e nelle Risorse Umane.

Uno dei professionisti della comunicazione più quotati sui social network, Gini scrive anche per Crain's Chicago Business, AllBusiness e Franchise Times.

Avremo l'occasione di parlare di marketing, social media, e diversi casi di studio che possono essere molto utili per qualsiasi azienda voglia interagire con i propri clienti online.

Naturalmente se volete proporre una domanda da farle, compilate semplicemente il form qui sotto.

Maria Petrescu





Coming up soon: Gini Dietrich

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Gini Dietrich, founder and CEO of Arment Dietrich, Inc. and author of Spin Sucks.

Arment Dietrich is a non traditional marketing firm that works in a digital world, with the aim of fighting and changing the negative perception of the PR and marketing industries.

In order to do just that, the team at Arment Dietrich manages the blog to provide expert information and advice on current issues and trends surrounding marketing, communication, social media, entrepreneurship, search engine optimization, and advertising.
They also look at astroturfing, bad PR and marketing practices, and unethical “professionals”, and provide ideas on how to make these case studies better.

The author of Spin Sucks, the 2010 and 2011 Readers Choice Blog of the Year, a Top 42 Content Marketing Blog from Junta42, a top 10 social media blog from Social Media Examiner, and an AdAge Power 150 blog, Gini has delivered numerous keynotes, panel discussions, coaching sessions, and workshops across North America on the subject of using online technology in communication, marketing, sales, and HR.

One of the top rated communication professionals on the social networks, Gini was recently named the number one PR person, according to Klout and TechCrunch, on the channels, and number one on Twitter, according to TweetLevel. She also can be found writing at Crain's Chicago Business, AllBusiness, and Franchise Times.

We will have the chance to talk about marketing, social media, and several case studies that can be useful for any company who wants to interact with clients online.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

giovedì 12 gennaio 2012

StartupID | Paolo Franceschetti di SOLWA



Paolo Franceschetti, fondatore di SOLWA, ci ha spiegato in maniera approfondita il funzionamento del suo progetto per la purificazione dell'acqua salata o inquinata, riconosciuto dall'ONU come idea per lo sviluppo dell'umanità.



StartupID è la rubrica realizzata in collaborazione con Indigeni Digitali e dedicata al mondo delle startup.


Pochi giorni fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Paolo Franceschetti, dottorando presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e fondatore di SOLWA, una delle startup vincitrici del Grant di Working Capital - Telecom Italia.

Il progetto ha ottenuto diversi riconoscimenti nell'ultimo anno, primo fra tutti quello dell'ONU, che ha riconosciuto SOLWA come idea per lo sviluppo dell'umanità. Inoltre Paolo ha partecipato al TR35 del Technology Review Italia, pubblicato dal MIT, ed ha vinto il premio come Innovatore dell'anno 2011. [video]

SOLWA è uno strumento che serve a depurare l'acqua salata o inquinata usando solo ed esclusivamente la radiazione solare. Si tratta dunque di un prodotto che, attraverso l'evaporazione e la condensazione, permette di distillare l'acqua ed eliminare le parti inquinanti a costo praticamente zero.

L'idea è nata da una conoscenza che tutti abbiamo, ovvero quella del ciclo dell'acqua, ma la parte più difficile della sua implementazione è stato trovare delle modalità per ottimizzare questo processo aumentandone l'efficienza ed eliminare al tempo stesso il bisogno di energia elettrica o gas per alimentarlo. [video]

Inizialmente l'idea era destinata esclusivamente ai paesi in via di sviluppo come soluzione per l'acqua potabile, e infatti svariate ONG hanno chiesto dei prototipi da sperimentare. Inoltre il prodotto stesso è molto legato ai paesi in via di sviluppo per una questione climatica, in quanto ha bisogno di tanta energia solare per funzionare. Tuttavia ci sono anche diverse aziende locali interessate al procedimento di SOLWA per trasferirlo a settori differenti, in particolare per i problemi legati ai rifiuti, come ad esempio l'essiccamento dei fanghi di depurazione. [video]

La struttura di SOLWA è molto semplice: si tratta di una serie di scambiatori di calore e una serra con vasca di contenimento all'interno della quale scorre l'acqua. L'azione combinata dell'effetto serra e degli scambiatori di calore fa sì che l'acqua arrivi rapidamente a 80° C, trasformandosi in vapore che viene poi raccolto e fatto condensare. Tutto ciò che non evapora a temperature inferiori, quindi gli elementi inquinanti, rimane sul fondo della vasca e non si ritrova nell'acqua distillata ottenuta.

Questo procedimento permette di eliminare i sali, i metalli pesanti e altre tipologie di inquinanti che non vanno in sospensione, con un rendimento di 10 litri/metro quadro al giorno, a costo zero. SOLWA infatti non richiede né l'uso di sostanze chimiche, normalmente usate per depurare l'acqua, né energia elettrica, e una volta acquistato permette di avere un sistema di depurazione continua. [video]

L'acqua ottenuta è acqua distillata, quindi SOLWA prevede anche un sistema di post-trattamento costituito da filtri di sali minerali che rimineralizzano l'acqua rendendola potabile. Questa soluzione viene applicata ad esempio nel caso di inquinamento batteriologico, ma nei casi di inquinamento con metalli pesanti, l'acqua inquinata viene diluita con acqua distillata fino al raggiungimento di una concentrazione idonea. [video]

Abbiamo parlato quindi dei numeri di SOLWA, delle prospettive di crescita e dei futuri sviluppi previsti per il progetto. [video]

Invito quindi tutti a visionare l'intervista, molto più ricca di dettagli e informazioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu




StartupID | Paolo Franceschetti of SOLWA

A few days ago we had the pleasure of interviewing Paolo Franceschetti, researcher at the Università Ca' Foscari in Venice and founder of SOLWA, one of the startups that won the Working Capital - Telecom Italia Grant.

The project has obtained several prizes and aknowledgements last year, first of all from the UN, that has recognised SOLWA as an idea for the development of humanity. Paolo has also participated in the TR35 Technology Review Italy, published by the MIT, and has won the prize as Innovator of the Year 2011. [video]

SOLWA is a tool that can purify salty or polluted water using only solar radiation. It is a product that, through evaporation and condensation, allows to distill water and eliminate the polluting parts practically cost-free.

The idea comes from a piece of information we all have, the water cycle, but the most difficult part of its implementation was finding ways to optimize the process, increase its efficiency and eliminating the need for electricity or gas to make it work. [video]

At the beginning the idea was destined exclusively to Third World countries as a solution to produce drinkable water, and in fact several ONGs have requested prototipes to experiment with. The product itself is intrinsecally linked to Third World countries, simply for a climatic reason: it needs a lot of solar energy to function. However there are also several local companies interested in SOLWA's core procedure, with the idea of transfering it to different sectors, particularly waste management, such as drying out sewage sludge. [video]

SOLWA's structure is very simple: it is a series of heat exchangers and a hothouse with a tub inside which the water flows. The combined action of the heat exchangers and the greenhouse effect makes the water go rapidly to 80°C, turning into steam that is then condensed. Everything that doesn't evaporate at lower temperatures, so the polluting agents, stays on the bottom of the tub and is thus separated from the distilled water obtained.

This procedure allows to eliminate salts, heavy metals and other types of polluting agents that don't suspend, and it can produce up to 10 litres/square meter a day, for free. In fact SOLWA doesn't require the use of chemicals that are usually used to purify water, nor of electricity, so once it's been bought it allows to have a continuous purifying system. [video]

The water obtained is distilled water, so SOLWA also has a post-treatment system with mineral filters that make the water drinkable. This solution is usually applied in case of bacteriological pollution, but in the case of heavy metal pollution, the polluted water is just dilluted with distilled water until the concentration is safe. [video]

We also talked about SOLWA's numbers, it's growth perspectives and the future developments that are in sight for the project. [video]

I invite everyone to view the interview, much richer in detail and information than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

mercoledì 11 gennaio 2012

Prossimamente: Mark Schaefer @markwschaefer



Con 30 anni di esperienza, Mark Schaefer è considerato uno tra i più autorevoli esperti di social media marketing negli Stati Uniti, nonché fondatore di Businesses Grow e autore dell'omonimo, conosciutissimo blog.

Domani avremo il grande piacere di intervistare Mark Schaefer, direttore esecutivo di Businesses Grow, autore dell'omonimo blog e noto esperto di social media marketing.

Mark ha 30 anni di esperienza nel marketing e titoli avanzati in business e scienze comportamentali applicate. Ha studiato con Peter Drucker alla Claremont Graduate University. Attualmente è uno scrittore di business apprezzato a livello mondiale, docente unniversitario e innovatore, ed ha ricevuto sette brevetti internazionali per nuove idee di prodotto con aziende Fortune 100. E' membro di facoltà alla Rutgers University ed ha partecipato come speaker alle più grandi conferenze degli Stati Uniti. Eì l'autore dei best-seller The Tao of Twitter e Return on Influence ed è apparso sul New York Times, Business Week e molte altre pubblicazioni. Il suo blog, {grow}, è tra i più importanti blog sul marketing nel mondo e Mark è nel primo 1% di influencer su Twitter.

La grande esperienza in vendite, marketing, e-commerce, social media, servizi creativi e comunicazioni di marketing, ha fatto sì che Mark potesse aiutare molti tipi diversi di business. Le partnership più riuscite di Businesses Grow sono state con imprenditori che avevano prodotti e servizi di grande qualità, ma che non potevano permettersi le spese di una risorsa full-time per il marketing per aiutarli a crescere. L'azienda fornisce supporto di marketing in outsourcing, con particolare attenzione sia alle opportunità di vendita a breve termine, sia al rinnovamento strategico di lungo termine.

Avremo l'opportunità di parlare dello scenario attuale per quel che riguarda il social media marketing, alcuni casi di studio e naturalmente del libro più recente di Mark: Return on Influence.

Naturalmente, se volete proporre una domanda, compilate semplicemente il form qui sotto!

Maria Petrescu





Coming up soon: Mark Schaefer

Tomorrow we'll have the great pleasure of interviewing Mark Schaefer, Executive Director at Businesses Grow and renowned social media marketing expert.

He has 30 years of global sales and marketing experience and advanced degrees in business and applied behavioral sciences. He has also been studying under Peter Drucker at Claremont Graduate University.
Mark is a globally-acclaimed business writer, university lecturer, and innovator, receiving seven international patents for new product ideas with Fortune 100 companies. He is a marketing faculty member at Rutgers University and has been a keynote speaker at major conferences around the nation. He is the author of the best-selling books The Tao of Twitter and Return on Influence and has appeared in the New York Times, Business Week and many other publications.  His blog {grow} is among the top marketing blogs of the world and he is among the top 1 percent of all influencers on Twitter.

With extensive experience in sales, marketing, eCommerce, social media, creative services and marketing communications, Mark has helped many types of businesses. Businesses Grow's most successful partnerships have been with business owners who have great products and services but can’t afford the expense of a full-time marketing resource to help them grow. The company provides affordable out-sourced marketing support to address both short-term sales opportunities and long-term strategic renewal.

We'll have the opportunity of talking about the social media marketing scenario, case histories and of course, Mark's most recent book: Return on Influence.

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

sabato 7 gennaio 2012

Prossimamente: Giovanni Scrofani @jovanz74



Il nostro prossimo intervistato, Giovanni Scrofani, è il fondatore di Gilda35, oltre ad essere un profondo conoscitore della storia di Internet e delle comunità hacker.

Domani avremo il piacere di intervistare Giovanni Scrofani, giurista d'impresa e fondatore del progetto Gilda35.

Nato nel 1974 sviluppa da subito una contraddittoria passione per le cultura digitale e la cultura umanistica, che porterà avanti per tutta la sua vita.

Uno dei primissimi ricordi della sua infanzia è legato alle partite con Pong, una delle embrionali console casalinghe in bianco e nero degli anni settanta. Vivrà tutto il cursus honorum di una generazione che è migrata dall’analogico al digitale in ogni aspetto della propria vita: Pong, ZX spectrum, PC IBM, 386, 486, Pentium I, Pentium II, Pentium III, Playstation ONE, Playstation 2, Playstation 3, Netbook, iPhone, Samsung Galaxy, Kindle.

Trascorre la giovinezza apprendendo rudimenti di programmazione in Basic, C, Visualbasic, Pascal, frequentando anche con profitto un liceo classico (il celebre Giulio Cesare di Roma) in una sezione sperimentale di informatica.

Trascorre gli anni novanta leggendo tonnellate di libri di filosofia, storia, letteratura greca e latina, testi religiosi delle tradizioni più disparate, collezionando una sterminata biblioteca di classici della fantascienza, del fantasy e del fantastico maturando un’ammirazione sterminata per la scena cyberpunk e Philip K. Dick, accumulando tonnellate di fumetti di ogni genere e stile, esercitandosi anche a livello amatoriale nell’arte del cartooning, viaggiando per mezzo mondo con ogni mezzo di locomozione possibile gironzolando per Europa, Nord America e Medio Oriente. Gioca di ruolo con quantità iperboliche di regolamenti, divertendosi a testare nuovi sistemi di gioco per gli importatori e matura una tale passione per i videogame da portarlo a diventare betatester di alcuni titoli famosi.

Sono anni formativi particolarissimi. Dal 1995 in Italia sbarca in pianta stabile Internet. Inizia a frequentare le prime Comunità Online, maturando una vasta conoscenza delle tematiche inerenti hacking, hacktivismo, Cultura Digitale. Vive in modo appassionato la stagione del web 1.0, che rimarrà un momento di presa di coscienza fondamentale sulle tematiche sociali, antropologiche e politiche.

Nel 2010 ha dato vita al Progetto Gilda35,  la Comunità Online dei cosiddetti “Ricercatori”, che attraverso performance dadaiste, provocazioni digitali, vere e proprie indagini 2.0, cerca di far riflettere, con un pizzico di satira, su vizi e virtù dell’odierna cultura digitale.

Ha collaborato con Brand Care Magazine e Fanpage, scrivendo articoli e testi didattici su temi legati a diritto e nuove tecnologie e netnografia.

E’ membro attivo dell’Associazione Indigeni Digitali, che  “promuove il confronto e il dibattito sugli aspetti innovativi, creativi ed evolutivi della Società italiana, con particolare riguardo ai sistemi di comunicazione, alla tecnologia, alla gestione, produzione di beni e servizi nel settore pubblico e privato al fine di individuare soluzioni che possano anche contribuire allo sviluppo dell’Italia” (art. 2 Statuto).

Naturalmente se volete proporre una domanda da fargli, compilate semplicemente il form qui sotto.

Maria Petrescu





Coming up soon: Giovanni Scrofani

Tomorrow we'll have the pleasure of interviewing Giovanni Scrofani, corporate lawyer and founder of the Gilda35 project.

Born in 1974, he develops a contradictory passion for digital and humanistic culture, which he will deal with his entire life.

One of his first memories as a child are linked to Pong games, one of the first game consoles in b/w in the 70s. He'll live the entire cursus honorum of a generation that migrated from analogic to digital in every aspect of daily life: Pong, ZX Spectrum, PC IBM, 386, 486, Pentium I, Pentium II, Pentium III, Playstation ONE, Playstation 2, Playstation 3, Netbook, iPhone, Samsung Galaxy, Kindle.

His youth was spent learning the basics of programming in Basic, C, Visualbasic, Pascal, and attending brilliantly a classic highschool (the famous Giulio Cesare in Rome) in an experimental informatics section.

He spent the 90s reading tons of philosophy, history, Greek and Latin literature books, religious texts of the most different traditions, collecting a huge library of Sci-Fi, fantasy and fantastic classics while developing a great admiration for the cyberpunk scene and Philip K. Dick, accumulating tons of comic books of every genre and style and practising the art of cartooning at an amateur level. He traveled across the world with any kind of transportation mean, visiting Europe, North America and The Middle East. He roleplays with hyperbolic quantities of rules, he has fun testing new game systems for importers and he has such a passion for videogames that he becomes a betatester for several famous titles.

These have been very particular years. In 1995 Internet arrives in Italy. Giovanni starts to participate in the first online communities, developing a vast knowledge about the topics regarding hacking, hacktivism and digital culture. He lives the web 1.0 season passionately, seeing it as a moment of fundamental aknowledgement on social, antropological and political themes.

In 2010 he started the Gilda35 Project, the online community of "Researchers", who, through dadaist performances, digital challenges, 2.0 inquiries, tries to make people think upon the vices and virtues of today's digital culture, with a bit of satire.

He has collaborated with Brand Care Magazine and Fanpage, writing articles and didactic texts on topics linked to law and new technologies and netnography.

He is an active member of the Indigeni Digitali Association, which "promotes the debate on innovative, creative and evolutionary aspects of Italian Society, with particular regard to the systems of communication, technology, management, production of goods and service in the public and private sector with the goal of finding solutions that can also contribute to the development of Italy" (art. 2 of the Statute).

Of course, if you want to propose a question, simply fill in the form above!

Maria Petrescu

giovedì 5 gennaio 2012

StartupID | Antonio Tomarchio di Beintoo @tonytom82



Antonio Tomarchio, fondatore di Beintoo, ci ha descritto in dettaglio la sua startup, vincitrice dell'edizione 2011 della Startup Competition di Le Web.



StartupID è la rubrica realizzata in collaborazione con Indigeni Digitali e dedicata al mondo delle startup.


Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Antonio Tomarchio, fondatore di Beintoo, startup vincitrice dell'edizione 2011 di Le Web.

In primo luogo Antonio ha spiegato che cosa è Beintoo: un concetto semplice con dietro molta tecnologia. Si tratta infatti di una piattaforma che permette agli sviluppatori di applicazioni mobile di introdurre facilmente dinamiche del gioco competitive e collaborative all'interno delle loro app.
E' possibile quindi per gli utenti avere uno score, ottenere un punteggio in base ad azioni specifiche: è lo sviluppatore a decidere quali azioni incentivare. [video]

L'elemento chiave è costituito dal fatto che è possibile premiare gli utenti quando completano determinati obiettivi, e i premi possono essere forniti da sponsor esterni, inserzionisti che caricano offerte promozionali, coupon oppure offerte speciali. In questo modo gli advertiser possono acquisire nuovi clienti interagendo dentro un'esperienza di gioco, e dare diversi tipi di vantaggi a seconda della tipologia di obiettivo raggiunto. [video]

Attualmente Antonio è responsabile prodotto per l'advertising in Register.it, ed è stato in questo contesto che ha iniziato a lavorare su tematiche advertising in maniera estesa: la pubblicità online infatti era sempre più ottimizzata verso i bisogni dell'inserzionista o dell'editore, ma senza instaurare una vera relazione con l'utente finale. E' nata così l'idea di costruire una forma pubblicitaria che permettesse agli utenti finali di trasformare il tempo speso nel mondo virtuale in benefici reali. [video]

I numeri attuali di Beintoo sono molto interessanti, infatti ha un reach globale di 25 milioni di utenti e 3 milioni di utenti attivi giornalmente, 250 developers onboard e 60 app mobile rilasciate o in fase di rilascio. Il tasso di conversione delle offerte, quindi i tassi di reale acquisto si attestano nell'ordine del 18-20%, molto più alti rispetto ad altre forme di pubblicità.
Già oggi hanno il potenziale per consegnare 1 milione di premi al giorno e 400.000 utenti hanno agganciato il proprio profilo Facebook a Beintoo. [video]

L'obiettivo da qui a 12 mesi è di arrivare ad avere una community di iscritti con profilo associato di 10 milioni di utenti, un reach che passi dai 25 milioni di utenti attuali a 100 milioni, e arrivare a 25 milioni di daily active users. Per quanto riguarda il futuro remoto, Beintoo mira a diventare il leader della gamification internazionale, e per il 2013 punta ad avere un reach di 300 milioni di utenti e ben 60 milioni di daily active users. [video]

Antonio ci ha raccontato in dettaglio come è nata l'idea di Beintoo, da dove deriva il nome e quali sono le possibilità di diffusione e guadagno per gli sviluppatori che scegliessero di utilizzare il motore di gamification di Beintoo per coinvolgere i propri utenti, giusto per citare alcuni temi.

Invito tutti a visionare l'intervista completa, molto più ricca di dettagli, insight e informazioni rispetto a questa mia breve sintesi.

Buona visione!

Maria Petrescu

Photo credit: Aurora Chiste




StartupID | Antonio Tomarchio of Beintoo

A few days ago we had the pleasure of interviewing Antonio Tomarchio, founder of Beintoo , the startup winner of the 2011 edition of LeWeb.

First of all Antonio has explained what Beintoo is: a simple concept with a lot of technology behind it. It's a platform that allows mobile apps developers to easily introduce competitive and collaborative game dynamics inside their apps. It's possible for users to have a score based on specific actions: the developer decides which actions to incentivate. [video]

The key element is the fact that it is possible to give prizes to users when they complete certain goals, and the prizes can be supplied by external sponsors, advertisers that offer promotions, coupons or special offers. This way advertisers can get new clients interacting inside a game experience, and give different types of advantages based on the type of goal that has been reached. [video]

Antonio is currently product manager for advertising in Register.it, and it is inside this context that he started working on advertising in a diffuse manner: online advertising was optimized towards the needs of the editor or advertiser, without establishing a true relationship with the final user. The idea of building an advertising model that allows final users to transferm the time spent in the virtual world into real world advantages was born. [video]

Beintoo's numbers are quite interesting, they have a global reach of 25 milion users and 3 milion daily active users, 250 developers onboard and 60 mobile apps that have been released or are about to be. The conversion rate of offers, so the real rate of purchase, is around 18-20%, much higher than other forms of advertising. They already have the potential to give out 1 milion prizes a day and 400.000 have linked their Facebook profile to Beintoo[video]

The goal for the next 12 months is having a community of users with associated profile of 10 milion users, a reach that goes from the 25 milion they have now, to 100 milion and 25 milion daily active users. As for the future, Beintoo's goal is to become the leader of internation gamification, and for 2013 they aim to have 300 milion users and 60 milion daily active users. [video]

Antonio has explained in detail how Beintoo was born, where the name comes from and which are the perspectives of diffusion and profit for developers who choose to use Beintoo's gamification engine to engage their users, just to name a few topics.

I invite everyone to view the full interview, much richer in detail, insight and information than my brief synthesis.

Enjoy!

Maria Petrescu

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